Sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 novembre 2023, è stata pubblicata la Legge 13 novembre 2023, n. 162, di conversione con modificazioni del Decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di Politiche di coesione, per il rilancio dell’Economia nelle Aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione”.
Il Provvedimento prevede, al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la Coesione, le risorse del “Pnrr” e le risorse del “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” (“Fsc”) per il periodo di programmazione 2021-2027, che le risorse di cui all’art. 1, comma 177 della “Legge di bilancio 2020” sia destinato a sostenere esclusivamente Interventi per lo sviluppo, ripartiti nella proporzione dell’80% nelle Aree del Mezzogiorno e del 20% nelle Aree del Centro-Nord, secondo la seguente articolazione annuale, confermata in sede di conversione:
- Euro 4.000 milioni per l’anno 2021;
- Euro 5.000 milioni annui dal 2022 al 2029;
- Euro 6.000 milioni per l’anno 2030.
Il Provvedimento, inoltre, si occupa di definire le modalità di utilizzo di tali risorse, per il periodo di Programmazione 2021-2027 e nell’ambito della normativa vigente in materia di Politiche di coesione.
Tra le modifiche introdotte, vi è la previsione di Zone franche doganali all’interno della “Zona economica speciale per il Mezzogiorno”, istituita a partire dal 1° gennaio 2024, nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, nonché delle Aree interne del Paese.
Confermato il Piano strategico della “Zes unica”, di durata triennale, e la definizione, coerente con il “Pnrr”, della Politica di sviluppo della “Zona economica speciale unica”.




