Rimborso Iva sul “Trasporto pubblico locale”: Istruzioni operative 2026 e scadenze per gli Enti

La Direzione centrale per la Finanza locale del Ministero dell’Interno ha fornito Istruzioni operative per la presentazione delle Certificazioni per l’assegnazione del Contributo statale a rimborso dell’Iva corrisposta in relazione alla gestione dei Servizi di “Trasporto pubblico locale”

Con la Circolare Dait n. 6/2026 del 23 gennaio 2026, diffusa in data 26 gennaio 2026, la Direzione centrale per la Finanza locale del Ministero dell’Interno fornisce le Istruzioni operative per la presentazione delle Certificazioni ai fini dell’assegnazione del Contributo statale a rimborso dell’Iva corrisposta in relazione alla gestione dei Servizi di “Trasporto pubblico locale” (“Tpl”).

Quadro normativo e finalità del Contributo

La Circolare richiama l’art. 4 del Decreto interministeriale 22 dicembre 2000, pubblicato nella G.U. 4 gennaio 2001, n. 3, che disciplina modalità applicative ed erogazione del Contributo statale a rimborso dell’Iva, previsto dall’art. 9, comma 4, della Legge n. 472/1999, in relazione ai contratti di servizio stipulati per la gestione dei Servizi di “Tpl”.

Trasmissione esclusivamente telematica tramite “Tbel

Dal 2022 la modalità di invio della certificazione è stata integralmente digitalizzata: le Certificazioni devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso il “Sistema Certificazioni Enti Locali” – Area “Certificati” (“Tbel”, “altri certificati”), accessibile dal sito della Finanza locale.
Non è più prevista la trasmissione tramite Prefetture-Utg, come avveniva fino al 2021. Le richieste inviate con modalità diverse non sono valide ai fini dell’ammissione al Contributo.

Enti beneficiari ed Enti esclusi

Ai sensi dell’art. 4 del Decreto applicativo 22 dicembre 2000, possono presentare la Certificazione gli Enti che abbiano sostenuto maggiori oneri Iva derivanti da Contratti di servizio “Tpl” stipulati ai sensi dell’art. 19 del Dlgs. n. 422/1997.

In base all’assetto determinato dal “Federalismo fiscale”, risultano beneficiari:

  • Unioni di Comuni;
  • Consorzi tra Enti Locali;
  • Comunità montane;
  • Province della Regione Sardegna e Città metropolitana di Cagliari.

Sono invece esclusi dalla possibilità di presentare la certificazione:

  • Province, Città metropolitane e Comuni delle Regioni a Statuto ordinario;
  • Comuni della Regione Sardegna.

Modelli di certificazione e scadenze

La Circolare distingue 2 diverse Certificazioni, entrambe da trasmettere per via telematica tramite “Tbel”:

  • Modello “B” – preventivo 2026: riguarda l’Iva che si presume di pagare nel 2026 per la gestione del “Tpl”. Termine perentorio di presentazione: entro le ore 24:00 del 28 febbraio 2026 (a decorrere dal 2 febbraio 2026).
  • Modello “B1” – consuntivo 2025: riguarda l’Iva effettivamente pagata nel 2025.
    Termine perentorio di presentazione: entro le ore 24:00 del 30 aprile 2026 (a decorrere dal 31 marzo 2026).

Firma digitale e configurazione dell’Ente

Una volta inseriti i dati, il sistema genera un file riepilogativo che deve essere:

  • sottoscritto digitalmente in formato “PKCS#7” (.p7m) dal Responsabile del Servizio finanziario e dal Responsabile del servizio “Tpl”;
  • quindi ricaricato sulla Piattaforma “Tbel”.

I soggetti firmatari devono essere preventivamente censiti nella Sezione “Configurazione Ente” dell’Area “Certificati”; in caso contrario, la procedura di trasmissione non si conclude correttamente.

Rettifiche e annullamento delle Certificazioni

È possibile rettificare una Certificazione già inviata solo previa cancellazione della precedente e nel rispetto dei termini perentori previsti per ciascun Modello.

Il mancato rispetto delle scadenze comporta effetti rilevanti:

  • la mancata trasmissione del Modello “B” entro il 28 febbraio 2026 determina la mancata corresponsione della prima rata (fino al 70%) entro il 30 giugno 2026;
  • la mancata trasmissione del Modello “B1” entro il 30 aprile comporta la perdita del diritto al contributo e il recupero delle somme eventualmente già erogate.

Assegnazione del Contributo e controlli

Il Contributo è finanziato su un fondo predeterminato: qualora l’ammontare complessivo delle Certificazioni superi le risorse disponibili, il rimborso avverrà in misura proporzionale.
La Direzione centrale potrà disporre verifiche a campione sulle Certificazioni, anche con il supporto delle Prefetture-Utg.

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