Protezione civile: in G.U. gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi nella stagione estiva 2017

Protezione civile: in G.U. gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi nella stagione estiva 2017

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 137 del 15 giugno 2017 un Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui si forniscono gli indirizzi operativi in materia di “Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2017. Individuazione dei tempi di svolgimento e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia ed ai rischi conseguenti”, fissandone la durata dal 15 giugno al 30 settembre 2017.

Gli indirizzi operativi delineano le azioni necessarie a ridurre il rischio che si verifichino incendi boschivi e a fronteggiare le eventuali situazioni emergenziali.

Seppur evidenziando la soddisfacente risposta del Sistema regionale e statale alle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato il 2016 (clima a tratti favorevole all’innesco e alla propagazione degli incendi), la Presidenza del Consiglio ha enfatizzato la necessità di non abbassare la guardia e mantenere alta la prevenzione e il raccordo tra le Autorità coinvolte.

Ciò soprattutto in ragione del fatto che i primi mesi dell’anno corrente si sono contraddistinti come i più critici degli ultimi 4 anni. Complice la prolungata assenza di piogge, nei primi mesi del 2017 la flotta aerea antincendio è infatti già stata chiamata più volte a intervenire per spegnere dei roghi.

Un’altra specificità di questa stagione estiva che, secondo la Presidenza del Consiglio, deve indurre le Regioni a tenere alta la guardia e ad organizzare con la massima accortezza i propri sistemi antincendio, è la necessità di riorganizzarsi alla luce del recente assorbimento del Corpo forestale dello Stato in altre Amministrazioni.

Dopo aver premesso che solo nei casi più gravi dovrà essere richiesto il supporto dei mezzi della flotta antincendio di Stato, la Presidenza ha comunicato i numeri dei mezzi aerei che saranno impiegati quest’anno nella lotta agli incendi. Si parla di 16 Canadair CL-415 (2 dei quali cofinanziati dalla Commissione europea) e 4 elicotteri Erickson S-64F (uno dei quali da considerare riserva tecnica). A questi si aggiungeranno altri elicotteri del Comparto Difesa e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Numerose le raccomandazioni rivolte dalla Presidenza del Consiglio alle Regioni, alle Province ed alle Amministrazioni comunali.

Con riferimento alle attività di previsione e prevenzione, ad esempio, si auspica che:

  • ci sia un adeguato scambio di informazioni fra le varie strutture locali, regionali e statuali impiegate a vario titolo nelle attività antincendio boschivo e con quelle di Protezione civile;
  • si utilizzino le informazioni disponibili presso i “Centri funzionali decentrati” anche nella fase di previsione delle condizioni di rischio incendi boschivi;
  • si incentivino e sensibilizzino gli Enti e le Società che gestiscono le infrastrutture, così che mettano in campo attività di manutenzione volte alla riduzione del rischio di incendio;
  • si promuovano presso i Comuni le attività di prevenzione, come l’istituzione e l’aggiornamento del Catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco (art. 10, comma 2, della Legge n. 353/00), strumento di primaria importanza per l’applicazione dei vincoli dettati dalla predetta disposizione. A questo proposito, nel Comunicato si ricorda che il Corpo Forestale dello Stato effettua i rilievi delle aree percorse dal fuoco, rendendole fruibili alle Amministrazioni comunali attraverso il “Sistema informativo della Montagna”;
  • si definisca con le Prefetture ed i Comuni a maggior rischio l’eventuale attività di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine;
  • si favorisca e si promuova ogni azione necessaria a potenziare ed ottimizzare l’organizzazione ed il coordinamento del personale appartenente alle Organizzazioni di volontariato coinvolte nel contrasto agli incendi.

Relativamente alle attività di pianificazione, alle Regioni si chiede di provvedere alla revisione annuale del “Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi” e assicurare il fondamentale raccordo tra il suddetto ed i “Piani per i Parchi e le Riserve naturali dello Stato”, predisposti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Per quanto riguarda le attività di pianificazione di Protezione civile, si raccomanda di sollecitare e sostenere i Sindaci nella predisposizione e nell’aggiornamento dei “Piani comunali o intercomunali di Protezione civile” e nell’elaborazione di specifici “Piani di emergenza” per gli insediamenti, le infrastrutture e gli impianti turistici, anche temporanei, prossimi ad aree boschive.

Infine, con riferimento alle attività di lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia e di gestione dellemergenza, vengono fornite le seguenti raccomandazioni:

  • adeguare i dispositivi regionali antincendio al regime degli eventi che intessano il relativo territorio;
  • formare in maniera costante gli operatori antincendio;
  • porre il massimo sforzo nel diversificare con mezzi ad ala rotante e fissa la flotta regionale;
  • assicurare la piena integrazione procedurale e operativa con le Amministrazioni statali, centrali e periferiche, in relazione all’impiego di risorse strumentali e di conoscenze specialistiche;
  • garantire la presenza di un adeguato numero di responsabili delle operazioni di spegnimento;
  • garantire un costante collegamento tra le “Sale operative unificate permanenti” e le “Sale operative regionali di Protezione civile”, nonché il necessario raccordo con il “Centro operativo aereo unificato” e la “Sala situazione Italia” del Dipartimento della Protezione civile;
  • assicurare un adeguato assetto delle “Sale operative unificate permanenti” prevedendone un’operatività continua durante le fasi di rischio più elevato;
  • valutare la possibilità di definire gemellaggi tra Regioni finalizzati alla lotta congiunta agli incendi boschivi;
  • assicurare la diffusione e l’applicazione delle disposizioni emanate dal Dipartimento della Protezione civile per il concorso della flotta aerea dello stato nella lotta agli incendi;
  • aumentare il più possibile la sicurezza dei voli per le flotte antincendio, segnalando all’Enac le costruzioni e gli impianti che potrebbero costituire un ostacolo e che quindi devono essere provviste di appositi segnali;
  • provvedere alla razionalizzazione delle richieste di spegnimento indirizzate al “Centro operativo aereo unificato” del Dipartimento della Protezione civile, per situazioni di reale necessità rispetto all’attività di contrasto a terra;
  • promuovere un’attività di sensibilizzazione presso gli aeroclub del territorio affinché i piloti siano vigili rispetto ad eventuali principi di incendio e avvisino prontamente l’Ente preposto alla gestione del traffico aereo;
  • adottare tutte le misure necessarie, compresa l’attività di segnalazione all’Enac ai sensi dell’ 712 del “Codice della navigazione”, affinché impianti, costruzioni ed opere che possono costituire ostacolo per il volo degli aeromobili antincendio ed intralcio alle loro attività, siano provvisti di segnali, incrementando in tal modo la sicurezza dei voli della flotta aerea antincendio;
  • ampliare il più possibile la disponibilità di fonti idriche idonee al prelievo di acqua da parte dei mezzi aerei;
  • definire opportune intese con le Capitanerie di Porto per garantire delle aree a ridosso delle coste idonee per il pescaggio dell’acqua e per assicurare l’eventuale intervento da mare per il soccorso alle popolazioni qualora minacciate da incendi prossimi alla linea di costa.

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