Con un Comunicato datato 11 settembre 2015, l’Ifel ha riferito le richieste formulate dall’Anci in materia di Patto di stabilità, in occasione della riunione tecnica tenutasi il giorno prima presso la Conferenza unificata.
Dalla Nota si apprende che è stato evidenziato l’utilizzo solo parziale registrato ad oggi per il “Patto verticale incentivato” che permette alle Regioni di attribuire spazi finanziari a Comuni alle Città metropolitane e alle Province sulla base di un finanziamento statale di circa un miliardo. Questo risulterebbe “inutilizzato per circa il 60% nel caso delle Province e delle Città metropolitane 2015 e per circa un terzo [NdR. circa 500 milioni di Euro] nei confronti dei Comuni. […] La distribuzione finora avvenuta ha seguito i restrittivi criteri a suo tempo indicati dalla ‘Legge di stabilità’ e poi – opportunamente – ampliati al complesso delle spese per investimento con il Decreto ‘Enti locali’, il cui termine scade a fine mese”.
L’Anci ha chiesto in proposito che le Regioni attivino nei pochi giorni a disposizione le procedure per l’assegnazione di tutti gli spazi disponibili, favorendo nei rispettivi contesti territoriali la soddisfazione delle esigenze di investimento con maggiore grado di effettiva realizzabilità. Inoltre, ha evidenziato la necessità di attivare strumenti di redistribuzione in caso di parziale utilizzo degli spazi gestiti dalle Regioni. “Alle risorse che rischiano di rimanere inutilizzate – si legge ancora – eventualmente si potrebbe aggiungere un ulteriore contributo statale al fine di far fronte in tempi brevi e comunque entro il mese di ottobre alle esigenze specifiche emerse nel corso del 2015 in particolare dalle Città metropolitane e dai Comuni gravati da oneri eccezionali che non hanno potuto trovare soddisfazione attraverso gli strumenti ordinariamente disponibili, nonché quelle realtà che hanno a disposizione consistenti avanzi utili per il completamento di investimenti”.
L’Ifel ha riferito di aver percepito ampia convergenza su questi punti da parte dei soggetti istituzionali coinvolti (Ministeri e Regioni) ed ha annunciato che nei prossimi giorni sarà valutata ogni possibilità di intervento anche sulla base di un monitoraggio territoriale su spettro regionale, relativo alla dimensione delle richieste degli Enti Locali e dell’utilizzo delle risorse residue.
“L’Anci – si legge in chiusura – ritiene essenziale che nelle attuali condizioni di sofferenza finanziaria tutti i soggetti preposti alla gestione del Patto di stabilità assumano responsabilmente ogni iniziativa necessaria per il pieno utilizzo delle risorse disponibili”.




