Opere pubbliche per messa in sicurezza di edifici e territorio: assegnato un primo acconto dei contributi istituiti dalla “Finanziaria”

Opere pubbliche per messa in sicurezza di edifici e territorio: assegnato un primo acconto dei contributi istituiti dalla “Finanziaria”

Con Decreto interministeriale del 13 aprile 2018, diffuso sul sito del Ministero dell’Interno –Direzione centrale della Finanza locale e attualmente in attesa di pubblicazione in G.U., sono stati determinati i contributi assegnati agli Enti Locali per finanziare gli interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, di cui all’art. 1, commi da 853 a 861, della “Legge di bilancio 2018”.

Il pagamento del primo acconto, pari al 20% del contributo, è stato disposto lo scorso 16 aprile in favore di tutti gli Enti in regola con la trasmissione delle certificazioni (ai sensi dell’art. 161 del Tuel).

Nell’Allegato 1, che forma parte integrante del Decreto, possono essere consultate sia le somme attribuite ai singoli Enti che le cause di esclusione delle domande che non sono state accolte.

I Comuni beneficiari dei contributi devono necessariamente affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro otto mesi dalla data di emanazione del Decreto in commento (emanato il 13 aprile, quindi la scadenza coincide con il 13 dicembre 2018). In caso di inosservanza di questo termine, il contributo sarà recuperato dal Ministero dell’Interno, secondo le modalità di cui ai commi 128 e 129, art. 1, della Legge n. 228/12, ossia a valere su qualunque assegnazione finanziaria dovuta dal Ministero dell’Interno stesso e, in caso di incapienza, con trattenuta da parte dell’Agenzia delle Entrate a valere sul riversamento Imu.

L’assegnazione del restante 80% del contributo seguirà il seguente calendario: entro il 30 novembre 2018 sarà assegnato un ulteriore 60%, previa verifica dell’avvenuto affidamento dei lavori, attraverso apposito Sistema di monitoraggio (“Monitoraggio opere pubbliche” attraverso il Sistema di cui al Dlgs. n. 229/11, classificando le opere sotto la voce “Messa in sicurezza edifici e territorio-comma 853”).

Infine il restante 20% sarà erogato previa trasmissione al Ministero dell’Interno del certificato di collaudo ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal Direttore dei lavori.

In merito alla rendicontazione, l’art. 5 stabilisce che i Comuni destinatari dei contributi che ottemperino agli adempimenti informativi richiesti per il Sistema di cui all’art. 3, comma 2 (citato “Monitoraggio opere pubbliche”) siano esonerati dall’obbligo di presentazione del rendiconto delle somme ricevute.

In caso di risparmi derivanti da eventuali ribassi d’asta, viene invece disposto che gli stessi siano vincolati fino al collaudo, ovvero alla regolare esecuzione di cui all’art. 1, comma 858, della Legge n. 205, e successivamente possano essere utilizzati per ulteriori investimenti, per le medesime finalità previste dal comma 853, a condizione che gli stessi vengano impegnati entro il 30 giugno dell’esercizio successivo al collaudo.

Eventuali economie di spesa non impegnate saranno recuperate secondo le modalità sopra citate (art. 1, commi 128 e 129, della Legge n. 228/12).


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