La giornata parlamentare – 28 luglio

Oggi al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea e le Commissioni del Senato non terranno sedute. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha approvato con voto di fiducia (154 voti favorevoli e 117 contrari) il decreto per la crescita del Mezzogiorno. Il provvedimento, che sarà votato dalla Camera la settimana prossima, prevede il rafforzamento degli interventi per il contrasto del fenomeno degli incendi boschivi dolosi, impedendo lo sfruttamento successivo dei terreni incendiati; stanzia nuovi fondi per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e stabilisce nuove norme per favorire la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica, come chiesto dall’Ue. Prevede anche il raddoppio del tempo (da 3 a 6 mesi) che i Comuni avranno a disposizione per effettuare la ricognizione dei terreni e delle aree di cui sono titolari, che possono essere destinate al progetto sulla banca terre abbandonante.

Arrivano i cluster tecnologici nazionali, che saranno utilizzati per l’accelerazione e la qualificazione della programmazione nel campo della ricerca e dell’innovazione a favore delle aree del Mezzogiorno, e si prevedono risorse per contrastare la diffusione del coleottero Xylosandruscompactus, agevolazioni per i giovani imprenditori che decidono di rimanere nelle regioni meridionali e interventi d’ integrazione salariale straordinaria nelle aree di crisi industriale complessa.

Inoltre il decreto stabilisce che nelle regioni dove non ci sono aree portuali sarà possibile presentare istanza d’istituzione delle zone economiche speciali solo in forma associativa; inoltre per le zone colpite da eventi sismici , in caso di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, nei bandi di dovrà essere previsto il trasferimento al subentrante, senza soluzione di continuità, di tutto il personale dipendente non dirigenziale del gestore uscente.

Successivamente l’Aula del Senato ha approvato definitivamente, con voto di fiducia, il decreto legge per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Il decreto, approvato con 148 voti favorevoli, 91 contrari, garantisce la continuità del sostegno al credito delle famiglie e delle imprese del territorio e contemporaneamente facilita la liquidazione coatta amministrativa delle due Banche dichiarate dalla Bce in condizioni di dissesto.

Per garantire la continuità viene disposta un’iniezione di liquidità di circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali, per un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro, sul finanziamento da parte di Intesa Sanpaolo della massa liquidatoria dei due istituti. Si procederà al rimborso al 100% degli obbligazionisti retail, con un contributo del 20% da parte della stessa Intesa. Il provvedimento non ha subito modifiche in Commissione se non l’inserimento del testo deldl bond, il decreto che sospende per sei mesi il rimborso dei bond delle banche che hanno chiesto la ricapitalizzazione preventiva.

Oggi alla Camera

Passando all’altro ramo del Parlamento, l’Assemblea di Montecitorio, dopo che ieri sera il Governo ha incassato la fiducia, torna a riunirsi a partire dalle 9.00 per l’esame degli ordini del giorno al decreto Vaccini. Alle 10.00 sono previste le dichiarazioni di voto mentre il voto finale sarà intorno alle 12.

Il decreto, che sarà approvato definitivamente, prevede il passaggio da 4 a 10 delle vaccinazioni obbligatorie e gratuite, e che esse diventino un requisito fondamentale per l’ammissione dei bambini al nido e alla scuola dell’infanzia (0-6 anni). Tra queste alcune sono in via permanente, come anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilusinfluenzae tipo B; altre invece sono a successiva valutazione (fra 3 anni): anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

E’ prevista una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro per chi non ottempera ai nuovi obblighi, anche per quanto riguarda i minori dai 6 ai 16 anni. Inoltre, ai nati dal 2012 al 2016 sono offertegratuitamente le vaccinazioni anti-meningococcica C e anti-pneumococcica, mentre ai nati dal 2017 quelle anti-meningococcica B, anti-meningococcica C e anti-pneumococcica e anti-rotavirus. I Dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi sono obbligati a richiedere, all’atto dell’iscrizione del minore, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni .

Le vaccinazioni si potranno prenotare direttamente e gratuitamente in farmacia, nell’ambito delle loro attività di servizio. Per i nati dal 2017 l’obbligo è esteso a tutte e 10 le vaccinazioni, mentre per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate quelle previste dal Calendario vaccinale nazionale per ciascun anno di nascita. Presso il Ministero della salute viene istituita l’Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi, tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati. Infine l’Aifa, in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità, predisporrà e trasmetterà, con cadenza annuale, al Ministero unarelazione contenente tutti i dati presenti sul sistema di Farmacovigilanza, compresi gli eventuali eventi avversi per i quali è stata confermata l’associazione con una vaccinazione.

Nell’arco di questa settimana, la Camera ha approvato in prima lettura, con 348 voti favorevoli, 17 contrari e 28 astenuti, la proposta di legge Richietti per l’ abolizione dei vitalizi e la nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali. Il provvedimento, che ora passa all’esame del Senato, interviene per la prima volta con legge su una materia disciplinata dai Regolamenti interni degli organi parlamentari e prevede la completa equiparazione del trattamento previdenziale dei parlamentari a quello dei lavoratori dipendenti. Inoltre dispone anche per i parlamentari il limite dei sessantacinque anni per l’erogazione del trattamento previdenziale, eliminando la possibilità di diminuire tale limite per ogni anno di legislatura oltre ai cinque prescritti, fino a un massimo dei sessanta anni, come accade oggi. Le nuove norme vengono estese anche agli ex parlamentari e ai consiglieri regionali. Inoltre viene prevista una gestione separata Inps in cui finiscono le risorse destinate alle pensioni dei parlamentari e viene ammessa la reversibilità della pensione ai superstiti con le stesse regole che valgono per tutti i cittadini.

Quanto ai lavori delle Commissioni, nella giornata di oggi la Giustizia si confronterà sulla pdl relativa al nuovo Codice Antimafia. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del decreto per la crescita del mezzogiorno. La Commissione Agricoltura si confronterà sulla pdl relativa alla coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali.

Il ritorno della legge elettorale

Il dossier sulla legge elettorale sarà riaperto a settembre, ma la sollecitazione fatta mercoledì dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spinto i partiti o le loro correnti a scoprire le prime carte. E mentre il Centro Destra sembra ricompattarsi su una proposta unitaria che dovrebbe arrivare già la prossima settimana, nel Centro Sinistra le idee non sembrano chiare, non essendo stato sciolto il nodo politico centrale, se presentarsi unito o meno.

Probabilmente entro la chiusura estiva delle Camere, venerdì prossimo, Fi, Lega e Fdi presenteranno una proposta unitaria: un sistema proporzionale, con il premio alla coalizione vincente, e una soglia di sbarramento bassa (2-3%) per i partiti coalizzati, per favorire un accordo con i centristi. Nelle intenzioni di Berlusconi non ci sarebbe l’obbligo di indicare nè il candidato premier nè il programma, ma un patto politico in base al quale il partito che arriva primo esprime il premier. La proposta, ancora non ufficiale, è stata fatta conoscere a Matteo Renzi.

Secondo Silvio Berlusconi questo sistema potrebbe interessare il segretario del Pd, se dovesse stringere una alleanza con il futuro partito di Pisapia. E infatti Andrea Orlando, che spinge perché il Pd dia vita a una coalizione, ha rilanciato una proposta con premio di coalizione. E tra i Dem c’è chi, come l’area di Dario Franceschini, invita a lanciare un ponte anche verso i centristi; per non parlare della nascente “Forza Europa” di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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