“Legge di stabilità 2016”: si apre la “stagione calda” per la politica economica

“Legge di stabilità 2016”: si apre la “stagione calda” per la politica economica

Con il Comunicato 3 settembre 2015, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto il punto sulla lunga lista di scadenze in materia di politica economica che vedono coinvolti, nei mesi a venire, il Governo italiano e l’Unione Europea.

Il primo imminente termine, fissato al 20 settembre, è quello per l’invio alle Camere della Nota di aggiornamento del Def.

Entro il 15 ottobre poi, tutti i Paesi dell’Area Euro dovranno inviare alla Commissione europea,  un “Documento programmatico di bilancio” (Dpb) che contiene i propri progetti di bilancio (per l’Italia quindi le implicazioni economico-finanziarie della “Legge di stabilità” e della “Legge di bilancio”) e l’aggiornamento delle stime indicate nel precedente “Programma di stabilità”. Il documento tiene conto delle revisioni dei dati di consuntivo apportate dall’Istat, spiega la motivazione di eventuali differenze rispetto alle stime del “Programma di stabilità” presentato lo scorso aprile e illustra i provvedimenti della manovra di finanza pubblica proposta dal Governo per il conseguimento degli obiettivi programmatici e l’impatto sui conti pubblici e sulla crescita economica.

Entro il 30 novembre, la Commissione europea adotta e presenta all’Eurogruppo un parere sui Dpb in cui viene valutata la conformità dei programmi alle raccomandazioni formulate nell’ambito del Semestre europeo, nonché la congruità della manovra rispetto agli obiettivi programmatici indicati dallo Stato membro, anche alla luce delle proprie stime macroeconomiche.

Entro il 31 dicembre infine il Parlamento deve approvare la “Legge di stabilità” e la “Legge di bilancio” per il 2016.


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