Lavori pubblici: l’obbligo di indicazione del costo per la sicurezza riguarda solo le procedure relative agli appalti di servizi e forniture

Lavori pubblici: l’obbligo di indicazione del costo per la sicurezza riguarda solo le procedure relative agli appalti di servizi e forniture

Nella Sentenza 12288 del 5 dicembre 2014 del Tar Lazio, i Giudici statuiscono che l’obbligo di indicazione, in sede di offerta, del costo relativo alla sicurezza ex art. 87, comma 4, del Dlgs. n. 163/06 riguarda esclusivamente le procedure relative agli appalti di servizi e forniture, mentre in materia di lavori pubblici la quantificazione è rimessa al piano di sicurezza e coordinamento ex art. 100 del Dlgs. n. 81/08 fermo restando l’obbligo di verifica dell’adeguatezza degli oneri per tutti i contratti pubblici in forza dell’art. 86, comma 3-bis, del Dlgs. n. 163/06. Inoltre, i Giudici osservano che la cooptazione è un istituto di carattere speciale che abilita un soggetto, privo dei prescritti requisiti di qualificazione (e, dunque, di partecipazione), alla sola esecuzione dei lavori nei limiti del 20%, in deroga alla disciplina vigente in tema di qualificazione Soa per cui il soggetto cooptato. Quindi tale soggetto non può acquistare lo status di concorrente, non può acquistare alcuna quota di partecipazione all’appalto e non può rivestire la posizione di offerente, prima, e di contraente, poi, e quindi non può prestare garanzie, né subappaltare o affidare a terzi una quota dei lavori da eseguire.


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