E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 68 del 21 marzo 2019 il Decreto 14 marzo 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, concernente la “Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli Enti Locali”.
Le condizioni previste dal Provvedimento in commento si applicano ai contratti di mutuo stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto.
I mutui contratti, ai sensi dell’art. 22 del Dl. n. 66/1989 dagli Enti Locali di cui all’art. 2, comma 1, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), sono regolati a tasso fisso o a tasso variabile.
Il costo globale annuo massimo applicabile a tali operazioni è determinato nelle seguenti misure, in relazione alla durata delle operazioni medesime:
Tasso fisso:
– fino a 10 anni – “Interest Rate Swap” 7Y + 2,15%;
– fino a 15 anni – “Interest Rate Swap” 10Y + 2,70%;
– fino a 20 anni – “Interest Rate Swap” 12Y + 2,90%;
– fino a 25 anni – “Interest Rate Swap” 15Y + 2,85%;
– oltre 25 anni – “Interest Rate Swap” 20Y + 2,75%.
Per “Interest Rate Swap” si intende il tasso lettera verso Euribor a 6 mesi fissato a Francoforte alle ore 11 del giorno precedente la stipula del contratto. I tassi Swap sono riportati alla pagina Iceswap2 del Circuito Reuters.
Tasso variabile:
– fino a 10 anni: Euribor a 6 mesi + 2,15%;
– fino a 15 anni: Euribor a 6 mesi + 2,70%;
– fino a 20 anni: Euribor a 6 mesi + 2,85%;
– fino a 25 anni: Euribor a 6 mesi + 2,85%;
– oltre 25 anni: Euribor a 6 mesi + 2,85%.
Il tasso Euribor a 6 mesi è rilevato due giorni lavorativi antecedenti la data di decorrenza di ciascun periodo di interessi alla pagina Euribor 01 del circuito Reuters.




