Rti: i requisiti di partecipazione possono essere posseduti dal Raggruppamento nel suo complesso

Rti: i requisiti di partecipazione possono essere posseduti dal Raggruppamento nel suo complesso

Nella Sentenza n. 575 del 22 maggio 2020 del Tar Salerno, i Giudici chiariscono che negli appalti di servizi e forniture, in mancanza di diversa previsione specifica nella lex specialis, i requisiti di qualificazione possono essere posseduti dal raggruppamento nel suo complesso.

Ne consegue che nell’ipotesi di mancata definizione di una “soglia minima” per i predetti requisiti da parte della Stazione appaltante, il Servizio oggetto di gara ben può essere aggiudicato ed eseguito da operatori economici perfino privi del requisito purché, naturalmente, detto requisito sia posseduto cumulativamente dal raggruppamento. In assenza di una espressa previsione di requisiti minimi in capo ai mandanti, ben può a rigore la sola mandataria indicare il possesso della totalità dei requisiti prescritti, dei quali si gioverebbe il Raggruppamento nel suo insieme; laddove invece la Stazione appaltante si sia avvalsa (come nel caso di specie) della facoltà di definire la soglia minima in cui il requisito di capacità tecnica e professionale deve essere posseduto dal singolo componente del raggruppamento, il mancato possesso dello stesso nella misura predeterminata dal bando è causa di esclusione.

In sede di gara pubblica la ratio del Raggruppamento verticale (definito dall’art. 48 comma 2, del Dlgs. n. 50/2016, con riferimento all’appalto di servizi e forniture, come quello in cui “il mandatario esegue le prestazioni di servizi o di forniture indicati come principali anche in termini economici, i mandanti quelle indicate come secondarie”, a differenza del raggruppamento di tipo orizzontale, nel quale “gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di prestazione”) è quella di consentire la partecipazione a soggetti che, pur avendo una esperienza specifica in determinati settori, non possiedono la professionalità richiesta per l’affidamento dell’intero contratto. La possibilità di dar vita a Raggruppamenti di tipo verticale sussiste solo quando la Stazione appaltante abbia preventivamente focalizzato negli atti di gara le prestazioni principali e quelle secondarie, non potendo il concorrente provvedere di sua iniziativa alla scomposizione del contenuto della prestazione, distinguendo tra quelle principali e quelle secondarie. Peraltro, i Giudici chiariscono che ciò che caratterizza il Raggruppamento di tipo verticale è la disomogeneità e la differenziazione delle capacità e dei requisiti posseduti dai componenti del raggruppamento medesimo, portatori di competenze distinte e differenti, non rilevando invece la mera indicazione delle parti della prestazione che ogni operatore si incarica di eseguire all’interno della compagine imprenditoriale associativa, che evoca esclusivamente la ripartizione interna, tra i concorrenti raggruppati, della esecuzione della prestazione unitariamente considerata.


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