Con la Delibera 397/2025/R/Rif, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha adottato il nuovo Metodo tariffario rifiuti per il periodo 2026–2029, noto come MTR3. L’obiettivo è duplice: da un lato, garantire continuità ai principi economici già consolidati nei Metodi precedenti (MTR1 e MTR2); dall’altro, semplificare l’iter amministrativo per accelerare i tempi di approvazione dei Piani economico-finanziari (Pef) da parte dei soggetti competenti.
Un sistema più snello per l’approvazione dei Pef
Tra gli elementi di maggiore impatto, il nuovo Metodo prevede una semplificazione delle procedure di validazione del Pef, con l’introduzione di termini certi entro cui devono agire gli Enti territorialmente competenti (Etc) e la stessa Autorità. Lo scopo è superare i ritardi che hanno interessato numerosi ambiti territoriali negli scorsi cicli regolatori.
Come stabilito al comma 7.14 della Delibera, in attesa del via libera definitivo da parte di Arera, gli Etc potranno comunque applicare tariffe provvisorie, da intendersi come limiti massimi del corrispettivo dovuto per il servizio.




