Pnrr: Sottosegretaria Mef Sartore, “Progetti Comuni che resteranno fuori, avranno linea di finanziamento dedicata”

“I progetti che sono oggi all’interno del Piano prevedono delle risorse assegnate direttamente a città metropolitane ed enti di dimensioni elevate ma anche altre che sono assegnate, per il tramite delle amministrazioni centrali, anche a Comuni che possono avere progetti di dimensioni più piccole. Ciò che non rientrerà nel piano nazionale potrà essere finanziato con altre risorse. Questa è una novità importante che il Ministro dell’Economia ha indicato: la possibilità di avere una ulteriore fonte finanziaria dedicata esclusivamente a quei progetti che, non essendo potuti rientrare per dimensione, tipologia, o per limiti dello stanziamento complessivo, nel piano che è 191 miliardi, avranno una linea appositamente dedicata, diversa da quella ordinaria o del fondo sviluppo e coesione o della progettazione europea 2021-2027”. E’ uno degli importanti chiarimenti forniti dalla Sottosegretaria al Mef, Alessandra Sartore, nell’ambito del suo intervento al primo Tavolo tecnico del Progetto “Next Generation Eu – EuroPa Comune”, organizzato dal Centro Studi Enti Locali in collaborazione con il Dipartimento Economia e Management dell’Università degli Studi di Pisa.

La Sottosegretaria ha spiegato come in questo momento si stia procedendo a recepire alcune delle indicazioni e osservazioni emerse in sede di esame del Parlamento. “Gli Enti territoriali – ha detto – dovranno sicuramente avere un ruolo importante, di messa a terra dei progetti che saranno inseriti nell’ambito del Pnrr. Avranno un ruolo prioritario nell’attuazione di questi progetti. Sarà importante l’individuazione di una semplificazione del circuito finanziario nell’ambito del quale dovranno essere trasferite e gestite le risorse nonché delle modalità di rendicontazione delle risorse stesse. Provvedimento, quest’ultimo che la legge di bilancio affida al Mef e che si sta predisponendo in questo momento”.

Sartore ha insistito sull’importanza dell’aggregazione tra i Comuni e dell’utilizzo, sempre attraverso le aggregazioni, della strategia delle aree interne. “Per arrivare in determinati luoghi e per raggiungere determinati obiettivi determinanti come istruzione o sanità, dobbiamo fare in modo che questi possano essere attuati attraverso una strategia. Penso a strategia aree interne, Unioni di Comuni, Comunità montane. E’ importante – ha evidenziato ancora – che ci sia un filo conduttore che aggreghi gli enti perché molti hanno pochissima popolazione che hanno risorse amministrative insufficienti per affrontare progetti così rilevanti”.

Tra le priorità nell’agenda del Governo ci sono dunque: il potenziamento delle strutture amministrative attraverso la semplificazione dei concorsi che consentiranno di accorciare i percorsi per l’ingresso nelle P.A. La Sottosegretaria ha anche posto l’accento sull’opportunità di “integrare i progetti con un fondo progettazione assegnato ai Comuni a fondo perduto, che altrimenti difficilmente sarebbero in grado di avere un parco progetti così grande”.


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