Manutenzione Impianto di depurazione della piscina comunale: la fattura deve essere emessa in “split payment” o in “reverse charge”?

Manutenzione Impianto di depurazione della piscina comunale: la fattura deve essere emessa in “split payment” o in “reverse charge”?

Il testo del quesito:

Abbiamo un dubbio sulla corretta emissione in regime di ‘reverse charge’ di una fattura. Si tratta di un servizio di manutenzione della Piscina comunale, il Codice ‘Ateco’ della Ditta è il 43.22.04, ovvero ‘installazione di Impianti di depurazione per Piscine inclusa manutenzione ed installazione’.

A noi sembra che tali attività non rientrino nell’ambito di applicazione della ‘reverse charge’, poiché sono attività che riguardano installazione (e manutenzione) di impianti non su edifici. Inoltre, la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 14/E/15 ha precisato che restano escluse dall’applicazione del ‘reverse charge’ le forniture di beni con posa in opera, che farebbero parte della prestazione fatturata. Questa interpretazione è corretta ? Se sì, la fattura deve essere stornata e riemessa in ‘split payment’ ?”.

La risposta dei ns. esperti.

A prima vista – ma salvo verificare l’atto di incarico – sembra trattarsi di una prestazione di servizio e non di una vendita con posa in opera, almeno da quanto si evince dalla fattura, riferita ad un immobile strumentale a servizi Iva.

Detto Codice non è tuttavia ricompreso tra quelli indicati nelle Circolari n. 14/E e n. 37/E del 2015 a giustificare il “reverse charge”, ma oltre a questo il vero elemento importante è capire:

  1. se nel concetto di “edificio” inteso ai sensi della normativa sul “reverse charge” possa ricomprendersi la Piscina;
  2. in caso affermativo se, come sottolineato anche da voi, l’Impianto di depurazione può ritenersi o meno connesso all’edificio (ossia alla Piscina).

In base ai chiarimenti forniti dalle suddette Circolari:

  1. le Piscine parrebbero doversi escludere dal concetto di edificio, non però se elementi integranti dell’edificio stesso (e potrebbe essere questo il Vs. caso);
  2. occorre che vi sia una connessione con l’edificio, nel senso richiamato (seppur con riferimento agli Impianti fotovoltaici, ma il senso è lo stesso) dalla Circolare n. 36/E del 2013, richiamata a tal proposito dalla Circolare n. 37/E del 2015 sopra citata.

In ragione di quanto sopra ed in particolare di questo ultimo punto, riteniamo maggiormente corretto richiedere nota di credito e riemissione di fattura in “split payment”, con Iva detraibile per il Comune in quanto spesa afferente a un servizio rilevante Iva.


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