La giornata parlamentare – 24 novembre

Al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato e le Commissioni non si riuniranno. Questa settimana la Commissione Bilancio è entrata nel vivo dell’esame della manovra economica esaminando tutti gli oltre 700 emendamenti segnalati dai Gruppi parlamentari. Per il momento nessuno è stato ancora approvato anche perché una gran parte delle proposte di modifiche sono state accantonate. Al contempo ieri il Governo ha presentato la prima tranche di emendamenti; le proposte di modifica sono arrivate in netto ritardo rispetto alle previsioni, un fatto che ha determinato un forte rallentamento dei lavori della Commissione. Ma a scatenare un po’ di tensione è stata la mancanza dell’emendamento sulle agenzie fiscale e il rinvio ad oggi delle proposte dei relatori.

Ma è soprattutto la possibilità che il tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno finisca nella manovra a creare scompiglio: con questa mossa il Governo intenderebbe mettersi al riparo da eventuali problemi legati alla fine della legislatura. Il risultato è che la Commissione ieri sera si è lasciata senza aver fissato una nuova convocazione, ma con la promessa di rivedersi nel weekend: saltano quindi le sedute di oggi mentre rimangono ancora confermate quelle di sabato che domenica, ma lo slittamento dell’arrivo del provvedimento in aula appare inevitabile.

Alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera e le Commissioni non si riuniranno. 

Approvate le mozioni sulla normativa per le prevenzioni vaccinali

L’Aula di Montecitorio ha approvato diverse mozioni sulle iniziative per superare le criticità della normativa in materia di prevenzione vaccinale. Nello specifico il Governo è stato impegnato a promuovere specifiche campagne di recupero dei non vaccinati tra gli adolescenti e i giovani adulti, a implementare la campagna vaccinale antinfluenzale, a rafforzare il sistema vaccinale in autorevolezza, trasparenza, indipendenza, omogeneità, capacità di ascolto e flessibilità. a migliorare le modalità d’informazione e comunicazione alla popolazione e a reperire maggiori risorse finanziarie necessarie a potenziare i Centri vaccinali.

Così come a prevedere che le risorse derivanti dalle sanzioni rimangano nella disponibilità del SSN, a rafforzare le misure utili a tutelare la salute dei soggetti deboli le cui condizioni di salute impediscono l’accesso alle vaccinazioni, a garantire l’iscrizione obbligatoria al Servizio sanitario nazionale dei minori stranieri, a rafforzare gli uffici addetti all’erogazione degli indennizzi e a rendere sempre più trasparenti le modalità di acquisto dei vaccini.

Il Governo è stato impegnato anche a promuovere progetti di vaccino-vigilanza attiva, a potenziare qualitativamente i Centri regionali di farmacovigilanza (CRFV), a monitorare le aziende produttrici di vaccini e ad adottare iniziative normative volte a prevedere la possibilità di rivalersi sulle case farmaceutiche per i danni da vaccinazione.

Via libera alle celebrazioni per Gioachino Rossini

Successivamente l’Assemblea ha approvato definitivamente con 276 voti a favore, nessun contrario e 86 astenuti, la legge per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini. La legge finanzierà interventi di promozione, diffusione, approfondimento e salvaguardia della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Gioachino Rossini, con convegni, manifestazioni e pubblicazioni ma anche con il recupero edilizio e il restauro conservativo dei luoghi rossiniani. Per le iniziative celebrative è stato riconosciuto al Comitato un contributo straordinario di 680.000 euro per l’anno 2018 e di 20.000 euro per l’anno 2019.

E ancora…

L’Aula della Camera ha poi approvato la proroga del termine per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie; diverse leggi di ratifica di trattati internazionali tra cui: quella sull’accordo Italia-Francia relativo all’attuazione di un’autostrada ferroviaria, quella sul protocollo dei privilegi e delle immunità del Tribunale unificato dei brevetti, quella sull’ufficio del Consiglio d’Europa a Venezia, quello sulla costruzione di un Impianto laser europeo a raggi X, quello della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive; e ancora, quello tra Italia, Francia e Principato di Monaco relativo alla protezione dell’ambiente marino e costiero mediterraneo e un emendamento allo Statuto istitutivo della Corte penale internazionale. Successivamente ha approvato definitivamente la legge per il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e la sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia.

Il Governo vara la ridefinizione dei collegi elettorali

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che definisce i nuovi collegi elettorali stabiliti dal Rosatellum, comincia ufficialmente il countdown per le elezioni politiche di primavera. La definizione dei nuovi collegi, infatti, che sarà perfezionata entro le prossime due settimane, renderà applicabile la legge elettorale a tutti gli effetti ed eliminerà l’impedimento che c’era stato finora a sciogliere le Camere. Nella prossima primavera si voterà dunque, ma la data non è ancora decisa, anche se alcuni elementi sono già chiari: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia spingono per il voto a marzo mentre Forza Italia, Smp e Sinistra Italiana per andare alle urne a maggio.

Salvini propone un patto anti inciucio

In casa del Centro Destra Matteo Salvini ha proposto ai suoi alleate la sottoscrizione di un patto anti-inciucio firmato dal notaio per contrastare ogni eventuale ipotesi di un accordo postelettorale fra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. L’impegno sarà richiesto anche ai candidati e qundi agli eletti. Ma non solo: il leader della Lega Nord, fortemente colpito dall’ennesimo scandalo giudiziario di un deputato siciliano neo eletto nelle liste del centro destra, ha chiesto a Forza Italia e Fratelli d’Italia l’impegno formale di fare “liste pulite e al di sopra di ogni sospetto”. Infine, ribadendo la necessità di andare al voto quanto prima, si è riproposto come leader della coalizione e questo nella convinzione che Berlusconi non potrà candidarsi alle prossime elezioni.

 

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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