La giornata parlamentare del 1° marzo 2021

La giornata parlamentare del 1° marzo 2021

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi domani alle 16.30 per la discussione del decreto sul contenimento e la prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per lo svolgimento delle elezioni per l’anno 2021.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali concluderà l’esame del decreto sul contenimento e la prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per lo svolgimento delle elezioni per l’anno 2021, svolgerà alcune audizioni sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, esaminerà lo schema di dpcm in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza, e proseguirà il dibattito, in sede di comitato ristretto, sul ddl per la tutela costituzionale dell’ambiente. La Giustizia, con la Salute, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni del regolamento europeo sui biocidi; a seguire si occuperà del disegno di legge sulla Magistratura onoraria, del ddl di delega per la riforma del processo civile, del ddl sulla malattia dei liberi professionisti e dello schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle prestazioni funzionali alle operazioni d’intercettazione e per la determinazione delle relative tariffe. Svolgerà, poi, alcune audizioni sul Recovery plan. 

La Bilancio con la Politiche dell’Ue svolgerà diverse audizioni sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza: nello specifico oggi ascolterà i rappresentanti di Cida, Conflavoro, Confprofessioni, CNO, Anpal, Fondazione Sviluppo sostenibile, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, UPI, CUP, Uncem, Copagri, Asvis, Cgia Mestre, Camera Nazionale della Moda Italiana, Federdistribuzione e ANC; domani invece sarà la volta di ABI, FIPE, INVESTITALIA e ConfimpreseItalia. Alle 12.00, infine, assieme alle rispettive della Camera, il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni. La Finanze, in sede congiunta con la rispettiva della Camera, svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef. A seguire proseguirà il ciclo di audizioni sul Recovery plan. La Istruzione, con la Salute, svolgerà delle audizioni sull’affare assegnato relativo all’impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti e successivamente esaminerà il decreto sull’organizzazione e il funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). 

La Lavori Pubblici svolgerà diverse audizioni sul Recovery plan; nello specifico ascolterà i rappresentanti di Assologistica, Assoferr, Silt, Amodo, Co.Bti, Enav, Oice e Cfwa; successivamente audirà il prof. Enrico Nardelli dell’Università Tor Vergata, Unrae, Alleanza delle Cooperative Italiane, Settore abitazione, Legacoop abitanti, Confartigianato Trasporti e Cna Fita. Si confronterà poi sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali e sul Recovery plan. La Agricoltura svolgerà diverse audizioni sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, alcune sull’affare assegnato relativo alle problematiche inerenti la crisi delle filiere agricole causate dall’emergenza da COVID-19 ed alcune altre sul ddl di disciplina del settore florovivaistico. Esaminerò poi il ddl sulle professioni del settore cinofilo, il ddl per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa e il disegno di legge per la limitazione alla vendita sottocosto di prodotti agricoli e il divieto di aste a doppio ribasso. 

La Lavoro ascolterà i rappresentanti dell’Inail sull’affare assegnato riguardante la salute e la sicurezza del personale del comparto ferroviario ed esaminerà la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a salari minimi adeguati nell’Unione europea. La Salute ascolterà i rappresentanti di Aifa, Farmindustria Egualia e Confindustria Dispositivi Medici sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. La Territorio svolgerà diverse audizioni sul Recovery plan; nello specifico oggi a partire dalle 11.00 ascolterà i rappresentanti Di Conai, Assorimap, Unirima, Assofermet, Cic, Polieco, Centroal, Cobat, Comieco, Erion e Coripet. Domani dalle 10.00, invece, sarà la volta di quelli di Federparchi, Wwf, Confindustria Cisambiente, Consiglio Nazionale Geologi e Anbi. Successivamente tornerà a confrontarsi sulla ddl per la riqualificazione urbana.

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi mercoledì alle 15.00 per la discussione delle interrogazioni a risposta immediata

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Trasporti, esaminerà lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici. A seguire ascolterà i rappresentanti del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno sulle pdl per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale. La Giustizia, con la Salute, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento europeo sui biocidi. Mercoledì la Commissione Bilancio ascolterà la sindaca di Roma capitale Virginia Raggi sulla proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza. La Finanze esaminerà alcuni Atti europei sugli intermediari finanziari per sostenere la ripresa dalla pandemia di COVID-19 e ascolterà la Presidente dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) Maria Bianca Farina nell’ambito dell’esame della proposta di legge per la trasparenza nel settore dell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e per il contrasto dell’evasione dell’obbligo assicurativo.

Domani alle 12.00, la Ambiente, con la Trasporti e la Lavori Pubblici del Senato, ascolterà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini nell’ambito dell’esame del nuovo testo dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali. La Trasporti esaminerà le pdl sulla disciplina del volo da diporto o sportivo e lo schema di piano industriale della società Italia Trasporto Aereo Spa, e svolgerà delle audizioni su alcuni Atti europei relativi al Libro Bianco sull’intelligenza artificiale. La Attività Produttive svolgerà delle audizioni sulla pdl per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative mediante agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e all’occupazione e misure di semplificazione, e alcune sulla pdl di delega al Governo per la riforma della disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.

La Lavoro proseguirà il ciclo di audizioni sulla risoluzione per l’applicazione della normativa in materia di contratti a tempo determinato introdotta dal cosiddetto decreto Dignità, ascolterà poi i rappresentanti dell’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), nell’ambito dell’esame della pdl per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini, e si confronterà sulla pdl sulle disposizioni in materia di lavoro, occupazione e incremento della produttività. La Agricoltura svolgerà delle audizioni sulla pdl per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale; mercoledì alle 14.00 ascolterà il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli sulle linee programmatiche del suo Dicastero, anche in relazione all’impiego delle risorse del Recovery Plan. 

Il Governo è al lavoro sul nuovo Dpcm. Sardegna zona bianca

La stretta è questione di ore, con la scuola osservata speciale. Il governo Draghi è pronto a varare il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid che dovrebbe essere firmato tra questa sera e martedì. Secondo quanto si apprende, sarebbero infatti previste nuove riunioni già oggi per perfezionare alcune norme, presumibilmente alcuni protocolli ad hoc per l’istruzione nelle zone arancioni e rosse. Dalla Conferenza delle Regioni è arrivato un parere, che non pone paletti all’ok al provvedimento, anzi, secondo quanto trapela, ci sarebbe soddisfazione per l’apertura del tavolo sulla revisione delle fasce e per l’anticipazione delle comunicazioni sulle future restrizioni rispetto al Conte 2. È stato poi accolta positivamente l’apertura di credito dell’esecutivo sul decreto ristori. Il Dpcm, il primo dell’era Draghi, entrerà in vigore il 6 marzo e avrà durata fino al 6 aprile, comprendendo quindi anche le festività di Pasqua. Nel complesso il provvedimento conferma le misure già in vigore con il precedente esecutivo; tra le principali novità l’apertura dal 27 marzo di cinema, teatri e sale da concerto, che dovranno seguire precise condizioni per contrastare anti-Covid 19. Nelle zone rosse, invece, serrande abbassate per barbieri e i parrucchieri, che invece restavano aperti con i vecchi Dpcm. Bar e ristoranti sempre chiusi in zona gialla dopo le 18.00 e restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Sulla scuola l’idea è quella di garantire lezioni in presenza alle superiori al 50%, ma lo scenario è in divenire: i dati relativi ai contagi e l’incidenza sempre più determinante delle varianti rischiano infatti di portare a una nuova stretta. In attesa di capire cosa succederà nei prossimi mesi agli studenti italiani (anche la maturità è ancora avvolta in un alone di mistero), oggi molte Regioni si sveglieranno con un colore diverso: oltre alla Sardegna prima bianca, torneranno in area arancione LombardiaMarche Piemonte e in zona rossa Basilicata e Molise. La Liguria è invece promossa in zona gialla. 

Conte raccoglie l’invito di Grillo. Rifonderà il M5S 

Il M5S e Giuseppe Conte vanno avanti, insieme, puntando a una “ristrutturazione integrale” in grado di trasformare il Movimento in una forza “sempre più aperta alla società civile” capace di diventare “punto di riferimento” nel quadro politico attuale. L’ex premier raccoglie l’invito a elaborare nei prossimi giorni un “progetto rifondativo” dopo che i 5S sono usciti a pezzi dalla fiducia al governo Draghi. Il via libera dell’ex premier arriva a Roma dove Beppe Grillo convoca in conclave il gotha pentastellato al Forum, hotel di rifermento di Grillo nei suoi soggiorni nella Capitale. Al tavolo assieme a garante ed ex premier (e al suo portavoce Rocco Casalino) ci sono tutti i big: Luigi Di MaioRoberto FicoStefano PatuanelliAlfonso BonafedePaola TavernaVito CrimiRiccardo Fraccaro, oltre ai capogruppo di Camera e Senato Davide Crippa e Ettore Licheri. Assente invece Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione che gestisce la piattaforma web grillina, impegnato nella sesta tappa del tour “La Base incontra Rousseau”. Il summit si conclude dopo tre ore, ma all’uscita le bocche dei protagonisti restano cucite; Grillo se ne va indossando, al posto della mascherina, un casco in stile astronauta. L’obiettivo della missione, comunque, è centrato: Conte proverà a riorganizzare l’universo pentastellato

Pronto per lui un ruolo di primo piano nel futuro Movimento, che, sottolinea Grillo in un post sul suo blog, avrà al centro il tema della transizione ecologica: “Ora, è arrivato il momento di andare lontano!”, scrive Grillo, “Transizione ecologica vuol dire futuro, non solo per salvare il pianeta, ma per garantire un buon futuro a tutte le persone”, “È un’opportunità storica quella che abbiamo davanti ai nostri occhi, che possiamo perdere per mancanza di lucidità ma che possiamo vincere e con la quale disegnare il mondo che abbiamo sempre immaginato per i nostri figli”. Tra i primi a commentare il deciso passo in avanti del professore è Federico D’Incà che su Twitter vede in Conte il “motore di un grande cambiamento per il M5S”: “Con la sua disponibilità dimostra grande generosità e visione politica”. Il Ministro Stefano Patuanelli invece ancor prima del vertice aveva dipinto l’avvocato pugliese come “il leader naturale del Movimento, l’unico in grado di unirci”. Meno entusiasta l’ex titolare del dicastero dello Sport Vincenzo Spadafora, che avvisa: “Bene coinvolgere Conte come leader, purché così non si coprano i problemi e le contraddizioni del M5S. Non deve essere solo un’operazione di comunicazione per risalire nei sondaggi”.


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