Onlus: trasferimenti immobiliari in loro favore agevolati dal punto di vista fiscale fino a quando non sarà operativo il “Runts”

Onlus: trasferimenti immobiliari in loro favore agevolati dal punto di vista fiscale fino a quando non sarà operativo il “Runts”

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello 16 luglio 2019, n. 252, ha fornito chiarimenti in ordine all’applicabilità o meno delle agevolazioni fiscali ai trasferimenti immobiliari operati in favore di onlus, fino a che non diverrà operativo il “Registro unico nazionale del Terzo Settore” (“Runts”).

Nel caso di specie, una Fondazione intende procedere al trasferimento delle proprietà immobiliari residue a favore di una Onlus e chiede se sia applicabile l’agevolazione prevista dall’art. 82 del Dlgs. n. 117/17 (c.d. “Codice del Terzo Settore” o “CTS”).

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che detto “CTS” provvede al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia di “Enti del Terzo Settore” (“ETS”).

L’art. 104, comma 3, del Dlgs. n. 117/17, prevede che le norme del “CTS” entrano in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi a partire dal 3 agosto 2017. Tuttavia, ai sensi del comma 2 del medesimo art. 104, le disposizioni del Titolo X (“Regime fiscale degli ‘ETS’”) si applicano agli Enti iscritti nel “Runts” a decorrere dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea di cui all’art. 101, comma 10, e comunque non prima del periodo d’imposta successivo a quello di operatività del “Registro” stesso.

Una deroga alla suddetta previsione è recata dall’art. 104, comma 1, del “CTS”, in base al quale alcune disposizioni si applicano in via transitoria a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre (quindi dal 1° gennaio 2018) e fino all’entrata in vigore delle disposizioni del Titolo X, alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), alle Organizzazioni di volontariato (OdV) e alle Associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte negli apposti Registri.

Tra le disposizioni che si applicano dal 1° gennaio 2018 alle Onlus, OdV e Aps è ricompreso, in particolare, l’art. 82 del “CTS”, concernente disposizioni in materia di Imposte indirette e Tributi locali, il quale al comma 2 prevede che “non sono soggetti all’Imposta sulle successioni e donazioni e alle Imposte ipotecaria e catastale i trasferimenti a titolo gratuito effettuati a favore degli Enti di cui al comma 1 (vale a dire ‘Enti del Terzo Settore’, comprese le Cooperative sociali ed escluse le Imprese sociali in forma di società) utilizzati ai sensi dell’art. 8, comma 1 (vale a dire per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale)”. Pertanto, in attesa che diventi operativo il predetto Runts, l’agevolazione recata dal citato art. 82, comma 2, si applica, alle condizioni ivi previste, ai trasferimenti a titolo gratuito effettuati a favore degli Enti iscritti negli attuali Registri previsti dalle normative di settore (Onlus, OdV, Aps). Solo a decorrere dalla fine del predetto periodo transitorio, l’agevolazione in esame troverà applicazione per i trasferimenti a titolo gratuito effettuati a favore degli Enti del “Terzo Settore”.

Pertanto, con riferimento al caso di specie, sino alla fine del predetto periodo transitorio, all’atto di trasferimento a titolo gratuito a favore della Onlus risulta applicabile l’agevolazione recata dall’art. 82, comma 2, del “CTS” nei limiti previsti dalla medesima norma.

L’Agenzia ha ricordato inoltre che l’agevolazione, peraltro di analogo contenuto, recata dagli artt. 3, commi 1 e 2, del Dlgs. n. 346/1990, e dagli artt. 1, comma 2 e 10, comma 3, del Dlgs. n. 347/1990, continua ad applicarsi ai trasferimenti gratuiti a favore dei restanti soggetti previsti dalle medesime norme.

La Stessa Agenzia segnala inoltre che tali ultime disposizioni, a decorrere dalla fine del periodo transitorio previsto dal “CTS”, non risulteranno applicabili ai trasferimenti a titolo gratuito effettuati a favore degli “ETS”, ai quali invece si applicherà il citato art. 82, comma 2, del “CTS”.


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