La giornata parlamentare – 23 marzo

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per concludere l’esame del decreto relativo alla protezione internazionale e al contrasto dell’immigrazione illegale. Successivamente si confronterà sul ddl per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario; alle 16 si svolgeranno un’interpellanza e diverse interrogazioni.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Finanze proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro e successivamente esaminerà il ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato. La Commissione Industria ascolterà i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome sull’Atto comunitario relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema informazione sul mercato interno.

La Commissione Sanità proseguirà l’esame del ddl sull’uso dei farmaci veterinari. La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti di Confindustria sull’affare assegnato sui profili ambientali della Strategia energetica nazionale.

Secondo quanto deciso dalla Conferenza dei capigruppo, il ddl concorrenza, bloccato alle porte dell’aula del Senato dalla scorsa estate, dovrebbe riprendere il suo cammino e approdare in Assemblea la prima settimana di aprile. Nelle scorse settimane ci sono state diverse riunioni tra i relatori, i rappresentanti della maggioranza e il Governo per mettere a punto una trentina di emendamenti blindati da presentare al testo.

Nei prossimi giorni potremo capire quali sono le reali intenzioni e se veramente il provvedimento tornerà a essere esaminato. Quello che è certo è che l’intenzione del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda di portare il ddl all’approvazione è frenato da una parte della maggioranza e probabilmente dallo stesso Matteo Renzi. E sembra estremante difficile che si possa giungere alla ripresa dei lavori se gli ostacoli politici non verranno superati.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per concludere l’esame del decreto relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. Successivamente si confronterà sulla proposta di legge sul fine vita, sulla pdl sull’accordo tra Italia e Slovenia sulla linea del confine di Stato, sulla pdl su candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati , sulla mozione sui poteri speciali del Governo per salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica e sulla pdl per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Infine dibatterà le mozioni in materia di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego, e quella relativa all’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà la discussione generale sulle 29 proposte di legge per la revisione della legge elettorale, ed esaminerà la pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista e quella per l’Istituzione della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità.

La Commissione Giustizia esaminerà la proposta di legge, approvata la settimana scorsa dal Senato, sulla modifica al Codice penale, di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, la pdl di delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale e la pdl sulla legittima difesa.

La Commissione Finanze, in sede riunita con la Attività Produttive, ascolterà i rappresentanti dell’Acquirente Unico nell’ambito della discussione delle risoluzioni relative allo sviluppo di un sistema di comunicazione dei dati sulle utenze domestiche. La Commissione Ambiente proseguirà il confronto sugli emendamenti della pdl, già approvata dal Senato, sulle aree protette. La Commissione Attività Produttive si confronterà sulla risoluzione per la realizzazione dell’infrastruttura di ricerca per l’avvio e l’implementazione del progetto DivertorTokamak Test (DTT).

La Commissione Lavoro esaminerà la pdl sull’accesso al trattamento pensionistico in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato e inizierà il confronto sul decreto per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio e per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti. La Commissione Affari sociali ascolterà i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e quelli dell’Associazione nazionale comuni italiani sulla pdl per l’impiego delle persone anziane per lo svolgimento di lavori di utilità sociale.

Dopo le polemiche politiche degli scorsi giorni il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che nelle prossime settimane sarà ascoltato in Parlamento, durante il question time alla Camera è tornato sulle nomine delle aziende partecipate dallo Stato. Il Ministro ha sottolineato che i nomi che compongono le liste di rinnovo “sono stati individuati secondo una procedura di selezione svolta con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione e il reclutamento manageriale sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato”.

Per quanto riguarda i consiglieri e il management di Eni ed Enel ha ribadito l’importanza del lavoro svolto e i risultati ottenuti da due gruppi guidati da De Scalzi Starace. Per quanto riguarda l’avvicendamento tra Moretti e Profumo in Leonardo (ex Finmeccanica) è stato deciso di “privilegiare l’esperienza nello sviluppo internazionale e la capacità di gestire situazioni di forte complessità aziendale”. Nel caso di Poste Italiane, che ha visto la sostituzione di Caio con Del Fante, il Governo avrebbe preferito una figura più orientata alla valorizzazione della “struttura del cda con figure con esperienze specifiche in tali settori, oltre che di situazioni complesse nella gestione delle aziende”.

In casa del centro destra è gelo fra Forza Italia e Lega Nord. E a rimarcare le distanze, che sembrano di giorno in giorno più insanabili, c’è stata la cerimonia, ieri alla Camera, per le celebrazioni del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. Mentre Forza Italia ha partecipato alla cerimonia solenne, il leader del Carroccio Matteo SalviniGiorgia Meloni di Fratelli di Italia non erano presenti. Uno strappo politico importante che segna il differente orientamento sull’Europa.

Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile colloquio chiarificatore tra il Cav e il segretario di via Bellerio, ma non è stata ancora fissata una data; se ne parlerà, forse, la prossima settimana. La situazione sembra molto critica e i temi sul tavolo molti, primo fra tutti le elezioni amministrative del prossimo giugno e successivamente una possibile alleanza elettorale alle elezioni politiche del prossimo anno. Il leader della Lega nei giorni scorsi ha lanciato l’idea di una federazione di centrodestra, una proposta che stata accolta tutto sommato bene all’interno di Forza Italia ma che però non affronta il vero nodo politico del momento e cioè chi sarà la guida capace di tenere assieme un’area sempre più eterogenea e percepita come sempre meno credibile.

La campagna elettorale è orami incominciata da qualche settimana sia fuori che dentro il Parlamento. Ieri è andato in scena l’ennesimo durissimo scontro tra il M5S e il Partito Democratico: L’ ufficio di presidenza della Camera ha bocciato la proposta targata Movimento 5 stelle per equiparare le pensioni dei deputati a quelle dei lavoratori comuni mentre ha approvato una delibera alternativa, presentata da Marina Sereni (Pd), che invece interviene per tre anni con un taglio sui vitalizi degli ex deputati. La decisione che ha fatto scattare immediatamente le violente proteste dei pentastellati nei corridoi e successivamente in aula.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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