“Pubblico Impiego”: in arrivo il Dpcm per il ritorno in presenza dal 15 ottobre 2021

“Pubblico Impiego”: in arrivo il Dpcm per il ritorno in presenza dal 15 ottobre 2021

Dopo l’estensione del “Green Pass” ai dipendenti pubblici, a seguito dell’entrata in vigore del Dl. n. 127/2021, pubblicato in G.U. n. 226/2021, è in arrivo il Dpcm. che disciplina il ritorno al lavoro in presenza per le PA., lasciando lo smart-working come eccezione, previo accordo individuale con il lavoratore.

Questa la road map del Governo verso il graduale ritorno alla normalità nell’ambito del lavoro pubblico, con il Decreto del Presidente del Consiglio, firmato lo scorso 23 settembre 2021 e in attesa di pubblicazione in GU, il quale ha come obiettivo il lavoro in presenza come modalità ordinaria e il tramonto del “lavoro agile” nella Pubblica amministrazione dal 15 ottobre 2021, senza attendere la fine dello smart workingsemplificato”, attualmente previsto sino al 31 dicembre 2021.

Il testo del Dpcm. consta di un solo articolo, che dispone semplicemente il ritorno in presenza per la Pubblica Amministrazione a partire dal 15 ottobre 2021.

Come detto, la presenza in Ufficio come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa comporterà una strettasullo smart working nella P.A. che resterà come eccezione, frutto di un accordo tra la singola Amministrazione ed il dipendente. In proposito attualmente, in base a quanto previsto dal Dl. n. 52/2021, convertito con modificazioni in Legge n. 87/2021 (cd. “Decreto Riaperture”, vedi Entilocalinews n. 26 del 28 giugno 2021), il ricorso al “lavoro agile semplificato” (in assenza cioè di un accordo individuale) è garantito sino alla sua definizione da parte dei singoli Contratti collettivi, comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

L’accordo individuale dovrà sottostare alle seguenti condizioni, descritte nel Comunicato-stampa del Dipartimento della Funzione Pubblica 24 settembre 2021:

  • non deve in alcun modo pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi resi all’Amministrazione a favore degli utenti;
  • l’Amministrazione deve disporre di una Piattaforma digitale o di un cloud o comunque di strumenti tecnologici idonei a garantire la sicurezza delle comunicazioni tra lavoratore e amministrazione;
  • deve aver previsto un piano di smaltimento degli arretrati e deve fornire al personale i devices necessari.

Seguirà a breve un Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione che adotti delle Linee-guida per la disciplina del rientro in presenza nel rispetto delle regole per il contenimento dei contagi, come ad esempio la flessibilità degli orari per evitare di concentrare l’accesso nei luoghi di lavoro nella stessa fascia oraria.


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