La giornata parlamentare – 4 aprile

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi oggi alle 11 per la discussione delle mozioni sulla riforma della Politica agricola comune e altre in materia di agricoltura. A partire dalle 16.30 proseguirà l’esame del ddl per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e successivamente si confronterà sul decreto, già approvato dalla Camera, relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 .

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Giustizia esaminerà il ddl per la demolizione di opere abusive e in sede riunita con la Finanze si confronterà e svolgerà diverse audizioni informali nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del decreto relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

La Commissione Finanze, in sede riunita con l’Industria, ascolterà Francesco Greco, Procuratore presso il Tribunale di Milano, sul ddl contenente misure fiscali per la concorrenza nell’economia digitale. La Commissione Istruzione proseguirà l’esame e svolgerà diverse audizioni sul disegno di legge in materia di Codice dello spettacolo.

La Commissione Lavori pubblici esaminerà lo schema di decreto legislativo sulle disposizioni integrative e correttive al nuovo codice degli appalti, e ascolterà i rappresentanti di Autostrade per l’Italia S.p.A. sul crollo di un cavalcavia, avvenuto il 9 marzo 2017, nel tratto dell’autostrada A14 tra Loreto e Ancona. In sede congiunta con la Ambiente della Camera, alle 14 ascolterà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione e sulle ipotesi di modifica della nuova disciplina sui contratti pubblici.

La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame del disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica e dell’affare assegnato sulle nuove tecnologie in agricoltura. La Commissione Industria, in sede riunita con la Territorio, ascolterà i rappresentanti dell’associazione ambientalista Marevivo sul ddl in tema di composizione dei prodotti cosmetici.

La Commissione Lavoro si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la modifica e l’integrazione del Testo unico del pubblico impiego, e sul ddl sulla tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e le misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. La Commissione Sanità ascolterà diversi esperti sul ddl relativo alla procreazione assistita. La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti di ILIP e di Progetto Arcadia design sull’Atto comunitario sul piano d’azione economia circolare

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera si riunirà alle 11 per la discussione delle interrogazioni e interpellanze. A partire dalle 15.00 si confronterà sulla proposta di legge sul fine vita, sulle mozioni sulla prevenzione dell’HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili, sulla pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista e la proposta di legge, già approvata dal Senato, sulle aree protette. Discuterà poi le mozioni sui poteri speciali al Governo per salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica e diverse ratifiche di trattati internazionali.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali in sede riunita con la Giustizia si confronterà sul decreto, approvato la settimana scorsa dal Senato, relativo alle disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale. La Commissione Giustizia, in sede riunita con la Esteri, esaminerà la pdl di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani. La Commissione Finanze, in sede riunita con la Attività Produttive, ascolterà i rappresentanti dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) nell’ambito della discussione delle risoluzioni concernenti lo sviluppo di un sistema di comunicazione dei dati sulle utenze domestiche.

La Commissione Trasporti ascolterà il Presidente della regione Calabria Gerardo Mario Oliverio in merito alle criticità del traffico aereo concernente l’aeroporto di Reggio Calabria. La Commissione Attività Produttive ascolterà i rappresentanti di Coordinamento Free sugli Atti europei relativi al mercato interno dell’energia elettrica, alla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica, alla cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia e alle norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica.

La Commissione Lavoro concluderà l’esame del decreto per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica di quelle sulla responsabilità solidale in materia di appalti e le risoluzioni per la retribuzione minima oraria su base nazionale, e svolgerà diverse audizioni sullo schema di decreto legislativo relativo alle modifiche e le integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sugli interventi per il settore ittico.

In casa del Partito Democratico si è concluso il primo atto del congresso: il voto all’interno dei circoli. Chiuse le urne, si contano 266.726 votanti, pari al 59,29% dei 449.852 iscritti. L’affluenza è superiore al precedente congresso del Pd nel 2013, in cui aveva votato il 55,34% degli iscritti. Per quanto riguarda i risultati il Segretario uscente Matteo Renzi ha vinto con oltre il 68% dei voti; staccato di oltre il doppio Andrea Orlando che ha ottenuto il 25% mentre Michele Emiliano ha raccolto il 6,36%.

Il risultato netto certifica la forza che ancora esercita Renzi all’interno del partito soprattutto dopo la fuoriuscita di una parte della minoranza, una forza che però deve ancora passare dalle primarie del prossimo 30 aprile alle quali potranno partecipare tutti i cittadini.

Com’era immaginabile, non sono mancate le polemiche su alcuni casi sospetti di voto non corretto ma soprattutto sull’affluenza, percentualmente più alta ma in assoluto più bassa. Polemiche a parte con il voto di ieri è iniziata la lunga volata finale, che nelle prossime quattro settimane porterà all’elezioni del nuovo segretario del Pd, un fatto politico atteso dall’esito del referendum dello scorso 4 dicembre e che contribuirà a dare una sterzata su molti temi a partire dalla legge elettorale.

Ieri Davide Casaleggio, il figlio del cofondatore del Movimento 5 Stelle Gianroberto, ha chiarito il timing delle scadenze politiche per i grillini. Il candidato a Presidente del Consiglio sarà scelto dalla rete e presentato ufficialmente all’edizione di Italia 5 stelle dell’autunno prossimo. Idem dicasi per la squadra di Governo e per il programma per le prossime elezioni, che ormai da settimane è sotto esame di un intenso dibattito interno soprattutto fra i parlamentari. Nella sua lettera al Corriere della Sera, Casaleggio ha chiuso con alcune considerazioni sul Movimento e sul suo ruolo nella politica italiana: “La vecchia partitocrazia è come Blockbuster, noi siamo come Netflix”.

Questa sarà una settimana determinante per il Def e la manovra correttiva che il Governo dovrà varare quasi contemporaneamente la prossima settimana. Il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha assicurato che la linea messa in campo negli ultimi tre anni non verrà posta in discussione e che quindi nonostante l’aggiustamento della finanza pubblica saranno messe in campo politiche che sostengano la crescita. Il “sentiero resta stretto ma non ci sono scorciatoie”, ha ribadito il titolare di via XX settembre, puntando il dito contro soluzioni “in voga in questi giorni” che sarebbero invece “disastrose” per l’Italia e la sua economia, come l’Italexit o “l’idea che convenga una procedura d’infrazione”.

Il Def, che sarà presentato al Parlamento e poi a Bruxelles e che dovrebbe essere varato il 10 aprile, conterrà un rilancio delle riforme che servono e che sono omogenee alle indicazioni Ue. In pole ci sarebbero ad esempio la riforma del catasto (che tra l’altro potrebbe ripartire a breve al Senato), ma anche un riordino delle tax expenditures. Difficile che un anticipo di un intervento sugli sconti fiscali possa arrivare già con la manovrina di prima di Pasqua e che a Bruxelles attendono di vedere nei dettagli per valutare nel complesso la situazione dell’Italia, anche alla luce del Def e del Piano nazionale di riforma. Si fanno invece sempre più insistenti le voci di un riordino delle accise sui tabacchi (niente alcolici e, soprattutto, niente benzina), anche alla luce di nuove normative comunitarie, che potrebbe portare circa 200 milioni dei 3,4 miliardi necessari a garantire il rientro nelle regole Ue.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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