La Giornata Parlamentare del 5 maggio 2021

La Giornata Parlamentare del 5 maggio 2021

Tensione tra Letta e Salvini. Draghi annuncia il Green pass per i turisti

Il cronoprogramma del governo per ora non sembra risentire delle continue tensioni che attraversano la maggioranza, Con il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini impegnati in uno scontro costante. E Letta, incontrando Draghi a Palazzo Chigi, non fa mistero della sua insoddisfazione per il comportamento dell’alleato di governo: “Il metodo Salvini non va, basta stare con un piede dentro e uno fuori”, è il messaggio recapitato. Lo strappo della Lega sull’ultimo decreto per l’allentamento delle misure anti-Covid non era piaciuto neppure a Draghi, perché in contraddizione con l’accordo preso nel governo. Eppure il leader della Lega, avvicinato da Giorgia Meloni negli ultimi sondaggi, non molla la presa; in una conferenza stampa alla Camera prima fa appello al “buonsenso” di Draghi sullo stop al coprifuoco “entro metà maggio”, poi annuncia una proposta ad hoc della Lega sulla Rai e infine replica a stretto giro a Letta: il “metodo Salvini è la concretezza. Noi siamo leali e propositivi, non ci occupiamo di ius soli”, sottolinea l’ex ministro dell’Interno. E la tensione, con l’arrivo dei primi decreti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, potrebbe crescere. Proprio il Pnrr è tra i temi al centro del colloquio tra Draghi e Letta: giovani, lavoro e turismo sono le priorità che il Pd porta a Draghi nell’ambito del Recovery Plan ma tra i nodi che dovrà affrontare Draghi c’è quello della riforma della giustizia, tra le più divisive in maggioranza. Già sulla riforma del processo penale, all’esame della commissione Giustizia della Camera, lo scontro sulla prescrizione è dietro l’angolo anche perché il M5S in un emendamento di fatto ripropone lo stesso schema dello Spazzacorrotti. E non è un caso che, nel pomeriggio, a Palazzo Chigi arrivi il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto (Fi). 

Sul Pnrr, nel frattempo, il lavoro di Draghi e dei ministeri più coinvolti continua a tappe forzate, con il decreto semplificazione come primo pilastro da mettere in campo. Ieri pomeriggio un portavoce della Commissione Ue ha sottolineato come la pubblicazione dei piani non sia a carico di Bruxelles e sul sito web costruito ad hoc per il Recovery Plan il link che permette di vedere il Pnrr italiano ancora non compare; fonti di governo, in serata, spiegano che la pubblicazione del Piano e di tutta la documentazione allegata (con le schede progetto, i costi e i tempi previsti) sarebbe imminente. E imminente, in senso lato, è anche l’apertura dell’Italia ai turisti stranieri. È lo stesso Draghi, nella conferenza stampa della ministeriale del Turismo del G20, a fare da “testimonial” annunciando, di fatto, la riapertura al turismo straniero nella seconda metà di maggio con il “Green pass nazionale”. La fine della misura della quarantena di 5 giorni, per chi viene dall’estero, è prevista il 15 maggio e, a quanto si apprende da fonti di governo, per la metà del mese il Ministero della Salute produrrà una circolare per i criteri di equivalenza tra i Green pass degli altri Paesi e il nostro. Una mossa, quella del Premier, per non perdere terreno rispetto ad altre mete simbolo dell’estate, come la Grecia. La spinta al turismo porta con sé anche la verifica, che potrebbe essere fatta entro metà maggio, per allentare il coprifuoco.  

Tensione tra Lega e FdI sui candidati alle prossime amministrative

In vista delle prossime amministrative, Matteo Salvini è chiaro: “Quando uno riceve solo dei no alla fine si scoraggia”. Se chiedi degli attacchi di Enrico Letta, il capo della Lega è pronto alla replica, ma basta domandare dei nodi da sciogliere con Fratelli d’Italia e lui insiste: “Io i nomi ce li ho ma arrivano solo dei no ed è normale che poi uno si stanca”. A parere del leader della Lega serve prendere una decisione: “Noi abbiamo dei nomi per Roma e Milano, Guido Bertolaso e Gabriele Albertini, che uno dovrebbe accettare immediatamente, senza neanche rifletterci un secondo, e non aspettare una riunione”, obietta. “Come faccio io a convincere Bertolaso o Albertini, con tutti questi no’?” chiede. In realtà, da FdI rimproverano a Salvini proprio di evitare il confronto, non convocare un vertice di coalizione: “Abbiamo delle rose di candidati. E troviamo assolutamente scortese, oltre che dannoso, escludere dei candidati sulla carta”, spiega Ignazio la Russa, tra gli sherpa della trattativa. “Se uno pensa di uscire sui giornali con dei nomi e imporre quelli non è il nostro metodo”, scandisce il vice presidente di FdI del Senato. “Stiamo aspettando che Salvini, come leader della coalizione, decida di convocare la riunione. Abbiamo appena fatto un sondaggio su Roma e uno su Milano, non c’è alcun nome su cui siamo pregiudizialmente contrari”, conclude. 

Reduci dalla diatriba sulla presidenza del Copasir, i due partiti alleati non partecipano insieme a vertici di coalizione dal 3 febbraio, ovvero il giorno della spaccatura sul sostegno al governo Draghi. Nelle scorse settimane Salvini aveva assicurato che avrebbe convocato una riunione dopo Pasqua, ora parla di fine maggio. Il segretario leghista sembra dilatare i tempi per diluire le recenti tensioni e anche perché è convinto di aver proposto i candidati migliori. Se non si dovesse arrivare a un accordo c’è anche il rischio di finire per correre divisi (non sarebbe la prima volta), che potrebbe essere valutato soprattutto nelle città in cui i margini di vittoria sono molto stretti; correre separati servirebbe anche per contarsi e misurare le rispettive forze ma allo stato non sembra essere l’ipotesi preponderante.  

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del decreto sulle misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e, se concluso dalle Commissioni Bilancio e Finanze, del decreto di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena; successivamente, del decreto di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.  

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà, con la Lavoro, il decreto sulle misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19. A seguire si confronterà sul decreto sulle misure di contenimento del COVID-19, sul ddl per l’istituzione di una Commissione bicamerale sull’emergenza COVID e sul ddl costituzionale per la tutela costituzionale dell’ambiente. La Giustizia esaminerà il ddl di delega al processo civile. La Finanze dibatterà sull’affare assegnato sulla classificazione della clientela da parte delle banche e sulla questione del calendar provisioning. La Istruzione discuterà lo schema di decreto ministeriale recante la tabella delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2021-2023. Alle 13.30, con la Cultura della Camera, ascolterà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport Valentina Vezzali sulle linee programmatiche del Governo in materia di sport. La Agricoltura, con l’Industria svolgerà delle audizioni sui ddl in materia di elicicoltura e alcune sulla ddl per la disciplina delle professioni del settore cinofilo. La Salute si confronterà sul ddl per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero e sul ddl per il contrasto dei disturbi comportamento alimentare. La Territorio esaminerà il ddl per la rigenerazione urbana. Infine la Politiche dell’UE si confronterà sulla Legge europea 2019-2020.

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il decreto sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare, le mozioni sul nuovo quadro normativo in materia di inadempienza bancaria e crediti deteriorati; la mozione sulle iniziative per il rilancio economico e produttivo della Nazione, quelle sulle iniziative volte al superamento delle barriere architettoniche, la relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta di deliberazione in materia d’insindacabilità nell’ambito di un procedimento penale nei confronti di Fabio Porta, deputato all’epoca dei fatti, e le mozioni sulle cure palliative, nel contesto dell’emergenza pandemica da Covid-19. Come si consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà la pdl sull’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza; svolgerà delle audizioni, con la Difesa, sulle pdl per l’istituzione della Polizia forestale, ambientale e agroalimentare nell’ambito dell’Amministrazione della pubblica sicurezza e con la Bilancio dibatterà sulle pdl di modifica al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali e altre disposizioni in materia di status e funzioni degli amministratori locali, di semplificazione dell’attività amministrativa e di finanza locale. La Giustizia, con l’Ambiente, dibatterà il decreto sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare e successivamente esaminerà la pdl sulla perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadino italiano.  La Finanze dibatterà sullo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2021 e sulla pdl per la compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. La Ambiente esaminerà la pdl per l’espropriazione di immobili in stato di degrado o di abbandono per il loro recupero e adeguamento alle norme di prevenzione del rischio sismico. 

La Trasporti esaminerà il decreto, approvato la settimana scorsa dal Senato, per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia e la legge quadro in materia di interporti. La Commissione Attività produttive esaminerà la delega al Governo per la riforma della disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. La Lavoro proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, esaminerà le pdl per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini, la risoluzione per la verifica dell’efficacia degli interventi di politica attiva del lavoro e definizione degli obiettivi generali in materia per le amministrazioni pubbliche. La Affari Sociali si confronterà sulla risoluzione per la tutela della salute fisica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza nel quadro delle misure per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, la pdl sulla disciplina delle attività funerarie e cimiteriali, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri e il decreto per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. La Agricoltura esaminerà la pdl per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura contadina. 


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