Oltre ad aver messo in ginocchio i Sistemi sanitari nazionali di numerosi Paesi, la pandemia causata dal “Covid-19” ha determinato una “caduta nell’attività economica senza precedenti dal Dopoguerra e la possibilità di ripresa appare condizionata anche dalla puntuale attuazione delle numerose misure di natura fiscale ed economica adottate dal Governo per ridurre i rischi dovuti alla pandemia”. E’ partendo da queste premesse che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato la disamina contenuta nell’Atto di indirizzo sulle politiche fiscali, pubblicato sul proprio sito istituzionale il 16 luglio 2020.
Il titolare del Dicastero in questione, Roberto Gualtieri, ha messo l’accento sulla revisione della struttura organizzativa e funzionale dell’Amministrazione fiscale, avviata negli ultimi anni, evidenziando come questo processo potrà, nell’arco del prossimo triennio, produrre un miglioramento della performance tale da consentire di mitigare gli effetti economico-sociali conseguenti all’emergenza epidemiologica e da ridurre la pressione fiscale sui contribuenti, promuovendo così un sistema fiscale sempre più equo e favorevole al rilancio economico del Paese.
Tra le priorità assolute individuate dal Documento ci sono la riduzione del “tax gap” e la lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
In merito alle attività dirette a garantire un efficace coordinamento e una leadership strategica dell’Amministrazione finanziaria, l’Atto di indirizzo inquadra invece i seguenti obiettivi:
a) migliorare il Sistema informativo della fiscalità attraverso il consolidamento del presidio delle banche-dati dell’Amministrazione finanziaria, in linea con le normative in tema di protezione dei dati personali e di protezione cibernetica e sicurezza informatica;
b) proseguire le attività di analisi e studio della tax non compliance e della sua disaggregazione per singole Imposte, nonché a livello settoriale, territoriale e dimensionale, allo scopo di orientare più efficacemente le politiche fiscali;
c) intensificare il coordinamento e la complementarietà tra le diverse componenti dell’Amministrazione finanziaria, favorendo la specializzazione ed evitando duplicazioni;
d) potenziare le sinergie operative con altre Autorità pubbliche nazionali, europee e internazionali rafforzando lo scambio di informazioni e gli strumenti di cooperazione internazionale;
e) supportare le sinergie operative e attivare nuove forme di collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria centrale e gli Enti territoriali, al fine di stimolare processi di compartecipazione al recupero dei Tributi erariali – e, al contempo, efficientare i processi di analisi, controllo e recupero dei Tributi locali e regionali – nonché per favorire lo sviluppo di un sistema integrato del territorio mediante specifici protocolli di intesa, in particolare per agevolare l’aggiornamento della cartografia catastale e il corretto censimento degli immobili, anche nell’ottica di una più equa imposizione fiscale.




