Riscossione: Istanza di accertamento con adesione e Istanza di rettifica in autotutela

Riscossione: Istanza di accertamento con adesione e Istanza di rettifica in autotutela

Nell’Ordinanza n. 12394 del’11 maggio 2021 della Corte di Cassazione, la Suprema Corte si esprime in merito all’istituto dell’accertamento con adesione. In particolare, i Giudici di legittimità rilevano che l’Istanza di accertamento con adesione è un atto di impulso a che l’Amministrazione formuli una proposta di “concordato” a cui si aggiunge l’adesione del contribuente. In coerenza con la specifica finalità deflattiva dell’istituto dell’accertamento con adesione, l’Istanza, per un verso, deve essere presentata prima che sia trascorso il termine previsto dall’art. 21 del Dlgs. n. 456/1992, di impugnazione del provvedimento impositivo, per altro verso, ha per legge (art. 12 del Dlgs. n. 218/1997), l’effetto di sospendere questo termine per 90 giorni.

L’Istanza di autotutela è un atto di impulso a che l’Amministrazione eserciti il potere di tornare autonomamente sulle proprie determinazioni, viziate o sotto profili di forma-contenuto o di procedura, ma recanti imposizione conforme al dovuto, oppure sotto il profilo sostanziale siccome recanti una pretesa di tributi non dovuti. Dato che l’istituto dell’autotutela pur se può avere effetto deflattivo non è specificamente finalizzato a ridurre il contenzioso (tant’è che nel Dm. n. 37/1997, art. 2, comma 2, è precisato che l’unico limite all’esercizio del potere di autotutela è costituito dal giudicato favorevole all’Amministrazione), l’istanza di autotutela non incide sul corso del termine di impugnazione del provvedimento (nessuna legge dispone in tal senso né, all’evidenza, ricorrono i presupposti per ipotizzare di applicare analogicamente la previsione dell’art. 12 del Dlgs. n. 218/1997).

Inoltre, la lettera dell’art. 6, comma 2, del Dlgs. n. 218/1997, non impone che il contribuente, attivandosi perché l’Amministrazione formuli la proposta, non possa che “manifesta[re] di aderire all’accertamento compiuto dall’ufficio … senza condizioni o limitazioni”. La logica della disposizione esclude che il contribuente dia impulso ad una procedura finalizzata a concordare la definizione del rapporto controverso dichiarando di non aver alcuna eccezione da sollevare rispetto all’accertamento compiuto dall’ufficio.


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