Opere pubbliche: i chiarimenti del Viminale sulla certificazione da trasmettere per avere accesso ai contributi 2019

Opere pubbliche: i chiarimenti del Viminale sulla certificazione da trasmettere per avere accesso ai contributi 2019

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno – Dipartimento Affari interni e regionali, il Comunicato 13 maggio 2019, contenente alcune specifiche operative per la certificazione delle richieste dei contributi ex art. 41-bis del Dl. n. 50/2017 (c.d. “Decreto Enti Locali”) per l’anno 2019 da parte degli Enti Locali.

Il Comunicato fa seguito all’avvenuta pubblicazione, sulla G.U. n. 104 del 6 maggio 2019, del Decreto ministeriale 18 aprile 2019, denominato “Approvazione del certificato per l’assegnazione, nell’anno 2019, del contributo ai Comuni per la copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relative ad interventi di opere pubbliche”.

Il Comunicato contiene alcune specifiche operative sulle modalità di trasmissione dei dati per poter ottenere la certificazione della richiesta del contributo da parte di quei Comuni compresi nelle zone sismiche “1” e “2”, il cui Elenco è consultabile nell’Allegato al Comunicato stesso. Come espressamente indicato nel precedente Decreto, le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente in modo telematico dalle ore 9:00 del 13 maggio 2019 alle ore 24:00 del 15 giugno 2019, tramite il “Sistema Certificazioni Enti Locali” (nell’Area certificati – Tbel, altri certificati) a cui si ha accesso tramite il seguente link https://finanzalocale.interno.gov.it/apps/tbel.php/login/verify.

Occorre compilare l’intera Sezione richiesta per ciascun Progetto, pena l’impossibilità di trasmettere la richiesta stessa.

Inoltre, l’art. 41-bis comma 5, del Dl. n. 50/2017, convertito in Legge n. 96/2017, sancisce l’irricevibilità delle istanze di quei Comuni che non abbiano ancora trasmesso alla banca-dati “Bdap” (ai sensi dell’art. 18, comma 2, del Dlgs. n. 118/2011) i documenti contabili richiesti dall’art. 1, comma 1, lett. b) ed e), e all’art. 3 del Decreto Mef 12 maggio 2016, pubblicato nella G.U. n. 122 del 26 maggio 2016, relativi al rendiconto 2018. Possono derogare a tale limite gli Enti per i quali è prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti finanziari, contabili e certificativi, ai sensi dell’art. 44, comma 3, del Dl. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229. Stessa sospensione spetta ai Comuni in dissesto che rientrano nel termine di cui all’art. 264, comma 2, del Tuel. Il Viminale ha specificato che tali Enti dovranno comunque, ai fini della certificazione, spuntare l’apposita casella che attesta la trasmissione (completa e non parziale) alla banca-dati “Bdap”.

Il Provvedimento chiarisce che, in merito alla trasmissione dei documenti relativi al rendiconto 2018, saranno oggetto di verifica tutti i Prospetti inerenti a:

– Schemi di bilancio (Sdb);

– Dati contabili analitici (Dca);

– Indicatori (Ind).

Il Sistema effettua controlli formali e di quadratura dei dati durante l’acquisizione ma, non essendo in grado di segnalare automaticamente discordanze in caso di Modelli compilati a zero, spetta all’Ente controllare che i dati acquisiti dal Sistema stesso tramite i Prospetti siano corretti.

Per chiarimenti relativi all’acquisizione dei “Codici unici di progetto” (di seguito Cup), la Circolare rimanda alla consultazione dell’apposita Sezione del sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica economica, al link http://www.programmazioneeconomica.gov.it/sistema-mipcup/.

Al fine di classificare correttamente i Cup e stilare la graduatoria di cui al comma 3-bis, si ricorda che:

  • i Cup di sola progettazione sono classificabili come:
  • Natura – Acquisto o realizzazione di servizi
  • Tipologia – Studi e progettazioni
  • i Cup riferiti ad interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico di cui alle lett. a) e b) del comma 3–bis devono rispettare la seguente classificazione:
  • Settore – Infrastrutture ambientali e risorse idriche
  • Sotto-settore – Difesa del suolo
  • Categoria
  • Strutture/infrastrutture a rischio sismico
  • i Cup riferiti ad interventi di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico di cui alla lett. c) del comma 3-bis devono rispettare la seguente classificazione:
  • Settore – Infrastrutture ambientali e risorse idriche
  • Sotto-settore – Difesa del suolo
  • Categoria
  • Corsi d’acqua
  • Bonifica di siti
  • Regimazione acque
  • Foreste
  • Abitati
  • Altre infrastrutture/strutture di difesa del suolo.

Infine, durante la compilazione di alcuni campi della certificazione di richiesta del contributo in esame, si ritiene opportuno precisare che:

– la voce “Costo complessivo della progettazione” deve essere riferita al costo previsto per la sola progettazione (per il quale si richiede il contributo);

– la voce “Quota parte già finanziata da altri enti” deve essere riferita ad eventuali finanziamenti già ricevuti e/o in itinere per la sola progettazione;

– la voce “Richiesta contributo”, determinata per differenza tra le suddette voci, deve essere riferita alla sola progettazione.


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