La giornata parlamentare – 27 settembre

Oggi al Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato il ddl sulla celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini e quello sulle celebrazioni di Leonardo, Raffaello e Dante, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione del ddl sui piccoli Comuni, di quello relativo alla lingua italiana dei segni e della proposta di legge per la fornitura di servizi di rete internet.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà diverse audizioni sulla proposta di legge, già approvata dalla Camera, per l’abolizione dei vitalizi, esaminerà il ddl sulle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato e l’Atto europeo sull’Agenzia europea di gestione operativa dei sistemi IT. La Commissione Giustizia si confronterà sul disegno di legge relativo al reato di diffamazione e sul ddl per la modifica della legge fallimentare. La Commissione Finanze si confronterà sull’affare assegnato in tema di gestione dei crediti deteriorati da parte delle banche italiane e sugli Atti europei sulla capacità di assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione degli enti creditizi.

La Commissione Lavori Pubblici ascolterà il sostituto Procuratore della Repubblica di Roma sul disegno di legge di delega per la tracciabilità degli autori di contenuti nelle reti sociali. La Commissione Agricoltura ascolterà i rappresentanti di FIDAF, di ASSOSEMENTI, di COMPAG e del Centro Internazionale per gli Antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria sull’utilizzo del glifosato nelle produzioni agricole nazionali, si confronterà sul disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica, sull’affare assegnato relativo alle nuove tecnologie in agricoltura e sul ddl, già approvato dalla Camera, sulle produzioni biologiche.

La Commissione Lavoro proseguirà i lavori dell’indagine conoscitiva sull’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale e l’esame del ddl sull’equo compenso. La Commissione Sanità riprenderà l’esame del ddl sui disturbi alimentari e del ddl sul fine vita. La Commissione Territorio esaminerà il disegno di legge sulle aree protette e ascolterà i rappresentanti dell’ISPRA e il Capo Dipartimento della Protezione civile sul ddl relativo alla cartografia geologica d’Italia e della microzonazione sismica. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame della legge europea 2017.

Oggi alla Camera

Dopo che nella seduta di ieri è stata approvata la proposta di legge per la promozione delle imprese culturali e creative, la pdl di ratifica del Protocollo addizionale di Nagoya in materia di responsabilità e risarcimenti, il Protocollo sulla biosicurezza e l’emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, l’Assemblea della Camera a partire dalle 9.30 si confronterà sulla proposta di legge sul codice antimafia.

A seguire discuterà la pdl di ratifica dell’Accordo dell’Aja sulla registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali, la ratifica dell’accordo Italia-Croazia sulla cooperazione transfrontaliera di polizia e la pdl di ratifica della convenzione Italia-Filippine sulle doppie imposizioni. Successivamente saranno esaminate le mozioni sui criteri di ripartizione del fondo di solidarietà comunale, anche nell’ottica dell’attuazione della riforma del federalismo fiscale e la pdl per lo sviluppo della mobilità in bicicletta.

Al termine delle votazioni della seduta pomeridiana l’aula di palazzo Montecitorio avvierà l’esame del Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2016e delle disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci della Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2017. Come di consueto alle 15 saranno svolte le interrogazioni a risposta immediata.

 

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Giustizia, in sede riunita con la Affari sociali, proseguirà l’esame della pdl per la legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati. La Commissione Bilancio concluderà l’esame del ddl sul rendiconto 2016 e di quello relativo all’assestamento 2017, e si confronterà sullo schema di decreto ministeriale sull’individuazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile.

La Commissione Finanze esaminerà la risoluzione per l’estensione delle misure di indennizzo forfettario in favore dei risparmiatori titolari di obbligazioni subordinate e proseguirà il ciclo di audizioni sulla risoluzione relativa agli interventi in materia fiscale, assicurativa e finanziaria sulle tematiche ambientali.

La Commissione Trasporto esaminerà le risoluzioni sulla limitazione alla circolazione in autostrada dei veicoli destinati allo spettacolo viaggiante. La Commissione Attività produttive si confronterà, in sede riunita con la Giustizia, sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che conferisce alle Autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione più efficaci e che assicura il corretto funzionamento del mercato interno.

La Commissione Lavoro proseguirà l’esame delle pdl sul licenziamento illegittimo. La Affari sociali esaminerà il cosiddetto dl Lorenzin sulla sperimentazione clinica dei medicinali, l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il riordino delle professioni sanitarie e della dirigenza sanitaria del Ministero della salute.

Legge elettorale: la discussione riparte

Dopo una settimana di fittissimi incontri politici, il Rosatellum bisha incassato il primo sì della Camera. La Commissione Affari costituzionali, infatti, ha adottato con i voti di Pd, Forza Italia, Lega e Ap la nuova proposta dem, che prevede il 64% di proporzionale e 36% di proporzionale, come testo base da cui partire per arrivare a nuove regole del gioco condivise. Hanno votato a favore anche gli autonomisti di Svp (dal momento che è stato superato il nodo Trentino) e i centristi di Gigli e Dellai.

Contrari alla nuova proposta di legge elettorale Mdp, Si, M5S e FdI. Il testo arriverà in Aula, secondo quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, il prossimo 10 ottobre per essere approvato in prima lettura nei primi 15 giorni del mese. I gruppi avranno tempo fino a giovedì alle 12 per presentare gli emendamenti, che saranno votati da venerdì. Pd, Forza Italia, Lega e Ap presenteranno soltanto emendamenti di natura tecnica che verranno prima concordati.

Di Maio fa i primi passi

Dopo la sua elezione a candidato premier e leader del Movimento 5 Stelle, ieri sera Luigi Di Maio ha tenuto il suo primo discorso all’assemblea congiunta dei parlamentari di Camera e Senato. Dopo i fortissimi malumori della parte del Movimento più ortodossa capitanata da Roberto Fico, il candidato Premier grillino ha fatto un forte richiamo alla necessità di restare coesi e di costruire un fronte comune alle grandi sfide politiche imminenti, dalla legge elettorale, passando dalla prossima legge di bilancio sino ad arrivare alle prossime elezioni politiche.

Resta al centro del dibattito interno il nodo del doppio incarico. A pesare è la soprattutto la possibilità che Di Maio possa decidere sulle regole o su chi candidare alle tornate elettorali locali o nazionali. E soprattutto che il suo ruolo non possa essere affiancata da un mini direttorio o un organo collegiale a cui affidare le decisioni apicali.

Ma c’è un’ulteriore ombra all’orizzonte: quella che qualcuno tra gli iscritti ricorra contro le primarie che hanno incoronato Di Maio. Per ora, l’avvocato Lorenzo Borrè è stato solo sondato ma il legale oggi spiega: “ci sono buone probabilità che siano invalidate, come in Sicilia”.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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