“Recovery fund”: tutti i Paesi europei hanno deciso di dedicare il 37% delle risorse alla lotta al cambiamento climatico e il 20% alla transizione digitale

L’intervento di Antonia Carparelli, Economista della Commissione Europea, nel corso della Tavola Rotonda di Centro Studi Enti Locali sul tema Next Generation EU e finanza locale

Il Piano per la Ripresa e la Resilienza ha una portata inedita e implica uno sforzo collettivo e il coinvolgimento di tutti gli attori locali. Citando il vecchio adagio “Pensa globalmente, agisci localmente” Antonia Carparelli, Economista della Commissione Europea, ha spiegato – nel corso del suo intervento alla Tavola Rotonda organizzata da Centro Studi Enti Locali spa sul tema Next Generation EU e finanza locale – come questo Piano sia ancorato alle priorità europee ma, se non è radicato nella realtà locale, difficilmente potrà avere il successo che si auspica.

L’economista ha ricordato che, oltre all’ormai celebre Recovery fund, l’Europa ha messo in campo anche tutta una serie di altri strumenti, come i programmi Horizon Europe, Invest EU, React EU. Tutte opportunità che la finanza locale dovrà saper far proprie attivandole sui territori.

“Tutti i paesi europei hanno deciso di dedicare il 37% delle risorse del Fondo alla lotta al cambiamento climatico e il 20% alla transizione digitale, oltre al rafforzamento dell’inclusione sociale e alla riqualificazione del capitale umano per conseguire queste priorità ” ha proseguito Antonia Carparelli.

Queste scelte avranno delle importanti applicazioni locali con i relativi impatti sul territorio: fra i principali, la riconversione degli impianti industriali, l’efficientamento energetico e la mobilità alternativa.