Responsabilità degli Organi di una Società partecipata totalmente pubblica: esclusa la giurisdizione della Corte dei conti se la Società non è “in house providing”

Responsabilità degli Organi di una Società partecipata totalmente pubblica: esclusa la giurisdizione della Corte dei conti se la Società non è “in house providing”

Nella Sentenza n. 16741 del 21 giugno 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che la Corte dei conti ha giurisdizione sull’azione di responsabilità degli Organi sociali solo quando possa dirsi superata l’autonomia della personalità giuridica rispetto all’Ente pubblico, ossia quando la Società possa definirsi “in house providing”, per la contemporanea presenza di 3 requisiti:

  1. il capitale sociale sia integralmente detenuto da uno o più Enti pubblici per l’esercizio di pubblici servizi e lo Statuto vieti la cessione delle partecipazioni a privati;
  2. la Società esplichi statutariamente la propria attività prevalente in favore degli Enti partecipanti, in modo che l’eventuale attività accessoria non implichi una significativa presenza sul mercato e rivesta una valenza meramente strumentale;
  3. la gestione sia per Statuto assoggettata a forme di controllo analoghe a quelle esercitate dagli Enti pubblici sui propri Uffici, con modalità e intensità di comando non riconducibili alle facoltà spettanti al socio ai sensi del Codice civile.

I Giudici di legittimità in particolare affermano che, ai fini del riconoscimento della giurisdizione contabile, non può attribuirsi un carattere meramente formale al requisito della iscrizione nello Statuto della Società “in house della clausola di appartenenza esclusiva del capitale sociale all’Ente che esercita il controllo in termini analoghi a quelli propri del controllo gerarchico e alla esplicitazione nel medesimo Statuto del potere dell’Ente pubblico di dettare le linee strategiche e le scelte operative della Società. E’ essenziale che siano resi manifesti, nei rapporti interni ed esterni, il carattere istituzionalmente servente della Società “in housee la sua fisionomia di mera articolazione della P.A. da cui promana. Pertanto, la soggezione alla responsabilità contabile presuppone in definitiva un rapporto di immedesimazione e dipendenza gerarchica della Società “in house” alla Pubblica Amministrazione e tale rapporto è cosa del tutto diversa da un rapporto di influenza di fatto che può mutare per effetto dell’ingresso di nuovi soci o può essere contrastato dagli Organi sociali in ragione dell’autonomia soggettiva della Società (nel caso di specie lo Statuto della Società, pur avendo una partecipazione pubblica totalitaria, non configura l’Organismo come “in house providing” ma, al contrario, prevede la possibilità di partecipazione da parte di soci privati).


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