Corte dei conti Lombardia, Delibera n. 183 del 5 agosto 2024
Nel caso in oggetto, la Sezione rileva che il rapporto tra debiti di finanziamento ed entrate correnti indica la capacità potenziale di un Ente Locale di coprire il proprio indebitamento utilizzando le risorse correnti. Il Legislatore presta particolare attenzione alla sostenibilità del debito degli enti territoriali per evitare che questi si impegnino a restituire somme che non possono permettersi e per limitare l’aumento della spesa pubblica dovuto all’indebitamento. Questa attenzione è evidenziata dall’inclusione nei bilanci locali di specifici parametri di criticità, come l’incidenza delle spese obbligatorie (ripiano del disavanzo, personale e debito) sulle entrate correnti (parametro n. 1) e la sostenibilità dei debiti finanziari (parametro n. 4), oltre che dai principi contabili applicati.
Per migliorare la propria capacità di sostenere il debito, l’Ente deve agire sulle due variabili considerate nel calcolo della soglia del 10%: gli accertamenti delle entrate tributarie ed extra-tributarie e l’ammontare degli interessi. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, l’Ente dovrebbe valutare la possibilità di rinegoziare le passività esistenti, se le condizioni di rifinanziamento permettono una riduzione del costo finanziario.


