Il 19 ottobre 2022 è stata pubblicata la Relazione finale della Commissione tecnica sul lavoro agile nella P.A., nominata l’8 marzo 2022 con Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione, grazie alla quale è stato tracciato un bilancio dell’attività svolta.
I 14 esperti, coordinati da Michele Tiraboschi, ordinario di Diritto del lavoro dell’Università di Modena e Reggio Emilia, avevano il mandato di “definire e implementare l’attuazione e le modalità del ‘lavoro agile’ nelle Amministrazioni pubbliche a regime nella fase post emergenziale”, secondo la nuova regolazione costruita a partire dal 2021 coerentemente con il rinnovo dei contratti di lavoro e la riapertura delle attività economiche e sociali.
La Commissione si è mossa in 2 direzioni: da un lato, verso il monitoraggio empirico del fenomeno del “lavoro agile” nella P.A., per raccogliere informazioni ed esperienze, in modo da disporre di dati ed elementi fattuali “utili a superare l’estrema (e sterile) polarizzazione oggi presente nel dibattito pubblico”; dall’altro lato, verso la ricostruzione del quadro normativo e istituzionale di riferimento per il Settore pubblico.
Con riferimento al primo punto, in attesa dei nuovi dati Istat – l’ultima rilevazione, riferita al 2020, aveva evidenziato come solo un’Amministrazione su 3 avesse analizzato l’impatto dello smart working sulla produttività dell’Ente – la Commissione ha operato in sintonia con il Dipartimento della Funzione pubblica, predisponendo una bozza di Questionario da somministrare alle Amministrazioni, in collaborazione con Formez PA. L’ipotesi è quella di indirizzare l’Indagine, che era stata programmata per l’estate e poi sospesa in seguito alla caduta del Governo, a un campione di 284 Amministrazioni, tra centrali e locali.
Quanto al secondo profilo, l’analisi ha preso il via dalla sottoscrizione, il 10 marzo 2021, del Patto Governo-sindacati per l’Innovazione del lavoro pubblico e l’Innovazione sociale, “con l’obiettivo di delineare gli snodi tecnici della necessaria transizione dal ‘lavoro agile’ emergenziale (poco più di un lavoro domiciliare forzato) a una nuova organizzazione del lavoro nelle Amministrazioni pubbliche”.
Centrali sono state le Linee-guida 30 novembre 2021, emanate d’intesa con i Sindacati nell’ambito delle trattative dei rinnovi contrattuali 2019-2021, che la Relazione definisce come “la cifra concreta del più generale processo di trasformazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione e, al tempo stesso, un chiaro segnale di come il Lavoro pubblico possa davvero rappresentare un tassello non marginale e non in controtendenza rispetto alle grandi trasformazioni in atto per ripensare il Lavoro nel nostro Paese”.




