di Gabriele Nardi, Davide La Montagna
Corte di Cassazione, Ordinanza n. 1781 del 26 gennaio 2026
Nel caso trattato nell’Ordinanza in commento, una società aveva presentato ricorso a seguito dell’emissione di avvisi di accertamento per infedele Dichiarazione Tari degli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018. In I grado veniva accolto il ricorso del contribuente che contestava il calcolo della Tari poiché riteneva inclusa dalla tassazione anche la parte di superficie interessata alla produzione di rifiuti speciali. I Giudici di II grado accolgono sia l’appello principale proposto dal Comune, che riteneva che le aree oggetto di produzione di rifiuti speciali
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