Riforma fiscale: in G.U. 3 Decreti su “Statuto dei diritti del contribuente”, “Contenzioso tributario” e “Adempimento collaborativo”

Sono stati pubblicati in G.U. il Dlgs. 30 dicembre 2023, n. 219, recante “Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente”, il Dlgs. 30 dicembre 2023, n. 220, recante “Disposizioni in materia di contenzioso tributario” e il Dlgs. 30 dicembre 2023, n. 221 recante “Disposizioni in materia di adempimento collaborativo”

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2024 sono stati pubblicati, nell’ordine,il Decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 219, recante “Modifiche allo ‘Statuto dei diritti del contribuente’”, il Decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 220, contenente “Disposizioni in materia di ‘Contenzioso tributario’”, ed il Decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 221, rubricato “Disposizioni in materia di ‘Adempimento collaborativo’”.

I 3 Decreti hanno le seguenti finalità:

  • consolidamento di un rapporto collaborativo tra Fisco e contribuente;
  • rafforzamento della pianificazione fiscale con l’obiettivo, da un lato, di consentire all’Erario una migliore programmazione dei flussi in entrata e, dall’altro, di permettere al contribuente di aver maggior contezza del carico fiscale nei suoi confronti;
  • rafforzamento del diritto alla difesa del contribuente mediante l’espansione del novero di atti autonomamente impugnabili, tra cui anche i dinieghi di autotutela, in particolari casi;
  • introduzione dell’obbligo di contraddittorio per determinate tipologie di atti di accertamento.

Di seguito riportiamo le principali novità contenute in ciascun Decreto.

Modifiche allo ‘Statuto dei diritti del contribuente’

Tra le modifiche di maggiore interesse introdotte dal Dlgs. n. 219/2023, viene chiarito che, non solo le Regioni ma anche gli Enti Locali, nel perimetro delle rispettive competenze, si occupano di regolare le materie disciplinate dallo “Statuto”, nel rispetto dell’ordinamento costituzionale e delle garanzie del cittadino. Inoltre, è introdotto il divieto a Regioni ed Enti Locali, per quanto concerne i procedimenti amministrativi di loro competenza, di stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate dai Principi richiamati dallo Statuto, potendo tuttavia prevedere livelli ulteriori di tutela.

Disposizioni in materia di ‘Contenzioso tributario’

Il Dlgs. n. 220/2023 stabilisce che le spese legali vengano compensate, non solo se entrambe le parti perdono o in situazioni eccezionali e gravi, ma anche quando una parte risulta vittoriosa grazie a documenti chiave presentati solo nel corso del giudizio. Inoltre, si prevede che il rifiuto espresso dell’Istanza di autotutela rientri tra gli atti di fatto impugnabili. Con il Dlgs. viene garantito il diritto di partecipare da remoto anche alle discussioni in presenza, con la presenza comunque sia del Giudice che del personale amministrativo. Infine, il Provvedimento chiarisce le modalità di redazione della Sentenza semplificata.

Disposizioni in materia di ‘Adempimento collaborativo’

Il Dlgs. n. 2021/2023 introduce misure volte a potenziare il regime del cosiddetto “Adempimento collaborativo” attraverso: l’accelerazione del processo di progressiva riduzione della soglia di accesso all’applicazione dell’istituto; l’apertura del regime anche a Società, di per sé prive dei requisiti di ammissibilità, ma appartenenti ad un Gruppo di imprese, nel caso in cui almeno un soggetto del Gruppo possegga i requisiti di ammissibilità e il Gruppo abbia adottato un Sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale gestito in modo unitario per tutte le Società del Gruppo; la certificazione, da parte di professionisti qualificati, dei sistemi integrati di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale in ordine alla loro conformità ai principi contabili; la gestione, nell’ambito del regime dell’adempimento collaborativo, anche di questioni riferibili a periodi d’imposta antecedenti all’ammissione al regime; procedure semplificate di regolarizzazione della posizione del contribuente che aderisca a indicazioni dell’Agenzia delle Entrate che richiedano di effettuare ravvedimenti operosi; la previsione di un periodo transitorio di osservazione che preceda l’esclusione del contribuente dal regime dell’adempimento collaborativo, in caso di violazioni fiscali non gravi; il potenziamento degli effetti premiali connessi all’adesione al regime dell’adempimento collaborativo prevedendo, al ricorrere di specifici presupposti: esclusione o riduzione delle sanzioni amministrative tributarie; esclusione della punibilità del delitto di dichiarazione infedele; riduzione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento. Altre novità introdotte dal Provvedimento riguardano i compiti, gli adempimenti, ed i requisiti di Avvocati e Dottori commercialisti abilitati alla Certificazione del “Tax control framework” e la “Certificazione tributaria.

Per un’analisi approfondita dei Provvedimenti, si rimanda ai prossimi numeri della Rivista.