“Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni”: integrata la graduatoria dei Progetti finanziabili

È stato pubblicato in G.U. il Dpcm. che integra la graduatoria approvata con il Dpcm. 2 agosto 2024 relativa al Bando pubblico per il finanziamento dei Progetti del “Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni”, previsto dalla Legge n. 158/2017

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026, il Dpcm. 30 giugno 2026, che integra la graduatoria approvata con il Dpcm. 2 agosto 2024 relativa al Bando pubblico per il finanziamento dei Progetti del “Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni”, previsto dalla Legge n. 158/2017.

Il Provvedimento interviene a seguito della definizione di numerosi contenziosi amministrativi promossi da Enti Locali esclusi dalla graduatoria originaria. In particolare, la Commissione di valutazione, in esecuzione delle Sentenze del Tar Lazio passate in giudicato, ha riesaminato le domande presentate dai Comuni ricorrenti, disponendo l’ammissione di 13 ulteriori Progetti, che vengono inseriti nella graduatoria di merito ed espunti dall’Elenco delle Istanze escluse.

Tra gli Enti interessati figurano, tra gli altri, i Comuni di Sesto Campano, Sant’Angelo dei Lombardi, Magliano de’ Marsi, Castel San Lorenzo, Gorgoglione, Castelguidone, Mongiana, Casali del Manco, Ceppaloni e Mulazzo, oltre ad alcune Unioni e Comunità montane. Contestualmente, viene confermata l’esclusione dei Progetti presentati dai Comuni di Dossena, Alpette e Casal Velino, mentre restano sospese le valutazioni relative ai ricorsi ancora pendenti.

Il Decreto stabilisce che il Ministero dell’Interno, una volta effettuati gli ulteriori controlli previsti, procederà alla ripartizione delle risorse del “Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni” e alla successiva stipula delle Convenzioni o degli Accordi di programma con gli Enti beneficiari, nei limiti delle risorse disponibili.

Di particolare interesse per gli Enti Locali è anche la previsione che estende la validità della graduatoria per ulteriori 3 anni, decorrenti dalla pubblicazione del nuovo Dpcm. in Gazzetta Ufficiale. La graduatoria aggiornata potrà quindi essere utilizzata anche per eventuali futuri scorrimenti qualora si rendano disponibili nuove risorse finanziarie, ampliando così le possibilità di finanziamento per i progetti già valutati positivamente.