Progressioni verticali “in deroga”: finanziamento

Corte dei conti Piemonte, Delibera n. 184 del 20 dicembre 2024

Un Comune ha richiesto un parere riguardo alle progressioni verticali tra aree previste dall’art. 13, commi 6, 7 e 8, del Cccnl. “Funzioni locali 2019-2021”, sottoscritto il 16 novembre 2022. Il quesito riguarda la possibilità di effettuare tali progressioni in deroga ai limiti assunzionali previsti dall’art. 33 del Dl. n. 34/2019, dal Dm. n. 34/2020 e dall’art. 1, comma 557-quater, della Legge n. 296/2006. In alternativa, si richiede come calcolare i costi qualora non sia possibile procedere in deroga, considerando anche il parere della Corte dei conti dell’Abruzzo (Delibera n. 272/2022). Le progressioni disciplinate dall’art. 13 sono una misura transitoria, valida fino al 31 dicembre 2025, pensata per valorizzare le esperienze e competenze dei dipendenti interni. Queste progressioni possono essere finanziate con lo 0,55% del monte salari 2018, una risorsa dedicata stabilita dalla “Legge di bilancio 2022”. Tale finanziamento rappresenta una deroga temporanea ai vincoli assunzionali ordinari, limitata alla fase di prima applicazione del nuovo sistema di classificazione professionale. Inoltre, queste progressioni consentono di derogare ai requisiti tradizionali, come i titoli di studio normalmente richiesti per le selezioni esterne. L’utilizzo delle risorse dello 0,55% è specificamente finalizzato alle progressioni verticali speciali e deve avvenire entro il periodo transitorio. Tuttavia, qualora le progressioni siano finanziate con risorse ordinarie, è necessario rispettare i limiti di sostenibilità finanziaria e le normative generali. Secondo l’Aran (Parere CFL229), se un ente utilizza l’intera disponibilità dello 0,55% in un anno, non avrà ulteriori risorse per le progressioni negli anni successivi.

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