Province: ricollocazione del personale in soprannumero e mobilità volontaria

Province: ricollocazione del personale in soprannumero e mobilità volontaria

Nella Delibera n. 249 del 20 luglio 2015 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione risponde ad alcuni quesiti formulati da un Comune che riguardano la materia della mobilità dei dipendenti degli Enti Locali alla luce dei vincoli e dei limiti alla spesa di personale imposti dalle leggi statali di coordinamento della finanza pubblica. Nello specifico la Sezione afferma che:

  • per effetto dell’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14, così come interpretato dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti nella Delibera n. 19/15, il Comune per l’intero biennio 2015-2016 potrà attivare procedure di mobilità solo per la ricollocazione del personale soprannumerario delle Province;
  • rimane esclusa, in vigenza del regime derogatorio, la possibilità di acquisire personale da altri Enti mediante le ordinarie procedure di mobilità;
  • alla conclusione del processo di ricollocazione del personale delle Province, il Comune potrà sostituire il dipendente ceduto attivando, secondo la disciplina generale, una procedura di mobilità di personale da altro Ente soggetto a limiti di assunzione, sempreché sia rispettato il limite della spesa di personale.

La Sezione precisa inoltre che il Comune che ceda un dipendente in mobilità non può considerare la cessazione agli effetti del risparmio di spesa da destinare a nuove assunzioni, come stabilito, anche per i Comuni non sottoposti al Patto di stabilità, dall’art. 14, comma 7, del Dl. n. 95/12, convertito dalla Legge n. 135/12.

Corte dei conti Lombardia – Delibera n. 249 del 20 luglio 2015


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