La giornata parlamentare – 6 ottobre

Quella che si è conclusa è stata una settimana politica estremamente intensa. A tenere banco la discussione sulla legge elettorale: la Commissione Affari Costituzionali ha iniziato a votare gli oltre 300 emendamenti presentati e per ora il patto tra Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e Alternativa popolare regge anche se la gran parte dei nodi, come quello sulle soglie di sbarramento, rimangono ancora da sciogliere. La volontà è di terminare l’esame entro sabato così da portare il Rosatellum bis in Aula già all’inizio della prossima settimana.

Sul piano politico la settimana è stata segnata dalla decisione di Mdp e di una parte di Campo Progressista di abbandonare l’appoggio alla maggioranza. Il fatto ha scatenato non poca tensione con il Pd ma soprattutto tra l’ala dialogante rappresentata da Pisapia e quella oltranzista di Bersani e D’Alema. Nel Movimento 5 Stelle, il candidato Premier Luigi Di Maio fa i suoi primi passi: nei giorni scorsi ha incontrato, senza altri dirigenti del Movimento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al contempo ha avviato la selezione per la sua squadra di Governo, un compito non facile visto l’ostruzionismo interno da parte dell’ala ortodossa guidata da Roberto Fico.

Dal punto di vista parlamentare le Aule di Camera e Senato hanno dato via libera alla Nota di aggiornamento del Def 2017. Ora si attenderà il prossimo 20 ottobre quando il Governo approverà la Legge di Bilancio 2018, l’ultima di questa travagliata legislatura.

Per quanto riguarda il Senato, questa settimana ha approvato il disegno di legge sulla lingua italiana dei segni, diversi trattati internazionali e il ddl costituzionale per le modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di tutela della minoranza linguistica ladina. La Camera invece ha dato il via libera alle proposte di legge per labbattimento delle barriere architettoniche e contro le mine antipersona, e approvato le mozioni per il trasferimento dell’EMA a Milano.

Al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea e le Commissioni del Senato non terranno sedute. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha approvato con 133 voti favorevoli, 61 astenuti e 1 contrario, il disegno di legge sulla lingua italiana dei segni. Il provvedimento, che ora passa all’esame della Camera, riconosce e tutela i diritti delle persone sorde e la libertà di scelta sulle modalità di comunicazione e i percorsi formativi; promuove l’inclusione scolastica e lavorativa delle persone sorde, nonché la prevenzione, l’identificazione precoce e la cura della sordità e della sordocecità; favorisce l’accesso all’informazione, agli spazi pubblici e privati, ai rapporti con la Pubblica amministrazione, al patrimonio storico, artistico, culturale e infine prevede il monitoraggio sull’attuazione della legge. 

Successivamente l’Aula ha approvato diverse ratifiche di trattati internazionali, il ddl costituzionale per le modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di tutela della minoranza linguistica ladina e ha iniziato il confronto sulla legge europea 2017.

Via libera alla Nota di aggiornamento del Def 2017

Le Aule di Camera e Senato hanno concluso l’esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017. IlSenato ha approvato con 181 voti favorevoli e 107 voti contrari la risoluzione di maggioranza sullo scostamento dal piano di rientro e con 164 voti favorevoli e 108 voti contrari e 1 astenuto la risoluzione sulla Nota di aggiornamento del DEF. La Camera, ha preliminarmente approvato, con 358 voti favorevoli e 133 contrari, la risoluzione di maggioranza sull’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio periodo e successivamente ha approvato con 318 voti favorevoli e 135 contrari la risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento del DEF 2017.

Nell’ambito della prossima legge di bilancio, le risoluzioni approvate impegnano il Governo alla completa sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l’anno 2018, al sostegno degli investimenti, alla promozione dell’occupazione, al potenziamento degli strumenti di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, e al finanziamento delle risorse per il rinnovo contrattuale del Pubblico impiego.

L’esecutivo dovrà tenere conto anche della necessità di favorire interventi in materia sanitaria per incrementare le risorse di conto capitale destinate ad investimenti nel settore della sanità e rivedere gradualmente il meccanismo del cosiddetto super ticket. Ma anche a prorogare la riduzione al 10% della cedolare secca sugli affitti abitativi ed eventualmente estendere il sistema agli affitti d’immobili a uso non residenziale, a proseguire la politica di sostegno alle famiglie e di contrasto al calo demografico, e a finanziare gli interventi agendo sia sulle spese che sulle entrate, anche attraverso misure che accrescano la fedeltà fiscale e comprimano i margini di evasione ed elusione.

Alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per la discussione delle interpellanze urgenti, mentre le Commissioni non si riuniranno ad eccezione della Commissione Affari Costituzionali che proseguirà l’esame della legge elettorale.

Approvata la proposta per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Montecitorio ha approvato, in prima lettura con 438 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti, la proposta di legge per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Il provvedimento, che ora passa all’esame del Senato, prevede l’emanazione di un unico regolamento dove far confluire, coordinare e aggiornare le norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche per gli edifici pubblici e privati e per gli spazi e i servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità.

Nello specifico viene deciso che il regolamento sarà emanato entro sei mesi dall’approvazione della legge, di ricostituire una commissione permanente con il compito di elaborare proposte di modifica e aggiornamento, anche finalizzate a semplificare la realizzazione d’innovazioni tecnologiche dirette all’eliminazione delle barriere architettoniche, di adottare linee guida tecniche basate sulla progettazione universale prevista dalla Convenzione delle Nazioni Unite e di procedere a un monitoraggio sistematico dell’attività delle Pubbliche amministrazioni sull’adozione di piani in materia.

Approvata la legge contro le mine antipersona

L’Aula di Montecitorio ha approvato definitivamente all’unanimità la proposta di legge per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo. L’obiettivo della legge è quello di prosciugare le fonti di finanziamento alle imprese, con sede in Italia o all’estero, con società controllate o collegate, che costruiscono, distribuiscono o trasportano mine anti-persona e munizioni cluster o di parti di esse. La norma stabilisce inoltre che le stesse società non potranno ricevere in ogni caso finanziamenti pubblici né svolgere attività di ricerca tecnologica, fabbricazione, vendita e cessione a qualsiasi titolo, esportazione, importazione e detenzione di questo tipo di armamenti o di parti di esse.

Approvate le mozioni per il trasferimento dell’EMA a Milano

Infine l’aula della Camera ha discusso e approvato le mozioni sulla candidatura della città di Milano a sede dell’Agenzia europea del farmaco. Nello specifico il Governo è stato impegnato a proseguire e intensificare l’azione di sostegno della candidatura di Milano a sede dell’Agenzia europea per i medicinali, ponendo in essere, ai più alti livelli e attraverso un’azione delle rappresentanze diplomatiche volta a raccogliere consensi da parte degli altri Stati membri dell’Unione europea, tutte le iniziative necessarie per raggiungere lo scopo; ma anche a rappresentare questa scelta come una grande opportunità culturale, economica e occupazionale, nonché uno stimolo per la valorizzazione del patrimonio scientifico del nostro Paese in campo sanitario.

 

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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