(Adnkronos) – Cifa ha sottoscritto oggi, insieme alla larga maggioranza delle Confederazioni rappresentative, l’ipotesi di ccnq (contratto collettivo nazionale quadro) sulla ripartizione dei distacchi e dei permessi sindacali per il triennio 2025-2027. L’accordo recepisce i dati sulla rappresentatività sindacale certificati da Aran sulla base degli iscritti al 31 dicembre 2024 e dei risultati delle ultime elezioni rsu. Per Cida i nuovi dati segnano una crescita di oltre 3 punti percentuali, che si traducono in un incremento delle prerogative sindacali e quindi producono un rafforzamento della presenza nelle aree della scuola, della sanità e soprattutto delle funzioni centrali. Tra i risultati più significativi anche il conseguimento della rappresentatività con Cidafc presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che consolida ulteriormente il ruolo della Confederazione nel pubblico impiego.
“Abbiamo ritenuto necessario sottoscrivere l’accordo per rendere immediatamente operative le nuove misure derivanti dai dati di rappresentatività ed evitare ulteriori ritardi nel riconoscimento dei risultati ottenuti”, dichiara il presidente di FP Cida Roberto Caruso. “Si tratta di un risultato che conferma il crescente consenso attorno al progetto sindacale di Cida, che proprio quest’anno celebra gli 80 anni di vita, grazie al lavoro svolto dalle Federazioni aderenti nelle Aree della sanità, della scuola e delle funzioni centrali”.
“Pur firmando il ccnq con spirito di responsabilità e di servizio – aggiunge Caruso – riteniamo imprescindibile che le trattative restino aperte e proseguano, al fine di migliorare alcuni aspetti importanti del sistema, soprattutto sul fronte della maggiore flessibilità delle prerogative sindacali, del totale utilizzo degli strumenti a disposizione e della massima tempestività nel recepire gli incrementi di rappresentatività”. FP Cida conferma, infine, l’impegno a rafforzare ulteriormente la rappresentanza della dirigenza e delle elevate professionalità pubbliche, valorizzandone ruolo, competenze e funzione strategica al servizio delle istituzioni e del Paese.




