Rifiuti Covid, il Garante ai Comuni: tutelare la privacy dei contagiati

Rifiuti Covid, il Garante ai Comuni: tutelare la privacy dei contagiati

Tra le problematiche derivanti dal perdurare della situazione sanitaria collegata alla diffusione del Covid – 19 vi è quella della tutela della privacy dei contagiati. L’eventuale contagio è, a tutti gli effetti, una “dato di categoria particolare” ai sensi dell’art. 9, par. 1, del Gdpr (“… dati relativi alla salute”).

Il presente articolo affronta il tema della tutela privacy dei contagiati riguardo alla raccolta dei rifiuti urbani muovendo dalle risposte alle domande più frequenti (Faq) sulle problematiche connesse all’emergenza Coronavirus (https://www.garanteprivacy.it/temi/coronavirus/faq#7).

La questione è tutt’altro che speculazione teorica o un’ipotesi remota ma riguarda, nel concreto, le scelte che devono essere effettuate dai Comuni (e dai gestori del servizio di igiene urbana) per assicurare la raccolta senza esporre al rischio del contagio gli operatori e assicurando la tutela della privacy dei contagiati.

Proprio su questo aspetto, nei giorni scorsi, la stampa ha dedicato un articolo alla questione: Firenze, sacchetti rossi per i rifiuti dei positivi. E la privacy? Alia: scelta inevitabile [1].

Sulla base dell’articolo, Alia, l’azienda che gestisce i rifiuti di gran parte dei Comuni tra Firenze, Prato e Pistoia ha disposto l’utilizzo di sacchi rossi davanti alle porte dei contagiati da coronavirus. Nella prospettiva di garantire lo smaltimento sicuro della spazzatura delle persone positive e, quindi, in isolamento domiciliare, così come per le Rsa e per gli hotel quarantena, è stata sospesa la raccolta differenziata e tutti rifiuti sono destinati direttamente al termovalorizzatore. Per fare questo il gestore del servizio ha consegnato agli interessati (contagiati) un kit con buste riconoscibili e con fascette di plastica o nastro isolante, oltre che un vademecum, e i contagiati sono tenuti a lasciare, due volte a settimana, la spazzatura fuori della porta, sulla strada. Riferisce l’articolo che per gli operatori di Alia che si occupano di questo particolare servizio, è necessario poter individuare facilmente quali buste recuperare. Da qui, la scelta del colore rosso, che tuttavia rischia di costituire una ragione di eccessiva riconoscibilità dei contagiati ledendo il loro diritto alla privacy.

Muovendo anche da queste considerazioni (ma il tema riguarda tutti i Comuni), il Garante con la Faq in questione (https://www.garanteprivacy.it/temi/coronavirus/faq#7) fornisce indicazioni di carattere generale destinate all’Anci affinché sia diffusa a tutti i Comuni d’Italia. Vediamo dunque

Quali dati personali possono essere trattati per la gestione del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti?

L’Istituto Superiore della Sanità (ISS) ha dettato precise raccomandazioni (rapporto n. 3/2020, REV. 2 del 31 maggio 2020) circa il corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti nello stato emergenziale in atto, rivolte non solo ai soggetti positivi o in isolamento ma a tutti gli attori coinvolti nella gestione dei rifiuti (operatori ecologici, volontari) e all’intera popolazione, raccomandando, in particolare, che, nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi o in quarantena, sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici siano considerati indifferenziati e, pertanto, raccolti e conferiti insieme.

Nel caso in cui il soggetto positivo, o in isolamento, non possa far ritirare i rifiuti da qualcuno che si faccia carico del loro conferimento o con altre modalità previste sul territorio (ad es. azienda affidataria del servizio di raccolta), l’ISS ha raccomandato anche di istituire un servizio dedicato di ritiro da parte di operatori addestrati (es. Protezione Civile, Esercito, Croce Rossa, ecc.).

I Comuni, nonché le aziende affidatarie del servizio di raccolta, sulla base di segnalazioni delle autorità sanitarie o in conseguenza delle richieste di assistenza degli interessati, possono, pertanto, venire a conoscenza dei dati personali dei soggetti positivi o in isolamento, che dovranno essere necessariamente aggiornati ed esatti.

Al fine di consentire a tutti gli addetti la facile identificazione di tali rifiuti, l’ISS ha, altresì raccomandato, laddove possibile, di utilizzare sacchi e/o contenitori di colore differente da quelli già utilizzati per rifiuti di altro tipo. Ciò al fine di salvaguardare la salute pubblica e la sicurezza dei lavoratori impiegati nel servizio di raccolta e smaltimenti dei rifiuti.

Ciò premesso, per quanto non rientri nella stretta competenza del Garante l’indicazione delle esatte modalità differenziate di raccolta dei rifiuti prodotti da soggetti positivi o in isolamento, si ritiene che i Comuni debbano, in ogni caso, effettuare le proprie scelte organizzative tenendo nella dovuta considerazione l’esigenza di rispettare la riservatezza degli interessati, in un’ottica di proporzionalità e minimizzazione del potenziale impatto sugli stessi.

Conseguentemente, tenuto conto delle dimensioni territoriali, delle risorse disponibili, del numero dei contagi, nonché delle modalità ordinarie di raccolta dei rifiuti (cassonetti stradali o condominiali, porta a porta o sistema misto), tale scelta dovrà adeguatamente bilanciare le esigenze sanitarie con il diritto alla riservatezza. Dovranno essere, pertanto, individuate adeguate soluzioni organizzative tese a evitare l’esposizione a terzi della situazione degli interessati (ad es. preavviso telefonico prima del passaggio degli addetti alla raccolta; previsione di brevi finestre temporali per il ritiro o ritiro in orari notturni, riducendo così il tempo di permanenza del contenitore o del sacco in prossimità dell’abitazione; ove possibile, individuare punti di raccolta isolati).

In conclusione, si tratta sempre di effettuare le scelte organizzative tenendo conto dei principi di cui all’art. 5 del Gdpr in un’ottica di proporzionalità e minimizzazione del potenziale impatto sugli interessati.


Di Flavio Corsinovi

[1] Cfr. https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/20_novembre_25/firenze-sacchetti-rossi-rifiuti-positivi-privacy-alia-scelta-inevitabile-d9beb556-2f0d-11eb-88a3-86e250908e19.shtml.


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