Pantouflage: si applica anche ai dipendenti della P.A. competenti ad elaborare atti endoprocedimentali

Pantouflage: si applica anche ai dipendenti della P.A. competenti ad elaborare atti endoprocedimentali

L’Autorità nazionale Anticorruzione ha chiarito, con il Parere AG 74 del 21 ottobre 2015, che le prescrizioni ed i divieti contenuti nell’art. 53, comma 16-ter, del Dlgs. n. 165/01, trovano applicazione, non solo ai dipendenti che esercitano i poteri autoritativi e negoziali per conto della Pubblica Amministrazione, ma anche ai dipendenti che, pur non esercitando concretamente ed effettivamente tali poteri, sono tuttavia competenti ad elaborare atti endoprocedimentali obbligatori (pareri, certificazioni, perizie) che incidono in maniera determinante sul contenuto del provvedimento finale, ancorché redatto e sottoscritto dal funzionario competente.

Ricordiamo che il citato art. 53 fissa la regola del c.d. “pantouflage”, in base al quale i dipendenti che, negli ultimi 3 anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle P.A., non possono svolgere, nei 3 anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della Pubblica Amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri.

Anac – Parere AG 74 del 21 ottobre 2015


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