Nuova stretta del Governo per tentare di contenere i contagi da “Covid-19”: ecco le novità introdotte dal Dpcm. 24 ottobre 2020

Nuova stretta del Governo per tentare di contenere i contagi da “Covid-19”: ecco le novità introdotte dal Dpcm. 24 ottobre 2020

Non si ferma l’impennata dei contagi da “Covid-19” che, nella giornata del 25 ottobre 2020, ha sfondato quota 20.000. Di pari passo con il numero dei contagi, si infittisce anche l’emanazione di norme e ordinanze che tentano di introdurre misure per invertire la rotta. A livello centrale, come noto, lo strumento principe per dettare le regole di comportamento e per introdurre vincoli e limitazioni che impattano su comportamenti sociali e settori produttivi, continua ad essere l’emanazione di Dpcm.

Ecco quindi che, dopo il Dpcm. 13 ottobre e quello del 18 ottobre, è arrivato anche il terzo Dpcm. in meno di due settimane: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 24 ottobre 2020. Questo ultimo provvedimento, rubricato “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’, e del Decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”, produce effetti dal 26 ottobre 2020 al 24 novembre 2020.

Molte le novità introdotte dalla nuova “stretta” che colpisce soprattutto i settori della ristorazione, dello sport, dello spettacolo, ma anche sale gioco, parchi a tema e centri benessere.

Di seguito una rassegna delle disposizioni introdotte dal Dpcm. con l’indicazione (in neretto) delle norme che differiscono rispetto al previgente Decreto.

Le misure introdotte dal Dpcm.

L’art. 1 del Dpcm. detta le misure urgenti per il contenimento del contagio “Covid-19” sull’intero territorio nazionale e stabilisce che è fatto obbligo di avere sempre con sé, al di fuori delle abitazioni private, i “Dispositivi di protezione individuale”. Questi devono essere indossati sempre, al chiuso e all’aperto a meno che non ci siano condizioni tali da garantire in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque “con salvezza dei Protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee-guida per il consumo di cibi e bevande”.

Sono esclusi dagli obblighi di cui sopra:

  • i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva o motoria;
  • i bambini di età inferiore a 6 anni;
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

Viene fortemente raccomandato anche l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private laddove si sia in presenza di persone non conviventi.

Così come ormai richiesto da mesi, il Dpcm. dispone che si debba mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico.

Disposizioni, quelle di cui sopra, derogabili esclusivamente con Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.

I Sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Viene fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Ogni locale pubblico e aperto al pubblico o esercizio commerciale dovrà esporre all’ingresso un cartello che indichi la capienza massima di persone ammesse contemporaneamente all’interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Inoltre, per contrastare e contenere il diffondersi del virusCovid-19” sull’intero territorio nazionale, si stabilisce che debbano applicarsi le seguenti misure/prescrizioni:

a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (>37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio Medico curante;

b) l’accesso del pubblico ai Parchi, alle Ville e ai Giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di Parchi, Ville e Giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle Linee-guida del Dipartimento per le Politiche della Famiglia;

c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi Protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle Linee-guida del Dipartimento per le Politiche della Famiglia;

d) è permesso svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso Aree attrezzate e Parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da Organismi sportivi internazionali. Per tali eventi e competizioni non è più consentita la presenza di pubblico e dovranno pertanto svolgersi a porte chiuse, nel rispetto dei Protocolli di Settore. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei Protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali;

f)  sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso Palestre, Piscine, Centri natatori, Centri benessere, Centri termali (eccetto quelli con presidio sanitario obbligatorio o che eroghino prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), nonché Centri culturali, Centri sociali e Centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di Piscine e Palestre, l’attività sportiva di base e quella motoria in genere svolte all’aperto presso Centri e Circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee guida di settore; sono consentite le attività dei Centri di riabilitazione, nonché quelle dei Centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle Linee guida vigenti;

g) fatto salvo quanto indicato nella lett. e), lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati dal Decreto 13 ottobre 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento dello Sport, sono sospesi. Stop anche all’attività sportiva dilettantistica di base, alle Scuole e all’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché a tutte le gare, competizioni e attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale;

h) al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali organizzate sul territorio italiano che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato (non più di 72 ore prima dell’arrivo sul territorio nazionale) il tampone naso-faringeo per verificare lo stato di salute;

i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che nel corso di esse siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento;

l) sospese le attività di Sale giochi, Sale scommesse e Sale bingo e Casinò;

m) sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in Sale teatrali, Sale da concerto, Sale cinematografiche e in altri spazi, anche all’aperto;

n) restano sospese le attività che abbiano luogo in Sale da ballo e Discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste, sia al chiuso che all’aperto. Cade anche l’eccezione precedentemente prevista per le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, per le quali il limite era di 30 partecipanti ma che non sono invece più ammesse tout court. Con riferimento alle abitazioni private, il Governo ha fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse da quelle conviventi, a meno che non ci siano esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le Sagre, Fiere di qualunque genere ed eventi analoghi (stop, quindi anche alle manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, per le quali era stata precedentemente prevista una deroga);

o) sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei Protocolli e Linee-guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle P.A., le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;

p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei Protocolli sottoscritti dal Governo;

r) il servizio di apertura al pubblico dei Musei e degli altri Istituti e Luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti Istituti e Luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei Protocolli o Linee-guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Le Amministrazioni e i soggetti gestori dei Musei e degli altri Istituti e dei Luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte. Restano sospese le aperture gratuite dei Musei e dei Luoghi di cultura, la prima domenica del mese;

s) fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il Primo ciclo di istruzione e per i Servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Miur da parte delle Autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75%, e modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00. Le riunioni degli Organi collegiali delle Istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato. Il rinnovo degli Organi collegiali delle Istituzioni scolastiche può avvenire a distanza, purché vengano garantite segretezza e libertà di partecipazione. Gli Enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia. L’Ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le Istituzioni scolastiche, l’Ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle Istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi Protocolli di sicurezza conformi alle Linee-guida di cui all’Allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche Centri sportivi pubblici o privati – diversamente da tutte le altre, le disposizioni introdotte dalla lett. r), entrano in vigore il 21 ottobre 2020;

t) sono sospesi tutte le gite, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate in ogni Scuola, di qualsiasi ordine e grado, fatte salve le attività inerenti ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché i tirocini ex Dm. Miur n. 249/2010;

u) le Università sono chiamare a predisporre, sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico, dei Piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria e, in ogni caso, nel rispetto delle Linee-guida del Miur, nonché sulla base del Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di “Covid-19”;

v) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza. Le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. Le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lett. u) non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

w) le Amministrazioni di appartenenza possono rideterminare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, in fase di espletamento alla data del 9 marzo 2020, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso;

w) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lett. w) connessi al fenomeno epidemiologico da “Covid-19” non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi corsi;

aa) è vietato, per gli accompagnatori dei pazienti, rimanere nelle sale d’attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso, salvo specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

bb) l’accesso di parenti e visitatori a Strutture di ospitalità e lungo degenza, Residenze sanitarie assistite (Rsa), Hospice, Strutture riabilitative e Strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla Direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

cc) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, le articolazioni territoriali del Ssn. assicurano al Ministero della Giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del “Covid-19”, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire i nuovi ingressi negli Istituti penitenziari e negli Istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti;

dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di Protocolli o Linee-guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel Settore di riferimento o in ambiti analoghi;

ee) le attività dei servizi di ristorazione (Bar, Pub, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 alle 18:00 con consumo al tavolo, purché non si superino le 4 persone per tavolo (contro le precedenti 6), a meno che non siano conviventi. Dopo le 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati, così come la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché – fino alle 24:00 – l’asporto, a condizione che i prodotti acquistati non vengano consumati sul posto o in prossimità dei locali stessi. Le attività di cui sopra restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel Settore di riferimento o in Settori analoghi. Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Gli esercenti sono tenuti ad esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale;

ff) restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le Autostrade, negli Ospedali e negli Aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

gg) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida applicabili. Resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del Dpcm. 26 aprile 2020;

hh) restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del Settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

ii) il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del “Trasporto pubblico locale”, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza “Covid-19” sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve comunque essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità, il Mit con Decreto può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da “Covid-19”, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori;

ll) in ordine alle attività professionali viene raccomandato che:

  • esse siano attuate anche mediante modalità di “lavoro agile”, ove possano essere svolte da casa o in modalità a distanza;
  • siano incentivate ferie e congedi retribuiti o altri strumenti previsti dalla Contrattazione collettiva;
  • siano assunti Protocolli di sicurezza anti-contagio;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro;

mm) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive Federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti;

nn) le attività delle Strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni.

L’art. 2 riguarda le misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, e dispone per esse che sull’intero territorio nazionale si debbano rispettare i contenuti dei Protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virusCovid-19” negli ambienti di lavoro.

Circa le misure di informazione e prevenzione, l’art. 3 del Dpcm. prescrive che sull’intero territorio nazionale si applichino le seguenti misure:

  • il personale sanitario si attiene alle appropriate misure per la prevenzione della diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dalla normativa vigente e dal Ministero della Salute sulla base delle indicazioni dell’Oms e i Responsabili delle singole Strutture provvedono ad applicare le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti fornite dal Ministero della Salute;
  • confermato l’obbligo, per gli operatori sanitari del Dipartimento di prevenzione della Azienda sanitaria locale, di caricare – accedendo al Sistema centrale di “Immuni” – il Codice-chiave in presenza di un caso di positività, così da aumentare l’efficacia dei meccanismi di tracciamento dei contagi;
  • è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui all’Allegato 19;
  • nei Servizi educativi per l’infanzia, nelle Scuole di ogni ordine e grado, nelle Università, negli Uffici delle restanti Pubbliche Amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’Allegato 19;
  • i Sindaci e le Associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’Allegato 19 anche presso gli esercizi commerciali;
  • nelle Pubbliche Amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle Strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;
  • le Aziende di trasporto pubblico, anche a lunga percorrenza, adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi, ripetuti a cadenza ravvicinata.

Nel predisporre le misure necessarie a garantire la progressiva riapertura di tutti gli Uffici pubblici e il rientro in sicurezza dei propri dipendenti, le Pubbliche Amministrazioni assicurano il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.

Nelle P.A. ex art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/2001, è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più Decreti del Ministro della P.A., garantendo almeno la percentuale del 50% in attuazione dell’art. 263, comma 1, del Dl. n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”).

Le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a scaglionare l’orario di ingresso del personale, fatto salvo il personale sanitario e socio-sanitario, nonché quello impegnato in attività connesse all’emergenza o in servizi pubblici essenziali. È inoltre raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati.

A questi ultimi viene inoltre fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile, ai sensi dell’art. 90 del citato “Decreto Rilancio”, nonché di quanto previsto dai protocolli di cui agli Allegati 12 e 13 al Dpcm.

Il Dpcm. (art. 4) vieta gli spostamenti da e per Stati e territori di cui all’Elenco “E” dell’Allegato 20, l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui al medesimo Elenco “E” nei 14 giorni antecedenti, nonché gli spostamenti verso gli Stati e territori di cui all’Elenco “F” dell’Allegato 20, salvo che ricorrano uno o più dei seguenti motivi, comprovati mediante apposita dichiarazione: esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

L’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui all’Elenco “F” dell’Allegato 20 è vietato nei 14 giorni antecedenti con alcune eccezioni: cittadini Ue o di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo, equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto, Funzionari e Agenti dell’Ue o di Organizzazioni internazionali, Agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle Missioni diplomatiche, Funzionari e Impiegati consolari, personale militare italiano e straniero nell’esercizio delle loro funzioni.

Le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale e quelle fissate in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori devono comunque essere rispettate.

Gli artt. 5 e 6 del Dpcm. in questione regolano nel dettaglio e impongono prescrizioni per coloro che entrano, per qualsiasi durata di tempo, nel territorio nazionale e sono provenienti da Stati o territori esteri di cui agli Elenchi “B”, “C”, “D”, “E” ed “F” dell’Allegato 20.

Le persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli Elenchi “C”, “D”, “E” ed “F”, dell’Allegato 20, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio.

In caso di insorgenza di sintomi “Covid-19”, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

L’art. 7 detta prescrizioni con riguardo ai vettori e agli armatori per il controllo dell’equipaggio e dei viaggiatori, e sull’uso dei mezzi di protezione individuale.

L’art. 8 dispone in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera: linee-guida da rispettare, divieto d’imbarco per coloro che sono sottoposti/obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario, dichiarazione del Comandante all’Autorità marittima prima della partenza della nave di aver rispettato tutte le linee-guida con indicazione dei Porti di scalo e della provenienza dei passeggeri, possibilità di scalo di navi da crociera di bandiera estera in dipendenza dei Porti precedenti di scalo e della provenienza dei passeggeri.

Gli scali delle navi da crociera sono consentiti solo negli Stati e territori di cui agli Elenchi “A” e “B” dell’Allegato 20 e sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio.

L’art. 9 detta misure in materia di “Trasporto pubblico di linea”: presenza di Protocolli di regolamentazione contro il “Covid-19” e obblighi informativi di comportamento agli utenti.

Sono inoltre dettate dall’art. 10 ulteriori disposizioni specifiche in relazione ai soggetti disabili: sono riattivate le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione secondo Piani territoriali, assicurando attraverso eventuali specifici Protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori. Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza.

Il Prefetto deve assicurare l’esecuzione delle misure indicate nel presente Dpcm. e monitorare l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti.

Il Dpcm. riporta n. 20 Allegati per regolare nel dettaglio numerose attività ricorrenti che i cittadini svolgono (celebrazioni religiose, giochi dei bambini, attività di lavoro e di commercio, attività scolastiche, trasporti, crociere, ecc.), per indicare le prescrizioni igienico-sanitarie da rispettare e per limitare gli spostamenti con gli altri Stati:

  1. Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo;
  2. Protocollo con le Comunità ebraiche italiane;
  3. Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;
  4. Protocollo con le Comunità ortodosse;
  5. Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh;
  6. Protocollo con le Comunità Islamiche;
  7. Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni;
  8. Linee-guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti (si evidenzia come questo Allegato sia stato interamente sostituito dall’Allegato “A” del Dpcm. 18 ottobre 2020);
  9. Linee-guida per la riapertura delle attività economiche e produttive;
  10. Criteri per Protocolli di Settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020;
  11. Misure per gli esercizi commerciali;
  12. Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virusCovid-19” negli ambienti di lavoro fra il Governo e le Parti sociali;
  13. Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del “Covid-19” nei Cantieri;
  14. Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del “Covid-19” nel Settore del Trasporto e della Logistica;
  15. Linee-guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del “Covid-19” in materia di Trasporto pubblico;
  16. Linee-guida per il Trasporto scolastico dedicato;
  17. Misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19” a bordo delle navi da crociera;
  18. Linee-guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle Istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/2021;
  19. Misure igienico-sanitarie;
  20. Spostamenti da e per l’estero: Elenchi Paesi “A”, “B”, “C”, “D”, “E”, “F”.

di Veronica Potenza


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