Notificazione: la raccomandata non può essere sostituita dal recapito tramite un’Agenzia privata

Notificazione: la raccomandata non può essere sostituita dal recapito tramite un’Agenzia privata

Nella Sentenza n. 655 del 2 luglio 2019 della Ctr Abruzzo, i Giudici hanno affermato che quando il Legislatore prescrive, per l’esecuzione di una notificazione, il ricorso alla “raccomandata con avviso di ricevimento”, non può che fare riferimento al cosiddetto “servizio postale universale” fornito dall’Ente Poste su tutto il territorio nazionale. Con la conseguenza che, qualora tale adempimento sia affidato ad un’Agenzia privata di recapito, esso non è conforme alla formalità prescritta dall’art. 140 del Cpc., e, pertanto, non è idoneo al perfezionamento del procedimento notificatorio, sia che trattasi di raccomandata riconducibile nell’ambito dei servizi inerenti le notificazioni degli atti giudiziari a mezzo posta di cui alla Legge n. 890/1982, sia alla raccomandata diretta a mezzo del “servizio postale” ai sensi dell’art. 16, comma 3 del Dlgs. n. 546/1992, ove la notifica sia effettuata nei confronti del contribuente o Società privata. Se trattasi invece di notifica effettuata nei confronti del Ministero delle Finanze o Ente Locale, prevedendosi la possibilità di consegna diretta dell’atto all’impiegato addetto che ne rilascia ricevuta sulla copia (tale procedura non è prevista per le notifiche ai privati) la notifica a mezzo posta privata è equiparabile alla consegna diretta, con l’ulteriore precisazione che la notifica si considera eseguita, non nel momento della spedizione, ma nel momento della ricezione, equiparandosi la Società privata ad un incaricato alla notifica dell’atto.


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