“Recovery fund”: il Consiglio Ecofin ha approvato definitivamente il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” italiano

“Recovery fund”: il Consiglio Ecofin ha approvato definitivamente il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” italiano

Il Consiglio dell’Economia e delle Finanze dell’Unione Europea (c.d. Ecofin) ha ufficialmente approvato il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” italiano il 13 luglio 2021 insieme ad altri 11 “Piani” presentati da altrettanti Paesi membri.

Questo passaggio, che fa seguito all’approvazione da parte della Commissione europea dello scorso 22 giugno 2021, rappresenta il via libera definitivo, che sblocca quindi anche l’erogazione del prefinanziamento pari al 12% dell’importo totale del “Pnrr”. In altre parole, entro fine luglio 2021, saranno versati nelle casse del Governo italiano 25 miliardi di Euro.

Fanno parte di questa prima tranche, oltre al nostro Paese, anche Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Con l’approvazione del ‘Piano di ripresa’ da parte del Consiglio, i finanziamenti per ‘Next Generation Eu’ possono iniziare – ha detto il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen – Quello dell’Italia è un ‘Piano’ senza precedenti: nei prossimi anni verranno investiti 191,5 miliardi per aiutare a ricostruire l’Economia, renderla più verde, digitale e pronta al futuro”.

Le ha fatto eco il Commissario Europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, che ha definito “eccezionale” il modo in cui l’Esecutivo italiano e la Commissione Ue hanno collaborato negli scorsi mesi. “La conclusione – ha spiegato – sarà nel 2026 ma ogni anno avremo un esame da parte nostra per verificare che i ‘Piani’ siano rispettati, gli obiettivi siano raggiunti e perché i bonifici arrivano da Bruxelles nel momento in cui si raggiungono quegli obiettivi con quelle scadenze”.

Anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, con una Nota diramata sul sito istituzionale del Dicastero, ha messo l’accento sull’impegno profuso dal Governo per rispettare gli impegni con Bruxelles, sia nei tempi che nei contenuti. “Abbiamo trasmesso – si legge – il 30 aprile il ‘Piano’ alla Commissione Europea. Abbiamo raggiunto la prima Milestone con il varo dei 2 Decreti di accompagnamento al ‘Pnrr’: ‘Semplificazioni e governance’, a fine maggio, e ‘Reclutamento’, a inizio giugno. Abbiamo ottenuto, il 22 giugno, le valutazioni lusinghiere della Commissione sul nostro ‘Piano’ (10 A e 1 B). Dopo tutto questo, oggi, con la decisione dell’Ecofin, ci apprestiamo a entrare in una fase nuova, di crescita, di sviluppo e di rinascita, accompagnata da una straordinaria stagione di riforme. Finiti i tempi di austerità, possiamo ora investire e ricostruire, nel segno della solidarietà comune. L’Italia di Mario Draghi si fa promotrice di questa ventata di cambiamento: il ‘Recovery’ sarà la grande assicurazione sulla vita, sulla crescita e sulla prosperità del nostro Paese, per attrarre sempre più capitali esteri che già stanno affluendo e rendere l’Italia un Paese in cui è bello investire, fare impresa e creare ricchezza”.


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