La giornata parlamentare del 13 aprile 2021

La giornata parlamentare del 13 aprile 2021

Draghi punta tutto su riaperture e Recovery fund

Saranno tre settimane cruciali per il Governo e Mario Draghi è al lavoro mentre ieri Palazzo Chigi e Montecitorio sono stati assediati per qualche ora da un gruppo di manifestanti, tra cui alcuni violenti, che chiedono di riaprire. Riaprire sì, ma in sicurezza, è l’obiettivo di Draghi: saranno cruciali i dati epidemiologici e il trend della campagna vaccinale registrati questa settimana per definire la data in cui si potrà iniziare ad allentare la morsa. Un punto con i ministri e i tecnici Draghi potrebbe farlo nella seconda metà della settimana ma il premier avrebbe già dato indicazione di iniziare a programmare come riaprire quando sarà il momento, a partire da protocolli non troppo rigidi per le attività che sono già in grande affanno. È un lavoro che il presidente del Consiglio porta avanti in contatto con il ministro Roberto Speranza ma anche con Franco Locatelli del Cts e il commissario Francesco Paolo Figliuolo, che nel pomeriggio ha visto a Palazzo Chigi. Come inserire il dato delle vaccinazioni nei parametri per riaprire è uno dei temi allo studio: di sicuro non potranno esserci vere riaperture prima di aver messo in sicurezza i più anziani e i fragili: anche per questo è difficile che la morsa delle chiusure venga allentata in maniera significativa prima della fine di aprile ma fin d’ora si lavora per studiare come permettere a cinema e teatribar e ristorantipalestrefiere ed eventi, di ripartire in sicurezza. Il Cts ha iniziato a esaminare i nuovi protocolli per gli spettacoli ma si guarda con grande attenzione anche a un settore cruciale e in grande affanno come quello del turismo. Il nuovo decreto per le imprese, con i sostegni alle aziende chiuse causa Covid, e il Recovery plan sono i due altri capitoli da chiudere entro la fine del mese. 

Oltre al Piano nazionale di rilancio e resilienza che Draghi illustrerà alle Camere il 26 e 27 aprile, in Consiglio dei ministri potrebbero arrivare a breve altri tre o quattro decreti. Oltre a quello per le imprese, si lavora alle misure di accompagnamento al Recovery: un decreto per le semplificazioni, uno per le assunzioni nella pubblica amministrazione e uno per disegnare la governance del piano. Il tema governance è molto sensibile per i partiti: i Ministri politici non si sbilanciano, ma non nascondono una qualche qualche tensione. Di sicuro il cuore operativo del piano, come annunciato dallo stesso premier, sarà al ministero dell’Economia, ma i Ministri vogliono tutti partecipare alle sedi di decisioni più politiche e temono lo scenario, non escluso da fonti governative, di una cabina di regia in cui, per competenza in relazione alle materie del Recovery, siedano solo i ministri tecnici, da Cingolani a Colao. A Palazzo Chigi non si sbilanciano: lo schema non è ancora definito ma l’ipotesi considerata più probabile è che alla fine prevalga uno schema a geometrie variabili, per cui Draghi chiamerà in causa di volta i Ministri interessati, dalla Pubblica amministrazione, al Mezzogiorno, dalle Infrastrutture a Lavoro e Sviluppo economico. 

Il Governo chiederà uno scostamento di 40mld e lavora a un fondo per i progetti esclusi dal Recovery

Mentre il Mef affina i numeri del nuovo quadro macroeconomico da presentare con il Def, il Governo lavora in parallelo a chiudere anche il Piano di ripresa e resilienza da presentare in Europa; tra le ultime novità, starebbe valutando di finanziare, grazie al poderoso scostamento di bilancio, anche il fondo preannunciato da Daniele Franco per recuperare quei progetti pure validi ma che non hanno tutte le caratteristiche per essere approvati da Bruxelles nella cornice del Next Generation Eu. Il ministro dell’Economia si presenta di buon mattino con tutto lo staff a Palazzo Chigi per esaminare ancora una volta calcoli e tabelle con il premier Mario Draghi, in vista del Consiglio dei ministri che varerà il documento di Economia e finanza e la richiesta di nuovo scostamento previsto tra mercoledì e giovedì. L’asticella dell’extradeficit che l’esecutivo conta di farsi autorizzare dal Parlamento si aggira attorno ai due punti e mezzo di Pil, all’incirca 40 miliardi: le risorse serviranno in gran parte per dare fiato alle attività economiche ancora provate dalle chiusure anti-Covid con un decreto sostegni bis, tutto per le imprese, che, nelle intenzioni, dovrebbe porre anche le basi per la ripartenza. Una parte del deficit aggiuntivo sarebbe invece dirottata a dare subito sostanza alla linea di finanziamento complementare al Pnrr, per non lasciare sulla carta progetti pure meritevoli, come li ha definiti qualche giorno fa il titolare dell’Economia. La lista delle proposte dei Ministeri al momento sforerebbe di circa 30 miliardi il plafond dei circa 200 del Recovery; una quota dell’extradeficit, ancora da stabilire e comunque non molto corposa, andrebbe quindi a creare questo Fondo degli esclusi, da rimpinguare e continuare ad alimentare nei prossimi mesi. 

L’elenco delle voci che finirebbero in questo fondo parallelo sarebbe ancora in via di definizione: di sicuro non si potranno includere nel Piano italiano le opere non fruibili entro il 2026, ma Bruxelles non vede di buon occhio nemmeno misure di spesa corrente e strutturale. La cifra definitiva dello scostamento ancora non è stabilita con esattezza, ed è in corso da giorni un forte pressing dei partiti perché si arrivi ad almeno 50 miliardi. Ma il maxi-indebitamento va inserito nel quadro complessivo dei conti pubblici che già dovrà scontare un ritmo della ripresa ben più contenuto di quanto si immaginava in autunno, quando il precedente esecutivo aveva stimato per il 2021 un Pil a +6% e un deficit in riduzione al 7%. La crescita 2021 tornerà comunque col segno più dopo la violenta battuta di arresto dell’anno del Covid, ma il perdurare dell’emergenza e le difficoltà della campagna vaccinale nei primi mesi dell’anno costringeranno a rivedere al ribasso le previsioni: il Pil tendenziale dovrebbe essere fissato al 4,1% quest’anno e al 4,3% nel 2022 mentre il deficit potrebbe arrivare alla doppia cifra, attorno al 10%, per effetto del doppio scostamento. Ad accelerare la ripresa dovrebbe però contribuire il nuovo Pnrr e un effetto positivo lo avrà anche il prossimo decreto imprese che conterrà nuove misure per il sostegno della liquidità e un’ulteriore proroga delle moratorie sui prestiti, un nuovo round di contributi a fondo perduto e aiuti sul fronte dei costi fissi, in particolare per i settori più colpiti. Proprio sull’abbattimento dei costi fissi per turismo e ristorazione si concentra parte dei circa 3mila emendamenti al decreto sostegni.  

Nell’anniversario della morte di Casaleggio non mancano le polemiche nel M5S

A cinque anni dalla morte di Gianroberto Casaleggio, l’ala ortodossa del Movimento si stringe attorno al figlio Davide e a Rousseau per ricordare il fondatore del Movimento e la fedeltà ai principi che diedero vita al progetto originario dei 5 Stelle. La cerimonia in streaming è condotta da Casaleggio Jr e da Alessandro Di Battista, il vero erede “politico” del lascito di quello che fu il fondatore del Movimento assieme a Beppe Grillo, che è comparso con una “pillola” nel video di presentazione dell’evento: sono “5 anni che non ci sei ma vedessi quello che sta succedendo!”. E quello che succede in questi giorni è ormai sotto gli occhi dei tanti iscritti ed elettori del Movimento che assistono a una guerra fratricida tra le diverse anime del Movimento. La data del 22 aprile, l’ultimatum scandito da Casaleggio Jr per il versamento del dovuto alla piattaforma Rousseau, appare ormai la dead-line per un possibile divorzio politico: “Aspetteremo il 22” ma poi, “bisogna decidere se Gianroberto e la sua eredità siano ancora parte del M5S oppure no”, chiarisce la socia Enrica Sabatini, che rispetto al voto per Giuseppe Conte su una piattaforma diversa attacca: se così fosse “la notizia è che si sta facendo un nuovo partito, con una nuova associazione, nuovo statuto e nuova piattaforma. Quindi qualcosa di diverso dal M5S”. 

E se da una parte l’ex premier rilancia il nuovo perimetro dei 5 stelle, dall’altra sono Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista a tracciare i confini di quello che dovrà essere il Movimento delle origini, a partire dalla ferrea riconferma del tetto ai due mandati. “Io sogno un paese che abbia per tutti l’impossibilità, per legge, di fare più di due mandati: fidatevi di me, io ci sono stato nel palazzo!” ripete Dibba che mette anche altri paletti; tra tutti, quello del finanziamento ai partiti: l’ipotesi circolata tra i parlamentari è quella dell’accesso al 2 per mille delle dichiarazioni per finanziare il nuovo Movimento. “Io sono contro: sia perché sul finanziamento ha deciso il popolo italiano sia perché ritengo che l’etica e la sobrietà economica debba far parte dell’ideologia di una forza politica”. Poi c’è la difesa della democrazia partecipata e diretta che sottolinea Casaleggio Jr riaprendo la ferita dell’ultima votazione sul governo Draghi: “Il voto è dibattito: non può essere visto solo come una ratifica di decisioni già prese”. Nel ricordo tutto il Movimento si mette in fila per onorare il fondatore: “I suoi insegnamenti continuano ad ispirare la nostra azione”, dichiara un post ufficiale del M5s; Luigi Di Maio è negli Usa e non interviene mentre da Roberto Fico arriva un messaggio di concordia: “Manca a tutta la comunità del Movimento”. 

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame della mozione sull’adozione di un nuovo Piano oncologico nazionale e di quelle sulla campagna vaccinale contro il coronavirus. Giovedì alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il decreto sulle misure di contenimento del COVID-19, il decreto per il riordino dei ministeri, il ddl per l’istituzione della bicamerale sull’emergenza COVID e il ddl d’intesa con l’Associazione Chiesa d’Inghilterra. Alle 14.00 la Esteri, con la Politiche dell’Ue, ascolterà l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata sull’Accordo quadro per gli investimenti UE-Cina. La Istruzione svolgerà delle audizioni sull’affare assegnato per la promozione di cammini interregionali quali itinerari culturali e alcune altre, assieme alla Sanità, sull’impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti. La Lavori Pubblici svolgerà diverse audizioni sul decreto in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia.

La Agricoltura svolgerà delle audizioni sul disegno di legge relativo alla disciplina del settore florovivaistico e alcune sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli. A seguire esaminerà il ddl sulle concessioni di contributi per l’estinzione di passività onerose delle imprese agricole, il disegno di legge sull’agricoltura con metodo biologico e si confronterà sull’affare assegnato relativo danni causati all’agricoltura dall’eccessiva presenza della fauna selvatica e su quello relativo alle problematiche del settore agrumicolo in Italia. La Industria si confronterà sull’affare assegnato relativo ai sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e delle filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio e sull’Atto europeo relativo agli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. La Lavoro esaminerà la proposta di direttiva del Parlamento europeo sul principio della parità di retribuzione tra uomini e donne sul lavoro attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi. La Salute svolgerà delle audizioni nell’ambito dell’affare assegnato sul potenziamento e riqualificazione della medicina territoriale nell’epoca post Covid. La Territorio esaminerà il ddl per la rigenerazione urbana. Infine la Politiche dell’UE si confronterà sulla legge di delegazione europea 2019-2020 e sulla Legge europea 2019-2020.

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi 12.00 per l’esame del decreto legge per lo svolgimento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19, delle mozioni per l’individuazione del deposito nazionale per il combustibile nucleare irraggiato e i rifiuti radioattivi, della mozione per la definizione del Piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e ulteriori misure in campo educativo ed economico a favore dei minori, delle mozioni sul ruolo del Ministero dell’economia e finanze nell’ambito del processo di vendita della società Borsa Italiana e di quelle sulle iniziative a favore dell’occupazione, della formazione e dell’emancipazione giovanile. A seguire si confronterà sulla mozione sull’inadempienza bancaria e i crediti deteriorati e su diversi disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. Alle 17.00 voterà sulle dimissioni del deputato Giovanni Sanga (PD). 

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà delle audizioni sulle pdl sull’ordinamento e poteri della città di Roma capitale ed esaminerà il decreto per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. La Bilancio esaminerà lo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle prestazioni funzionali alle operazioni d’intercettazione e per la determinazione delle relative tariffe. La Cultura esaminerà la pdl per la riorganizzazione del sistema d’istruzione e formazione tecnica superiore. La Ambiente esaminerà le pdl sulle disposizioni in favore dei familiari delle persone decedute a seguito degli eventi sismici del centro Italia. Alle 11.00, la Trasporti, con la Attività Produttive, ascolterà i rappresentanti di FILT CGIL, FIT CISL, UIL e UGL Trasporto Aereo sulla crisi industriale di Alitalia e alle 15.30 il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao sulle linee programmatiche del suo dicastero.

La Commissione Attività produttive svolgerà delle audizioni sulla pdl per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative. La Lavoro, con la Affari Sociali, esaminerà il decreto per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e gli interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena. La Affari Sociali si confronterà sulla risoluzione per la tutela della salute fisica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza nel quadro delle misure per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. La Agricoltura ascolterà il Presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) professor Carlo Gaudio sugli obiettivi del Piano strategico nazionale nel quadro della nuova politica agricola comune.


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A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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