Progetti di rigenerazione urbana: aggiornate le Faq del Ministero dell’Interno

Progetti di rigenerazione urbana: aggiornate le Faq del Ministero dell’Interno

Il Dipartimento per la Finanza locale del Ministero degli Interni, con il Comunicato 28 maggio 2021 (https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/faq-contributo-per-investimenti-di-rigenerazione-urbana-aggiornamento), ha reso noto l’avvenuto aggiornamento delle Faq pubblicate il 7 maggio 2021 in merito al “Contributo per investimenti in Progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e al miglioramento della qualità del Decoro urbano e del Tessuto sociale e ambientale” (Legge n. 160/2019, art. 1, commi 42 e 43).

Si ricorda che la scadenza per accedere ai contributi 2021-2023 è fissata al 4 giugno 2021.

Di seguito si riportano le Faq aggiornate.

1. Nel caso di presentazione dell’Istanza per una serie di opere, è necessario richiedere un Cup per ciascuna di queste? 

Secondo il Comunicato 2 aprile 2021 non sono ammessi i casi in cui un singolo Cup identifica contemporaneamente e collettivamente più opere, ad eccezione dei casi in cui le opere presentino più lotti funzionali. Pertanto, ogni intervento deve essere candidato con il proprio Cup. Nel caso in cui la richiesta riguardi un insieme coordinato di interventi, è comunque necessario richiedere un Cup per ciascuno di questi. 

2. Comeindicarechepiùopere,conCupdiversi, si riferiscono ad un insieme coordinato di opere? 

L’Ente è tenuto ad inserire nella descrizione di ciascun Cup l’area oggetto di intervento o il titolo dell’Intervento (es. Cup n. 1 – Riqualificazione area xxx – Riconversione struttura esistente; Cup n. 2 – Riqualificazione area xxx – Pista ciclabile). Inoltre, come già segnalato con Pec inviata in data 6 aprile 2021 bisogna compilare in ‘Bdap-Mop’ la Tabella ‘A8’ riferita alle coordinate di geolocalizzazione dell’intervento. 

3.a) In merito all’istanza di finanziamento, il Cup deve essere necessariamente riferito sia alla progettazione esecutiva e lavori, o è ammissibile anche un Cup di sola progettazione? 

Come indicato dal Comunicato 2 aprile 2021, le Istanze devono necessariamente riferirsi a Cup corrispondenti alla “Natura 03 – realizzazione di lavori pubblici (opere ed impiantistica)”. Non sono finanziabili Cup riferiti alla sola progettazione esecutiva. 

3.b) Inoltre quale natura, categoria e settore indicare per ciascuna delle opere afferenti al Progetto ? 

Natura, settore e categoria sono quelle indicate nell’Allegato tecnico 1 del soprarichiamato Comunicato. I Cup non rientranti nelle categorie riportate non sono pertanto evidenziati su Glf. 

4. Per l’ammissibilità al finanziamento è necessario che per i Cup presentati siano già stati trasmessi alla “Bdap” i dati per il monitoraggio attraverso “Mop” ?

Il Dm. 2 aprile 2021, all’art. 5 (“Ammissibilità delle domande), comma 1, lett. a), specifica, come già previsto nel Dpcm. 21 gennaio 2021, art. 3, comma 3), che “ai fini dell’ammissibilità al contributo: 

a) le richieste devono indicare il Cup dell’opera valido e correttamente individuato in relazione all’opera per la quale viene richiesto il contributo e devono essere coerenti con le finalità individuate alle lettere a), b) 3 e c) del precedente art.2;”. Inoltre la successiva lett. c) prevede che alla data della presentazione della richiesta i comuni debbano aver trasmesso alla Banca-dati Amministrazioni pubbliche (‘Bdap’) i documenti contabili ivi indicati. Non occorre quindi che al momento dell’invio dell’istanza il Cup candidato sia stato già monitorato e trasmesso alla ‘Bdap’ per il ‘Monitoraggio delle opere pubbliche’ (‘Mop’) in modo completo, ma devono risultare trasmesse le informazioni riportate di seguito con l’indicazione delle corrispondenti tabelle del tracciato del ‘Mop’: o localizzazione dell’Intervento (Tabella ‘A8’) o Indicatori fisici (‘A17’): si veda in proposito quanto comunicato in data 25 maggio c.m. sul sito del Ministero dell’Interno. 

5. Il Comunicato 2 aprile 2021, al paragrafo “Indicatori fisici“, segnala che le Istanze presentate precedentemente alla data del 5 maggio dovranno essere integrate sul Sistema “Mop” con le informazioni relativi ai Cup per cui si è presentata l’Istanza. Le proposte inserite prima di tale data sono ritenute valide ? 

Sì, le Istanze regolarmente trasmesse prima di tale data sono ritenute valide. L’integrazione delle istanze non è rappresentativa ai fini della validità delle stesse, ma ai fini del monitoraggio e dell’eventuale erogazione dell’acconto. Si invitano, in ogni caso, gli Enti a compilare anche gli indicatori fisici prima della scadenza del Bando.

6. Ai fini della presentazione dell’Istanza, gli interventi devono già essere inseriti nel Programma triennale delle opere pubbliche 2021-2023, oppure è possibile provvedere all’inserimento nel suddetto Programma in seguito alla assegnazione del finanziamento ?

L’art. 3, comma 3, lettera b, del Dpcm. 21 gennaio 2021 prevede, ai fini dell’ammissibilità al contributo, che le richieste devono riferirsi ad opere pubbliche inserite nella Programmazione annuale o triennale degli Enti Locali e che rientrano nello strumento urbanistico comunale comunque denominato approvato e vigente nell’ambito territoriale del Comune. L’opera per la quale viene chiesto il contributo quindi, all’atto della presentazione dell’istanza, deve essere inserita nel citato strumento di programmazione che può essere anche allegato al Dup nei casi previsti dal Dlgs. n. 118/2011. Al momento della presentazione dell’istanza tuttavia, sarà sufficiente aver approvato la Delibera di Giunta comunale con la quale si avvia la procedura di modifica del programma triennale con l’indicazione dell’opera per la quale si richiede il finanziamento che dovrà essere comunque deliberato dal Consiglio comunale entro la data di assegnazione del contributo (3 agosto 2021).

7. Nel caso di opera inserita nell’annualità 2022 o 2023 del Programma triennale quali sono i termini da rispettare ?

Per tutte le opere finanziate a decorrere dall’annualità 2021 i termini di stipula contratto decorrono dalla data del decreto di assegnazione, così come previsto dall’art. 6 del Dpcm. 21 gennaio 2021. 

In particolare l’art. 6 prevede: 

– per le opere il cui costo è tra Euro 750 mila e Euro 2 milioni e 500 mila, l’affidamento dei lavori deve avvenire entro 15 mesi; 

– per le opere il cui costo è superiore a Euro 2 milioni e 500 mila, l’affidamento dei lavori deve avvenire entro 20 mesi. 

Ai sensi del successivo comma 4 i termini si prolungano di dodici mesi qualora l’ente beneficiario abbia richiesto il contributo anche sulla spesa esecutiva e di tre mesi nel caso in cui, per espletare le procedure di selezione del contraente, si avvalga degli istituti della Centrale unica di committenza (Cuc) o della Stazione unica appaltante (Sua). I termini devono intendersi perentori pena la revoca del finanziamento. Per tutte le opere finanziate a decorrere dall’annualità 2022 e 2023 i termini di stipula contratto decorrono dalla data del 1° ottobre precedente alla prima annualità di riferimento del contributo. Si segnala in ogni caso che essendo inserita la linea di finanziamento di rigenerazione urbana all’interno del ‘Pnrr’ le opere dovranno essere messe in esercizio entro il 30 giugno 2026.

8. Nel caso di Istanza per più opere, i termini per la stipula del contratto sono definiti per singola opera ?

Sì, i termini per la stipulazione del contratto sono differenziati sulla base del costo della singola opera, come previsto dall’art. 6, comma 1, lettere a) e b) del Dpcm..

9. Il Cronoprogramma lavori – Piano dei costi: si riferisce al Cronoprogramma del “Costo complessivo” o al cronoprogramma della somma “Richiesta contributo” ?

Il Cronoprogramma da inserire nel piano dei costi in ‘Bdap-Mop’ è relativo al costo complessivo del Cup, per specificare quando verranno sostenuti i vari costi per l’intervento in esame nel suo complesso, in analogia anche nell’istanza occorre inserire il cronoprogramma del costo complessivo. Si precisa che nel caso di interventi co-finanziati da altri soggetti pubblici o privati o con risorse proprie dell’ente, il costo delle prime annualità è considerato, ai fini dell’assegnazione, a carico dei soggetti co-finanziatori.

10. Qualora si entrasse in graduatoria sarebbe possibile dare il via all’esecuzione dell’opera individuando provvisoriamente altre coperture finanziarie o, come accaduto per altri finanziamenti, ci sarà un vincolo a non iniziare i lavori ?

Le risorse verranno assegnate agli enti sulla base del cronoprogramma dei lavori presentato nell’istanza, di conseguenza non si ritiene necessario che l’ente avvii i lavori con risorse proprie in quanto l’atto di assegnazione dei contributi si baserà sul richiamato Cronoprogramma (cfr. Faq n. 9 in caso di cofinanziamento).

11. Per quanto attiene al numero degli abitanti a quale dato di popolazione si fa riferimento ?

Poiché il Dpcm. 21 gennaio 2021 non specifica quale dato utilizzare e in assenza di ulteriori possibili specificazioni normative occorre necessariamente far riferimento all’art. 156, comma 2, del Dlgs.  n. 267/2000 (Tuel), che stabilisce quanto segue: “le disposizioni del presente testo unico e di altre leggi e regolamenti relative all’attribuzione di contributi erariali di qualsiasi natura, nonché all’inclusione nel Sistema di Tesoreria unica di cui alla Legge n. 720/1984, alla disciplina del ‘Dissesto finanziario’ ed alla disciplina dei Revisori dei conti, che facciano riferimento alla popolazione, vanno interpretate, se non diversamente disciplinato, come concernenti la popolazione residente calcolata alla fine del penultimo anno precedente per le province ed i comuni secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, ovvero secondo i dati dell’Uncem per le comunità montane. Per il numero degli abitanti si fa riferimento al dato disponibile sul sito Istat dedicato alle rilevazioni demografiche.” In particolare, l’Istat interessata dal Mef relativamente da uno degli enti interessati alla presentazione della domanda ha fatto presente che la popolazione di riferimento è la popolazione residente al 1° gennaio 2020, rilevata post censimento 2020, disponibile al seguente link: http://demo.istat.it/popres/index.php?anno=2020&lingua=ita.

12. Qualora un Comune avesse un Indice di vulnerabilità al di sotto della media nazionale è comunque considerato ammissibile al finanziamento ?

Sì, l’ammissibilità al contributo richiesto è correlata al numero delle richieste che saranno presentate, all’entità delle risorse disponibili e laddove non sufficienti a finanziare tutti i progetti ritenuti ammissibili tenendo conto della graduatoria definita sulla base del citato indicatore di vulnerabilità. L’art. 5, commi 2 e 3 del Dpcm. 21 gennaio 2021 prevede che, ‘qualora l’entità delle richieste pervenute superi l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione è effettuata, tenendo conto della quota riferita alla progettazione esecutiva e alle opere, a favore dei comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (Ivsm)’.

13. Possono essere candidati Progetti già presentati per il “Programma innovativo nazionale per la Qualità dell’abitare” (“PinQua”) ?

Il Dpcm. 21 gennaio 2021 non prevede limitazione connesse ad altre Istanze presentate per altre linee di finanziamento. Resta inteso che in caso di duplice finanziamento occorrerà formalmente comunicare a quale contributo si intende aderire.

14. Ci saranno graduatorie diverse per i Comuni e per i Capoluoghi di Provincia ?

Non sono previste graduatorie diverse a seconda delle tipologie di Comuni.

15. A quale data l’Ente deve avere la proprietà del bene su cui realizzare l’intervento. Infatti, mentre la Faq 16 dell’11 maggio u.s. dice che “l’Istanza di finanziamento deve riguardare esclusivamente opere e interventi realizzati su beni di proprietà comunale già al momento della presentazione dell’istanza e non è pertanto possibile intervenire su immobili di proprietà di altri soggetti.“, la Faq 17 dell’11 maggio u.s. parla di interventi su immobili o aree che saranno oggetto di procedure di esproprio e dice che al momento dell’assegnazione del contributo l’area deve essere di proprietà dell’Ente.

La Faq 17 rappresenta un’eccezione alla regola generale che prevede che il bene sia già nella disponibilità dell’ente al momento di presentazione dell’Istanza. Pertanto il bene sul quale si interviene deve essere, possibilmente, già al momento dell’Istanza, di proprietà dell’Ente. Se sono in corso procedure amministrative per l’acquisizione del bene (es. di esproprio del bene o acquisizione del bene dalla Società partecipata ecc.) la proprietà del bene può essere presente alla data di emanazione del Decreto (3 agosto 2021).


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