Requisito regolarità contributiva: Palazzo Spada ribadisce il “no” alle regolarizzazioni postume della posizione previdenziale

Requisito regolarità contributiva: Palazzo Spada ribadisce il “no” alle regolarizzazioni postume della posizione previdenziale

Nella Sentenza n. 4349 del 15 settembre 2017 del Consiglio di Stato, la questione controversa in esame riguarda un Raggruppamento temporaneo che era stato escluso dall’Amministrazione aggiudicatrice da una gara perché la mandante non era risultata in regola con gli obblighi contributivi, in violazione dell’art. 38, comma 1, lett. i) del Dlgs. n. 163/06.

I Giudici chiariscono che la regolarità contributiva deve sussistere dalla presentazione dell’offerta e deve permanere per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, restando irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva. Tale principio non è stato inciso dall’art. 31, comma 8, del Dl. n. 69/13, in quanto anche dopo l’entrata in vigore di tale disposizione non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, restando dunque irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva. Dunque, in conclusione, dalla presentazione dell’offerta e per tutta la durata del rapporto deve esistere sempre la regolarità contributiva.

 


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