Liquidazioni periodiche Iva e “nuovo spesometro”: ormai prossima la prima trasmissione dati in formato .xml

Liquidazioni periodiche Iva e “nuovo spesometro”: ormai prossima la prima trasmissione dati in formato .xml

Il 31 maggio 2017 (ma siamo in attesa della pubblicazione in G.U. dell’annunciato Dpcm. che dovrebbe prorogare tale scadenza di 10 giorni) scade il termine ultimo per la presentazione della Comunicazione trimestrale delle liquidazioni Iva riferita al primo trimestre 2017, disposta dall’art. 21-bis del Dl. n. 78/10, introdotto dall’art. 4 del Dl. n. 193/16. La scadenza, a regime, deve coincidere con quella dell’invio dati fattura (c.d. “nuovo spesometro”) disposta dall’art. 21 dello stesso Decreto-legge, oggetto di modifica da parte dello stesso art. 4 del Dl. n. 193/16.

Come noto, l’invio dati fattura per l’anno 2017 avrà solo 2 scadenze semestrali: 18 settembre 2017 (visto che il 16 settembre cade di sabato) e 28 febbraio 2018 (Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate n. 58793 del 27 marzo 2017). Poi, a decorrere dal 1° gennaio 2018, dovrà essere trasmesso trimestralmente “entro lultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre” (art. 21, comma 1, del Dl. n. 78/10). Pertanto, per l’anno 2017 avremo scadenze trimestrali per le Comunicazioni delle liquidazioni Iva e semestrali per l’invio dei dati fattura (nello specifico: 31/5; 16/9; 30/11 e 28/2 dell’anno successivo).

L’invio dei dati fattura e delle Comunicazioni trimestrali delle liquidazioni Iva permetteranno ai Sistemi informatici dell’Agenzia delle Entrate di rilevare incongruenze tra l’Iva dichiarata in fattura e quella versata da ciascun contribuente. Al fine di garantire l’elaborazione automatica dei dati contenuti nei documenti inviati ai sistemi dell’Agenzia, occorre che vengano prodotti in formati elaborabili (.xml) secondo una sintassi e una struttura standard predefinite (Dtd – Document type definition) conformi a quanto previsto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 27 marzo 2017.

La compilazione e controllo del file potrà essere eseguita dal software messo a disposizione nel sito delle Entrate seguendo il percorso “Home-Strumenti-Specifiche tecniche-Modelli di comunicazione-Fatture e Corrispettivi”.

Resta inteso che la compilazione del file dovrà essere prevista all’interno del proprio gestionale di contabilità, se si vuole semplificare l’operatività e non soccombere ai nuovi adempimenti.

Al fine di garantire l’affidabilità e integrità del contenuto del file trasmesso, prima della trasmissione occorre “sigillare” lo stesso con firma digitale o “firma Entrate”. Quest’ultima si basa sui certificati rilasciati dall’Agenzia e può essere apposta con un’unica operazione su tutti i files selezionati, utilizzando la nuova funzionalità disponibile sulle Piattaforme “Desktop telematico” ed “Entratel multifile”.

La trasmissione del file formato e firmato potrà avvenire mediante 3 canali: Servizio webFatture e corrispettivi”, “web services” e “Ftp”.

Nel primo caso, i contribuenti o i loro intermediari di cui all’art. 3, comma 3, Dpr. n. 322/98 potranno accedere al Servizio “Fatture e corrispettivi” mediante credenziali “Entratel”, “Fisconline” e “Spid”. I canali “web services” e “Ftp” saranno disponibili previo accreditamento e saranno quelli da preferire per una operatività ad uso “professionale” in grado di garantire più snellezza e celerità operativa.

Sarà possibile inviare singoli file xml relativi a singole comunicazioni, oppure file Zip contenenti più comunicazioni di più contribuenti ognuna delle quali firmate singolarmente. Dal 16 maggio 2017 è possibile anche inviare file Zip firmati digitalmente contenente Comunicazioni di più contribuenti che possono essere anche non firmate singolarmente.

di Cesare Ciabatti

 


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