Una Notizia, pubblicata in data 2 agosto 2023 sul sito web del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, informa che Anci e l’Autorità hanno adottato le Linee-guida volte a favorire l’omogeneità nella nomina dei Garanti e delle Garanti comunali delle persone private della libertà, l’effettivo supporto da parte delle Amministrazioni comunali nonché metodi di lavoro condivisi.
Come si apprende dalla Notizia, le Linee-guida sono state redatte nell’ambito di un Gruppo di lavoro composto da alcuni Garanti comunali e coordinato congiuntamente, e sono state poi firmate, il 2 agosto scorso a Bari, dal Presidente Anci, Antonio Decaro, e dal Presidente del Garante, Mauro Palma.
Si tratta di uno strumento di orientamento per i Consigli comunali deputati alla nomina dei rispettivi Garanti e per le Amministrazioni incaricate di sostenerne le attività, individuando una serie di criteri necessari ad assicurare il giusto equilibrio tra la dimensione istituzionale e l’autonomia di azione dei singoli Garanti. Un aspetto fondamentale è l’inserimento dell’Autorità di Garanzia nello Statuto dell’Ente designante, come figura effettivamente indipendente e autonoma. Per l’efficacia della loro azione, è sottolineata l’importanza dell’estensione della competenza in tutti i luoghi ove una persona possa trovarsi privata della libertà: oltre agli Istituti detentivi, le strutture di responsabilità delle Forze di Polizia, i luoghi di trattenimento dei migranti irregolari, i Servizi psichiatrici ospedalieri, le comunità chiuse, anche di tipo socio-sanitario o assistenziale.
Le Linee-guida indicano anche requisiti, incompatibilità e procedure per la revoca o la scadenza anticipata del mandato.
Il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha spiegato: “Il Garante comunale delle persone private della libertà è una figura che assicura la presenza delle Istituzioni e il rispetto dei diritti e delle tutele, lì dove ci sono persone private della propria libertà. Per questo è importante che questa figura abbia requisiti e competenze di altissimo profilo così da offrire ai cittadini che ne hanno bisogno la massima garanzia di tutele. Con Anci e il Garante nazionale abbiamo portato avanti questo ampio lavoro così che tutti i Comuni abbiano chiari i criteri uniformi e definiti per le nomine così da assicurare le funzioni di questa figura chiamata ad operare spesso in contesti di fragilità e marginalità”.




