Personale da destinare al Servizio “Asili nido”: la Corte Piemonte fa il punto sui vincoli assunzionali vigenti

Personale da destinare al Servizio “Asili nido”: la Corte Piemonte fa il punto sui vincoli assunzionali vigenti

Nella Delibera n. 124 del 28 giugno 2017 della Corte dei conti Piemonte, viene chiesto se possa l’Ente in questione, con motivato provvedimento, derogare ai limiti previsti dall’art. 9, comma 28, del Dl. n. 78/10, trattandosi di sostenere una spesa necessaria per garantire un servizio essenziale per le famiglie quale è l’Asilo nido. In subordine chiede se, in caso di risposta negativa, si possa procedere ad indire una gara per la riorganizzazione del Servizio in appalto con il distacco delle 2 unità lavorative come prospettato dalle Organizzazioni sindacali.

La Sezione rileva che la novella, rispetto al quadro precedentemente definito dal Dl. n. 90/14, ha stabilito una sensibile riduzione delle percentuali assunzionali per il 2017, a parte l’elevazione prevista (75%) per i Comuni sino a 10.000 abitanti, già soggetti al Patto, con un rapporto dipendenti-popolazione dell’anno precedente inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione per classe demografica definito dal Dm. di cui all’art. 263, comma 2, del Tuel.  La previsione di cui all’art. 3 del Dl. n. 90/14 ha comunque ribadito la vigenza dell’art. 1, commi 557, 557-bis e 557-ter, della Legge n. 296/06, in tema di concorso delle Autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e segnatamente in ordine alla riduzione delle spese di personale ed ha introdotto il comma 557-quater, stabilendo che gli Enti Locali devono assicurare il rispetto del limite di spesa annuo rapportato al valore medio del triennio precedente. Inoltre, la previsione di cui all’art. 3 precisa, al comma 6, che la disciplina limitativa non si applica alle assunzioni di personale appartenente alle “categorie protette” ai fini della copertura delle quote d’obbligo. Si aggiunga che l’art. 1, comma 228-bis, della Legge n. 208/15 ha altresì introdotto una deroga in materia assunzionale limitatamente al personale del Servizio educativo nelle Scuole dell’infanzia e negli Asili nido degli Enti Locali.

Dunque, la suddetta disposizione, al fine di garantire lo svolgimento del Servizio “Asilo nido”, ammette un programma straordinario di assunzioni con contratto a tempo indeterminato. Si aggiunga che ulteriori disposizioni sono dettate dai successivi commi 228-ter e 228-quater sempre in tema di personale educativo nell’ambito delle Scuole dell’infanzia e degli Asili nido in un quadro volto a favorire le assunzioni stabili in un’ottica di riduzione del ricorso ai contratti a termine. Per completezza, sebbene il quadro sopra delineato chiarisca l’ambito di azione del Comune per garantire il Servizio “Asilo nido”, va dato atto che quanto alla disciplina in ordine alle assunzioni a tempo determinato la norma di riferimento è da tempo rappresentata dall’art. 9, comma 28, del Dl. n. 78/10, che dispone che le Amministrazioni si possono avvalere di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa entro il limite del 50% della relativa spesa sostenuta nel 2009. Stesso limite è imposto per i contratti di formazione lavoro, altri rapporti formativi, la somministrazione di lavoro, nonché il lavoro accessorio. L’importo massimo è elevato al 100% della spesa del 2009 nel caso in cui il costo del personale sia coperto da specifici finanziamenti aggiuntivi o da fondi dell’Unione europea (nel caso di cofinanziamento, i medesimi limiti non si applicano alla quota finanziata), nonché per le assunzioni strettamente necessarie a garantire l’esercizio delle funzioni di Polizia locale, di Istruzione pubblica e del Settore sociale. La Sezione rammenta che l’assoluta cogenza della disposizione è altresì confermata dal fatto che la stessa prevede espressamente che l’eventuale violazione dei limiti costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale, trattandosi quindi illecito contabile tipizzato. In ogni caso, va dato atto che il riferimento della spesa del 2009 nella misura del 100% è stato ritenuto applicabile altresì in caso di personale per il Servizio “Asilo nido”, da includersi nel Settore sociale, essendo stato affermato che “il personale assegnato al Servizio di ‘Asilo nido’, pur non essendo riconducibile alle funzioni di ‘Istruzione pubblica’, in ragione delle richiamate finalità ‘di formazione e socializzazione’, è riconducibile all’altra ipotesi di deroga prevista dall’art. 9, comma 28 citato, ovvero l’ipotesi di personale assunto, in via strettamente necessaria, per garantire l’esercizio delle funzioni del “Settore sociale”. Quindi, l’Amministrazione comunale potrà assumere le proprie determinazioni entro il sopra delineato quadro di riferimento.


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