Processo di stabilizzazione del personale precario contrattualizzato

Processo di stabilizzazione del personale precario contrattualizzato

Nella Delibera n. 69 del 14 marzo 2017 della Corte dei conti Sicilia, un Sindaco ha chiesto se le risorse impiegate per la stabilizzazione del personale precario contrattualizzato, non annoverandosi nel limite finanziario fissato dall’art. 35, comma 3-bis, del Dlgs. n. 165/01, possano essere adottate per procedere ad assunzioni di cui all’art. 4, comma 6, del Dl. n. 101/13.

La Sezione afferma che le assunzioni ex art. 4, comma 6, del Dl. n. 101/13 non potranno mai essere effettuate in misura superiore al 50% delle risorse assunzionali complessive. Inoltre, restano fermi tutti i limiti ed i vincoli previsti dalla legislazione vigente, tra i quali rientrano quelli di cui all’art. 1, commi 424 e seguenti, della Legge n. 190/14.

La possibilità di utilizzo delle risorse assunzionali è sempre subordinata ad una corretta programmazione triennale. Il momento programmatorio costituisce un elemento centrale nella corretta pianificazione dell’uso delle risorse pubbliche, tanto da essere considerato oramai imprescindibile, anche per l’ipotesi dell’utilizzo della capacità assunzionale derivante dal cumulo delle risorse relative alle cessazioni non utilizzate del triennio precedente. Infatti, la programmazione triennale risponde, all’esigenza di un’attenta valutazione di sostenibilità finanziariadella relativa spesa, in considerazione del duraturo impatto sui bilanci delle Amministrazioni, soprattutto nell’attuale fase congiunturale della finanza locale, caratterizzata da una progressiva riduzione dei trasferimenti erariali e regionali e da scarsi margini di utilizzo compensativo della leva fiscale.

Infine, qualsiasi ipotesi di assunzione di personale, deve necessariamente coniugarsi con le effettive necessità funzionali degli Enti, sicché la programmazione dei fabbisogni di personale deve essere corredata da un’accurata analisi delle professionalità realmente necessarie rispetto a quelle venute meno per turn-over. La facoltà di procedere ad assunzioni di personale a qualunque titolo postula il rispetto non solo dei principi di selettività, trasparenza ed adeguato accesso dall’esterno, codificati dall’art. 35 del Dlgs. n. 165/01, ma anche, indefettibilmente, dei vincoli imposti dalle esigenze di coordinamento della finanza pubblica, ivi comprese le fattispecie limitative specifiche.


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