Protezione civile: in G.U. gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi nella stagione estiva 2021

Protezione civile: in G.U. gli indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi nella stagione estiva 2021

È stato pubblicato sulla G.U. n.126 del 28 maggio 2021 un Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui si forniscono gli indirizzi operativi in materia di “Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2021. Raccomandazioni operative per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia ed ai rischi conseguenti” (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/28/21A03308/SG).

Gli indirizzi operativi delineano le azioni necessarie a ridurre il rischio che si verifichino incendi boschivi e a fronteggiare le eventuali situazioni emergenziali.

Come si apprende dal Comunicato, l’andamento della campagna antincendio boschivo estiva 2020 è stato, per gran parte del periodo, in linea con quanto accaduto nel 2019, fatta eccezione per un aggravamento del fenomeno nell’ultimo periodo della campagna. 

Come accaduto nel 2020, l’organizzazione e lo svolgimento della campagna 2021 saranno condizionati dalla concomitante presenza dell’emergenza sanitaria. Per questo motivo, nel Comunicato si sottolinea la necessità di predisporre per tempo tutte le azioni utili così da non vanificare gli sforzi fatti dal sistema antincendio boschivo negli ultimi anni. 

Anche analizzando quanto accaduto in Europa lo scorso anno, con il verificarsi di eventi anomali in tutti i continenti, è opportuno trarre insegnamento considerando tali accadimenti come manifestazione dei cambiamenti climatici e ambientali in atto. È pertanto necessario calibrare le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia urbano-rurale, con un approccio sinergico e multisettoriale che permetta di valutare scenari di rischio fino ad ora non considerati in Italia. 

Il Dipartimento della Protezione civile – si apprende dal Comunicato – continuerà a curare l’organizzazione dei diversi momenti di incontro plenario solitamente organizzati prima dell’avvio della campagna antincendio boschivo estiva per fare il punto sullo stato di approntamento del sistema antincendio boschivo nel suo complesso e, subito dopo, per analizzare congiuntamente le eventuali criticità riscontrate durante la campagna estiva. Parallelamente, proseguirà le attività di coordinamento del Tavolo tecnico interistituzionale nel settore antincendio boschivo che a partire dalla sua istituzione a seguito degli eventi del 2017 rappresenta un approccio di sistema basato sulla condivisione di informazioni ed esperienze e sulla standardizzazione di formazione e procedure.
Il Dipartimento della Protezione civile ricorda che i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome sono pienamente titolari della competenza  antincendio boschivo ai sensi della Legge n. 353/2000, e, tenendo conto della situazione emergenziale legata al “Covid-19” è importante attivare tempestivamente un’efficiente organizzazione per i sistemi di antincendio boschivo in termini di risorse umane e di mezzi terrestri ed aerei, nell’ottica della maggior efficienza possibile, al fine di garantire adeguati livelli di risposta a tutela della vita, dell’integrità fisica, dei beni, degli insediamenti, degli animali e dell’ambiente in generale. 

Di seguito si riportano le principali raccomandazioni del Dipartimento della Protezione civile per gli Enti regionali e locali.

Le Amministrazioni comunali dovrebbero mettere in atto “tutte le necessarie azioni di prevenzione di loro competenza, tra cui l’istituzione e l’aggiornamento del Catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, ai sensi della Legge n. 353/2000 art. 10”, oltre all’emissione di specifiche Ordinanze di Settore anche seguendo quanto proposto dal Tavolo tecnico interistituzionale.

Le Prefetture e gli Uffici territoriali di Governo, ove necessario e in relazioni ai periodi maggiormente critici, dovrebbero promuovere l’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte delle Forze di polizia, compresa la Polizia locale d’intesa con le amministrazioni competenti.

Inoltre, dovrebbero potenziare ed ottimizzare l’organizzazione ed il coordinamento del personale appartenente alle organizzazioni di volontariato impiegate, ai diversi livelli territoriali, nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi.

È necessario che le Amministrazioni regionali e le province autonome provvedano alla revisione annuale del piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, di cui all’art. 3, comma 3, della Legge n. 353/2000, evidenziando le procedure ed il modello di intervento da adottare anche in situazioni complesse e che possono richiedere l’impiego di forze facenti capo a diversi soggetti, anche rispetto a quanto stabilito dal Dl. n. 177/2016. 

Gli Uffici territoriali di Governo dovrebbero sostenere e stimolare i sindaci nella predisposizione e nell’aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione civile, con particolare riferimento al rischio di incendi, oltreché nella definizione delle procedure di allenamento del sistema locale di protezione civile, nella mappatura del territorio secondo i diversi livelli di rischio e nelle attività di informazione alla popolazione. Il Dipartimento della Protezione civile raccomanda inoltre la promozione dell’elaborazione di specifici piani di emergenza per gli insediamenti, le infrastrutture e gli impianti turistici, anche temporanei, prossimi ad aree critiche o potenzialmente a rischio incendio. 

È inoltre necessario essere preparati di fronte a possibili emergenze:

  • modulando e potenziando opportunamente le forze di terra con quelle aeree; 
  • presentando un adeguato numero di Direttori/Responsabili delle operazioni di spegnimento;
  • avendo una disponibilità di fonti idriche adeguata, per quanto possibile, al prelievo di acqua da parte degli aeromobili impiegati nelle attività antincendio boschivo.

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