Responsabile per la transizione al digitale: il Dipartimento Funzione pubblica esorta gli Enti a nominarlo con urgenza

Responsabile per la transizione al digitale: il Dipartimento Funzione pubblica esorta gli Enti a nominarlo con urgenza

Sebbene l’obbligo sia in vigore dal 14 settembre 2016, ad oggi sono pochissime le Amministrazioni pubbliche che abbiano individuato e nominato la figura del “Responsabile per la transizione al digitale” (“Rtd”) di cui all’art. 17 del Dlgs. n. 82/05 (“Codice dell’Amministrazione digitale”).

E’ da questa premessa che ha preso le mosse il primo Provvedimento varato dalDipartimento della Funzione pubblica a seguito dell’insediamento del Ministro per la P.A., Giulia Bongiorno: la Circolare n. 3/2018.

Il Documento esorta le Amministrazioni pubbliche a provvedere urgentemente a nominare il Responsabile citato che – stando a quanto disposto dal “Cad” – dovrebbe essere la figura deputata a garantire l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’Ente.

La Circolare specifica che le Amministrazioni devono individuare, con atto organizzativo interno e nell’ambito della dotazione organica complessiva delle posizioni di funzione dirigenziale, il competente Ufficio dirigenziale. Nel caso di Enti privi di Dirigenti, l’incarico potrà essere affidato ad un dipendente in posizione apicale o titolare di Posizione organizzativa.

Resta ferma inoltre la possibilità, per le Amministrazioni non centrali, di esercitare le funzioni di “Rtd” in forma associata, tramite Convenzioni o mediante l’Unione di Comuni.

Una volta individuati, i nominativi dovranno essere registrati nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it).

Oltre ai compiti espressamente previsti dal “Cad”, il Dipartimento ha raccomandato di prevedere, nell’atto di conferimento dell’incarico o di nomina di tale figura professionale, anche quelli sotto indicati:

  • il potere di costituire Tavoli di coordinamento con gli altri Dirigenti dell’Amministrazione e/o referenti nominati da questi ultimi;
  • il potere di costituire Gruppi tematici per singole attività e/o adempimenti;
  • il potere di proporre l’adozione di Circolari e atti di indirizzo sulle materie di propria competenza;
  • l’adozione dei più opportuni strumenti di raccordo e consultazione del “Rtd” con le altre figure coinvolte nel processo di digitalizzazione della P.A.;
  • la competenza in materia di predisposizione del “Piano triennale per l’informatica” della singola Amministrazione, nelle forme e secondo le modalità definite dall’Agid;
  • la predisposizione di una relazione annuale sull’attività svolta dall’Ufficio, da trasmettere al vertice politico o amministrativo che lo ha nominato.

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