Monitoraggio opere pubbliche: i chiarimenti dell’Avcp sull’indicazione del “Codice unico di progetto”

Facendo seguito alla Circolare n. 14 dell’8 aprile 2014, pubblicata il 5 maggio 2014 dal Mef – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) ha fornito ulteriori chiarimenti in materia di monitoraggio delle opere pubbliche attraverso il Comunicato del Presidente 8 maggio 2014, pubblicato il 9 maggio sul proprio sito.

L’Autorità ha ricordato che, per ridurre la quantità di informazioni che le stazioni appaltanti dovranno comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per l’inserimento nella “Banca-dati delle Amministrazioni pubbliche” (Bdap), l’Avcp ha assunto l’impegno di  trasmettere alla medesima “Bdap” tutti i dati concernenti il ciclo di vita dei contratti pubblici, dalla fase di assegnazione del Cig, già in suo possesso. Questi dati dovranno però essere comunque integrati dai Rup con il “Codice unico di progetto” (“Cup”). Con il Comunicato datato 8 maggio 2014, l’Authority ha fornito chiarimenti sulle modalità operative di questa trasmissione di dati.

Dopo un breve excursus della normativa e dei documenti di prassi attinenti alla suddetta “Banca-dati”, l’Avcp ha ricordato che l’obbligatorietà del “Cup” ricorre nelle seguenti fattispecie:

a.  appalto di lavori diversi da quelli di manutenzione ordinaria;

b.  appalto di servizi finalizzato alla realizzazione di un progetto di investimento pubblico;

c.  appalto di forniture finalizzato alla realizzazione di un progetto di investimento pubblico;

d.  appalti di servizi o forniture che sebbene non rientrino nelle fattispecie di cui ai punti c) e d), siano cofinanziati da fondi comunitari.

Pertanto, è necessario che i Rup procedano alla verifica, integrazione o rettifica dei dati su Simog, nelle modalità e secondo le tempistiche di seguito descritte. Il Comunicato illustra nel dettaglio le modalità operative da adottare a partire dal 12 maggio 2014 e poi dal 14 luglio 2014, precisando ad esempio che, “laddove nel Sistema Simog siano presenti entrambe le informazioni relative al Cup ed al Cig, le Amministrazioni saranno esonerate dal trasmettere alla ‘Bdap’ i dati già inviati all’Osservatorio; saranno tenute a trasmettere alla ‘Bdap’ soltanto le informazioni dell’Allegato A del Dm. non inviate o non presenti nel Sistema Simog”.

A partire da settembre 2014 – si apprende poi dal Comunicato – il Ministero dell’Economia e delle Finanze renderà disponibile l’accesso alla “Banca-dati delle Amministrazioni Pubbliche” ad opera delle Amministrazioni pubbliche, che potranno: prendere visione dei dati delle opere pubbliche di propria pertinenza già trasmessi al Simog; verificare la presenza e/o la correttezza delle informazioni presenti nella “Banca-dati” che sono state mutuate dal Simog e da altre banche-dati alimentanti ed effettuare le opportune integrazioni o correzioni.

Laddove l’associazione Cup-Cig o altre informazioni non siano state integrate nel Sistema Simog, le Amministrazioni dovranno inviare integralmente i dati alla “Bdap” (l’arco di tempo a disposizione per farlo è quello compreso tra il 30 settembre e il 31 ottobre 2014).

A seguito della rilevazione dei dati da parte del Mef – si legge in chiusura – l’Autorità procederà ad un riscontro tra i dati presenti nel Sistema Simog e quelli trasmessi direttamente alla ‘Bdap’ dalle Amministrazioni, valutando la sussistenza dei presupposti per l’avvio del procedimento sanzionatorio ai sensi dell’art. 7, comma 8, del Dlgs. n. 163/06”.


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